Il modello 730 precompilato 2021

A decorrere dallo scorso 19 maggio e fino al prossimo 30 settembre 2021, i contribuenti possono trasmettere all’Agenzia delle Entrate il Modello 730 2021 precompilato, relativo all’anno 2020, così come è stato predisposto oppure effettuando delle variazioni.

Tuttavia, nel caso in cui vengano effettuate delle variazioni, vengono a cambiare in modo rilevante gli effetti in termini di verifiche che l’Agenzia delle Entrate può compiere anche per quanto riguarda la corresponsione di eventuali rimborsi.

Infatti, l’accettazione della dichiarazione precompilata prevede l’esclusione dai controlli formali, mentre la modifica della stessa ha conseguenze relativamente alle verifiche, che possono variare in base al fatto che la trasmissione venga effettuata direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, oppure per mezzo di professionista abilitato o di CAF.

Dallo scorso 19 maggio 2021, i contribuenti oppure i loro delegati, sostituti d’imposta, professionisti o CAF, possono provvedere a trasmettere all’Agenzia delle Entrate la propria dichiarazione Modello … Leggi di più

La rivalsa Inps del 4% in fattura

La sistema contributivo non ha regolamentazioni uguali per tutti i titolari di partita Iva, di conseguenza solamente alcuni liberi professionisti possano effettuare la richiesta della rivalsa Inps 4% al momento della emissione della fattura. 

Gli artigiani ed i commerciantisono tenuti al versamento dei contributi fissi o minimali, che non sono proporzionali al fatturato, ma che vengono determinati ogni anno direttamente da parte dell’Inps.

I liberi professionisti che sono iscritti a specifici Ordini, Albi e Casse Previdenziali, quali ad esempio commercialisti, ingegneri, avvocati, medici, ecc., sono tenuti al versamento delle aliquote contributive che vengono stabilite da parte dell’Ente Previdenziale di riferimento. 

Ci sono anche dei titolari di partita Iva che non hanno un Ente Previdenziale oppure una Cassa di Previdenza, generalmente sono dei lavoratori autonomi che esercitano varie attività, quali ad esempio copywriter, social media manager, web designer, fisioterapisti, osteopati, personal trainer, ecc., che sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Leggi di più

Riforma del Terzo Settore, esaminata dai Commercialisti

Lo scorso mese di aprile il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, hanno presentato la terza versione della Circolare “Riforma del Terzo Settore: elementi professionali e criticità operative”.

Il documento in questione può sicuramente essere preso come punto di riferimento tecnico ed operativo sia per i professionisti che per gli Enti non profitchein questo periodo sono chiamati ad eseguire la realizzazione pratica della riforma del Terzo Settore, impostata nella scorsa legislatura attraverso l’approvazione della Legge delega n. 106 del 6 giugno 2016 e successivamente tramite la pubblicazione dei correlati Decreti delegati, tra i quali in modo particolare il Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 che reca il “Codice del Terzo Settore”.

Questa ultima versione della Circolare va ad aggiornare le previsioni normativeche sonogià in esistenza, recependo i vari sviluppi sia della prassi che della … Leggi di più

I rimborsi spese nel regime forfettario

L’incertezza che può manifestarsi ai titolari di partita Iva in regime contabile forfettario è quella se il rimborso delle spese debba essere calcolato come quota facente parte dell’importo del reddito imponibile.

In altre parole, se il rimborso delle spese influisce o meno sul raggiungimento del limite massimo di 65.000,00 euro annui stabilito per la conservazione del regime fiscale agevolato.

Nell’ipotesi in cui debbano essere effettuate delle trasferte per conto di uno o di più clienti che hanno conferito un incarico, possono sorgere alcune domande, come quelle di seguito:

  • le spese di trasferta vengono rimborsate, ma vanno a concorrere alla formazione del reddito imponibile?” ;
  • gli importi percepiti come rimborsi spese, devono essere aggiunti ai ricavi dell’anno in corso?” ;
  • le somme incassate come rimborsi spese, devono essere conteggiati nel raggiungimento del limite dei 65.000,00?” .

Indubbiamente sono tutte domande più che legittime, infatti, per poter proseguire ad usufruire … Leggi di più

Le aliquote della Gestione Separata 2021

A decorrere dal 1 gennaio 2021 i soggetti che risultano iscritti alla Gestione Separata Inps, sono stati sottoposti ad un aumento dei relativi contributi dovuti. Le nuove aliquote della Gestione Separata Inps 2021 risultano più elevate allo scopo di poter finanziare la nuova IndennitàStraordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO).

Esattamente la Legge di Bilancio 2021 ha stabilito un incremento dello 0,26% dell’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione Separata Inps. Nello specifico è un provvedimento che va a colpire tutti i titolari di partita Iva che non sono iscritti ad altre forme obbligatorie, ovvero i piccoli imprenditori ed i lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale.

A stabilire le aliquote, nonché i minimali ed i massimali di reddito per i soggetti iscritti alla Gestione Separata Inps, ha provveduto lo stesso istituto previdenziale attraverso la Circolare n. 12 del 5 febbraio 2021.

Il motivo dell’aumento delle aliquote

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