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Esenzione bollo auto - FIAT 500

Esenzione bollo auto: chi ne ha diritto dal 2026?

Esenzioni bollo auto 2026 per i redditi più bassi e per i veicoli ecologici

Il calendario tributario indica una data importante per moltissimi automobilisti italiani, infatti dal primo gennaio sono entrate in vigore le esenzioni per il bollo auto per i redditi più bassi e per i veicoli ecologici, con esenzioni aventi validità fino a cinque anni per i soggetti che hanno optato per la mobilità sostenibile.

Le nuove disposizioni vanno a cambiare in modo sostanziale il sistema del bollo auto, con l’inserimento di esenzioni dirette a determinate categorie di cittadini.

La nuova norma va ad inserirsi in un più esteso sistema che ha lo scopo di:

  • attenuare la pressione fiscale sulle famiglie che si trovano in situazione di problematicità economica;
  • dare impulso al passaggio verso una mobilità che possa avere un maggiore rispetto dell’ambiente.

Le principali categorie di fruitori sono:

  • i soggetti che dichiarano un reddito annuo di
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Dazi doganali pacchi extra UE

Dazi sui pacchi in arrivo da Paesi non comunitari

Dazi sui pacchi per contrastare evasione, concorrenza sleale e danni ambientali

A decorrere dal 1 gennaio 2026 l’Unione Europea modificherà per sempre gli acquisti online provenienti da Paesi non comunitari, di conseguenza terminerà l’ormai storico esonero sui pacchi contenenti merci del valore inferiore ai 150,00 euro: qualsiasi prodotto che entrerà nell’Unione Europea dovrà pagare un dazio, anche se ha un valore di pochi euro.

Si tratta di una restrizione creata per contrastare l’evasione fiscale, la concorrenza sleale e anche l’impatto ambientale quali conseguenze di molti milioni di piccolissime spedizioni a basso costo, insieme ai dazi arriverà anche una tassa di gestione, come minimo 1,00 euro per ogni pacco, che andrà a colpire le piattaforme elettroniche, inoltre l’Unione Europea sta anche valutando l’introduzione di una tassa verde variabile tra i 50 centesimi e i 2,00 euro per ogni articolo, collegata al livello di affidabilità delle piattaforme di e-commerceLeggi di più

Omaggi per clienti e fornitori costi deducibili

Omaggi a clienti e fornitori, gli aspetti fiscali

Le festività di fine anno rappresentano da sempre un momento di scambio di omaggi a clienti e fornitori, è necessario comunque prestare molta attenzione a tutti gli aspetti sia fiscali che contabili correlati e queste operazioni.

Aspetti tributari degli omaggi a clienti e fornitori

Gli omaggi vengono di frequente utilizzati dalle imprese a scopo promozionale per la propria attività e comprovare il contatto con i clienti, i fornitori o i dipendenti, in pratica nello specifico, si tratta di cessioni gratuite di beni, vengono considerati omaggi tutte le spese di rappresentanza sostenute ai fini della promozione all’esterno dell’immagine dell’azienda.

Generalmente gli omaggi vengono considerati quali spese di rappresentanza deducibili in modo diretto nel caso in cui l’importo del valore totale sia inferiore o pari a 50,00 euro, come ad esempio lo è il diffuso buono regalo per clienti e fornitori.

Ai fini Iva sono possibili, invece, due alternative:

  • omaggi
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Pagamenti POS con carta di credito

Pagamenti POS e registratori telematici: i nuovi obblighi

Collegamento obbligatorio tra pagamenti POS e registratori telematici

A decorrere dal 1° gennaio 2026 diverrà operativo una delle modificazioni più importanti degli ultimi anni per quanto concerne i controlli di natura fiscale, ovverosia il collegamento tecnico obbligatorio tra i pagamenti POS e registratori telematici, si tratta di un adempimento fissato dalla Legge di Bilancio 2025 e adesso definito per gli aspetti operativi dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025, che effettua l’introduzione di un sistema automatizzato ed integrato per poter effettuare il monitoraggio dei pagamenti elettronici e la loro correlazione con i corrispettivi registrati.

Lo scopo del Legislatore è sicuramente evidente ed è quello di limitare al minimo le possibilità di evasione collegati alla mancata emissione dello scontrino telematico o alla mancata rilevazione degli incassi effettuati mediante POS. Questa innovazione chiama in causa migliaia di attività commerciali, artigiani, bar, ristoranti, negozi e in … Leggi di più

Tassazione Bitcoin e cripto attività

La tassazione delle cripto-attività

Le novità fiscali riguardanti la tassazione delle cripto-attività

Le cripto-attività sono rappresentazioni digitali di un valore o di un diritto, come il possesso di un’opera d’arte, una somma in euro o in altre valute ufficiali, oppure uno strumento finanziario, come ad esempio le azioni, e sono basate su tecniche crittografiche, per rendere sicuri e verificabili i dati.

Essendo digitali, le cripto-attività non esistono materialmente, possono essere custodite solo in portafogli elettronici denominati wallet e vengono trasferite da un soggetto all’altro attraverso tecnologie anche molto complesse, come la blockchain, possono essere emesse da banche e altri intermediari, ma anche da emittenti diversi o non chiaramente identificabili.

A differenza delle valute ufficiali, come ad esempio l’euro, le cripto-attività non sono moneta legale, cioè moneta che la legge obbliga ad accettare in pagamento, non sono emesse o garantite da una banca centrale o da altre autorità pubbliche e non … Leggi di più