Le aliquote della Gestione Separata 2021

A decorrere dal 1 gennaio 2021 i soggetti che risultano iscritti alla Gestione Separata Inps, sono stati sottoposti ad un aumento dei relativi contributi dovuti. Le nuove aliquote della Gestione Separata Inps 2021 risultano più elevate allo scopo di poter finanziare la nuova IndennitàStraordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO).

Esattamente la Legge di Bilancio 2021 ha stabilito un incremento dello 0,26% dell’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione Separata Inps. Nello specifico è un provvedimento che va a colpire tutti i titolari di partita Iva che non sono iscritti ad altre forme obbligatorie, ovvero i piccoli imprenditori ed i lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale.

A stabilire le aliquote, nonché i minimali ed i massimali di reddito per i soggetti iscritti alla Gestione Separata Inps, ha provveduto lo stesso istituto previdenziale attraverso la Circolare n. 12 del 5 febbraio 2021.

Il motivo dell’aumento delle aliquote della Gestione Separata Inps 2021

All’origine del provvedimento di innalzamento delle aliquote relative ai contributi Inps, vi è l’avvio della nuova Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), vale a dire della “cassa integrazione” per il soggetti titolari di partita Iva.

Quest’ultima viene avviata, in modalità sperimentale, da quest’anno e fino all’anno 2023, in modo da poter dare un sostegno ai piccoli imprenditori ed ai lavoratori autonomi che non hanno una cassa previdenziale.

L’evoluzione delle aliquote della Gestione Separata Inps

Dal momento che l’aumento delle aliquote contributive è da collegare all’introduzione della nuova IndennitàStraordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), andiamo a vedere, nei particolari, quali saranno le variazioni dell’aliquota contributiva della Gestione Separata Inps:

  • dal 1 gennaio 2021 l’aliquota da versare è pari al 25,98%;
  • dal 1 gennaio 2022 l’aliquota da versare sarà pari al 26,23%;
  • dal 1 gennaio 2023 l’aliquota da versare sarà pari al 26,74%.

I sopraindicati aumenti sono stati introdotti attraverso l’art. 1, comma 398, della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021).

Come indicato in precedenza, le motivazioni dell’incremento delle aliquote dei contributi della Gestione Separata Inps sono da individuare nella copertura degli oneri occorrenti per quanto riguarda il finanziamento della nuova Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), vale a dire della “cassa integrazione” per il soggetti titolari di partita Iva, che ha avuto introduzione tramite l’ultima Legge di Bilancio.

Gestione Separata 2021

Le categorie escluse dall’aumento delle aliquote della Gestione Separata Inps

Ci sono alcune categorie che risultano essere escluse dall’incremento dei contributi della Gestione Separata Inps.

Nello specifico l’aumento dell’aliquota non riguarda i collaboratori coordinati e continuativi:

  • collaboratori senza altra forma previdenziale obbligatoria e né pensionati
  • collaboratori con altra forma previdenziale obbligatoria oppure pensionati

Di conseguenza, l’aumento delle aliquote della Gestione Separata per gli anni 2021, 2022 e 2023, riguarda essenzialmente i piccoli imprenditori ed ai lavoratori autonomi, chiaramente titolari di partita Iva, ma che non hanno una cassa previdenziale.

Le tabelle dei contributi della Gestione Separata Inps 2021

Nel prosieguo vengono riepilogate le varie percentuali dei contributi previsti in base alla categoria di appartenenza.

Per quanto riguarda i soggetti già pensionati oppure assicurati con altre coperture previdenziali obbligatorie l’aliquota per l’anno 2021 viene fissata al 24,00%.

Di conseguenza, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata Inps per l’anno 2021 sono stabilite come riportato nelle tabelle sottostanti:

Liberi professionistiAliquota 2021
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie25,98%
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria24,00%
Collaboratori e figure assimilateAliquota 2021
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL34,23%
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL33,72%
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria24,00%

Il minimale ed il massimale di reddito per l’anno 2021

Relativamente all’anno 2021, il minimale di reddito previsto corrisponde all’importo di 15.953,00 euro.

Ciò evidenzia che, per quanto riguarda i soggetti la cui aliquota è pari al 24,00%, maturerà l’accredito dell’intero anno in conseguenza del contributo annuo pari a 3.828,72 euro.

Relativamente ai soggetti iscritti alla Gestione Separata Inps si fa riferimento all’aliquota maggiore, come nella tabella sottostante:

Reddito minimo annuoAliquotaContributo minimo annuo
15.953,00 euro24,00%3.828,72 euro
15.953,00 euro25,98%4.144,59 euro (Ivs 3.988,25 euro)
15.953,00 euro33,72%5.379,35 euro (Ivs 5.264,52 euro)
15.953,00 euro34,23%5.460,71 euro (Ivs 5.264,52 euro)

Sempre relativamente all’anno 2021, il massimale di reddito previsto corrisponde all’importo di 103.055,00 euro. Ciò evidenzia che le aliquote vengono applicate ai redditi conseguiti da parte dei soggetti che sono iscritti alla Gestione Separata Inps, fino al raggiungimento del limite del massimale.

   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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