Cos’è il quantitative easing e chi lo utilizza

All’atto pratico quando una Banca centrale dichiara di voler effettuare un’azione di quantitative easing si appresta ad acquistare titoli di stato e titoli finanziari di vario genere. In italiano la traduzione sarebbe alleggerimento quantitativo e si tratta di un’attività di politica monetaria volto a rendere maggiore la disponibilità di moneta sui mercati.

Come funziona il quantitative easing

Sono disponibili ulteriori informazioni riguardanti il quantitative easing a questa pagina: https://www.moneyfarm.com/it/glossario-finanza/quantitative-easing/. Sostanzialmente l’acquisto di titoli da parte di una banca centrale porta al dare maggiore disponibilità di moneta alle banche, perché la possano utilizzare per sostenere economie locali o a livello più ampio. Per farlo una banca centrale, come ad esempio la Federal Reserve o la BCE, acquistano alcuni strumenti finanziari, solitamente si tratta di titoli di stato a scadenza breve o media. In alcuni casi invece acquistano crediti in sofferenza da una banca o altre tipologie di strumenti finanziari. Questa … Leggi di più

Il passaggio dal regime fiscale forfettario al regime ordinario e viceversa

Al momento attuale il regime fiscale forfettario è, in linea di massima, la soluzione più vantaggiosa per i soggetti che si apprestano all’apertura di una nuova attività di dimensioni medio-piccole, anche se è comunque bene precisare che non in tutte le situazioni può valere tale principio. Proprio per questo occorre valutare con attenzione l’eventuale passaggio dal regime fiscale forfettario al regime ordinario.

Per i soggetti che sono già titolari di partita Iva e devono effettuare le opportune valutazioni per stabilire se continuare con il regime fiscale utilizzato oppure cambiarlo, il momento migliore per procedere è l’ultimo periodo dell’anno.

Infatti, molte volte, proprio nel corso delle ultime settimane dell’anno, il titolare di partita Iva deve comprendere se uscire dal regime fiscale forfettario oppure proseguire con il regime agevolato stesso. 

L’uscita dal regime fiscale forfettario

Il passaggio dal regime fiscale forfettario al regime fiscale ordinario può avvenire in due casi:

  • per convenienza
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Perdite sui crediti deducibili senza azioni esecutive

La Corte di Cassazione Civile, Sezione V, con la Sentenza n. 1147 del 17 gennaio 2022, ha affermato che, al di fuori dei presupposti di deducibilità ex lege, per la deduzione delle perdite sui crediti nei confronti di debitori diversi da quelli assoggettati alle procedure concorsuali ed agli istituti assimilati, non è indispensabile che il creditore debba comprovare di:

  • essersi attivato in maniera positiva per ottenere una dichiarazione giudiziale dell’insolvenza del debitore e, di conseguenza, il suo assoggettamento ad una procedura concorsuale;
  • aver messo in atto azioni esecutive risultate inefficaci, dal momento che la perdita può emergere anche da altri elementi certi e precisi.

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 26/E del 1 agosto 2013, al paragrafo 2, ha precisato che:

  • relativamente alle perdite sui crediti per inesigibilità individuate a livello interno, mediante una procedura di stima:

in tale ipotesi, il credito rimane nella sfera … Leggi di più

Limite contante, nel 2022 si ritorna a 2.000 euro

Si può certamente affermare che quella riguardante il limite all’utilizzo del denaro contante appare ormai come una storia interminabile.

Infatti, il limite del contante diminuito a 1.000 euro dal 1 gennaio 2022, ritorna a 2.000 euro in conseguenza di un emendamento approvato in sede di conversione del Decreto Milleproroghe.

Pertanto, il limite diminuirà a 1.000 euro solamente dal 1 gennaio 2023, però la variazione ha efficacia sulle eventuali violazioni compiute dall’inizio dell’anno 2022, quando il limite è momentaneamente diminuito a 1.000 euro, in applicazione del principio del “favor rei”, gli eventuali trasferimenti di denaro contante eseguiti oltre il limite adesso variato vengono considerati come mai effettuati, ovviamente a condizione di non aver oltrepassato l’importo di 1.999,99 euro.

Le conseguenze sui trasferimenti di denaro contante già effettuati

Con tutto ciò, questa novità avrà efficacia anche per quanto riguarda le eventuali violazioni compiute dall’inizio dell’anno 2022, vale a dire quando … Leggi di più

Le migliori IPO del 2022 e come sfruttarle

Quali sono le migliori IPO previste per il 2022? Una domanda non banale, soprattutto per chi punta a questa particolare forma di investimento per guadagnare e speculare in borsa.

Qui di seguito passiamo in rassegna le IPO del 2022 più interessanti. Prima, però, diamo qualche informazione sul concetto stesso di IPO.

IPO, un’opportunità per gli investitori

IPO sta per Initial Public Offer. Tecnicamente, segna l’entrata in scena di un titolo azionario, ossia il primo prezzo con cui viene proposto agli investitori. Investire sull’IPO significa acquistare il titolo azionario nel momento stesso in cui viene quotato. Si tratta di una scelta che reca con sé alcuni vantaggi potenziali. Ecco i principali.

In genere i prezzi salgono immediatamente. In buona parte dei casi, se non si verificano eventi negativi, le IPO rappresentano un ottimo punto di partenza per investire in quanto i prezzi tendono a salire. Ciò accade perché gli … Leggi di più