La rivalsa Inps del 4% in fattura

La sistema contributivo non ha regolamentazioni uguali per tutti i titolari di partita Iva, di conseguenza solamente alcuni liberi professionisti possano effettuare la richiesta della rivalsa Inps 4% al momento della emissione della fattura. 

Gli artigiani ed i commerciantisono tenuti al versamento dei contributi fissi o minimali, che non sono proporzionali al fatturato, ma che vengono determinati ogni anno direttamente da parte dell’Inps.

I liberi professionisti che sono iscritti a specifici Ordini, Albi e Casse Previdenziali, quali ad esempio commercialisti, ingegneri, avvocati, medici, ecc., sono tenuti al versamento delle aliquote contributive che vengono stabilite da parte dell’Ente Previdenziale di riferimento. 

Ci sono anche dei titolari di partita Iva che non hanno un Ente Previdenziale oppure una Cassa di Previdenza, generalmente sono dei lavoratori autonomi che esercitano varie attività, quali ad esempio copywriter, social media manager, web designer, fisioterapisti, osteopati, personal trainer, ecc., che sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata Inps e possono effettuare la richiesta della rivalsa Inps 4% al momento della emissione della fattura. 

La rivalsa Inps 4%

La rivalsa Inps è stata stabilita dall’art. 1, comma 212, della Legge n. 622 del 23 dicembre 1996, si tratta di una maggiorazione, fino ad un massimo del 4%, da applicare ai compensi lordi fatturati da parte dei liberi professionisti che sono iscritti alla Gestione Separata Inps.

La suddetta percentuale può essere addebitata ai committenti, a titolo di contributo previdenziale, al momento della emissione della fattura, l’importo che viene richiesto quale  rivalsa è in relazione al 4% di tutti i contributi previdenziali, ovverosia il 25,72% del reddito, che il lavoratore autonomo è tenuto a versare per le prestazioni effettuate nel corso dell’anno.

La rivalsa Inps 4% da addizionare nella fattura è in ogni caso discrezionale, infatti, in tal senso la normativa al momento in vigore è chiara, comunque, è sicuramente raccomandabile fissare e concordare con il cliente, fino dall’inizio del rapporto, se la rivalsa Inps sarà o meno richiesta e di conseguenza inserita nella fattura.

La rivalsa concorre a determinare il  reddito

La disposizione normativa sull’argomento non dà adito a dubbi, pertanto è indubbio che sussiste differenza tra i contributi previdenziali (oneri deducibili) e la rivalsa Inps, che è da considerarsi un incremento del compenso e concorre a determinare il reddito. Inoltre, la rivalsa è da assoggettare ad Iva.

Rivalsa Inps fattura

A chi è di spettanza effettuare il versamento

Il committente che riceve la fattura del professionista, è tenuto al pagamento dell’importo totale della stessa, comprendente la rivalsa Inps fino al 4%.

In seguito sarà a carico del lavoratore autonomo la gestione della somma corrispondente ai contributi Inps, in modo da poterla poi utilizzare alla scadenza in cui devono essere versati i contributi Inps dovuti, infatti è di spettanza personale del medesimo l’onere di provvedere al versamento di tutti i contributi previdenziali.

Come viene applicata la rivalsa

Al fine di prevenire e di evitare eventuali equivoci e contrasti è basilare il fatto di preavvisare la presenza in fattura della rivalsa Inps.

Precisare se l’importo del compenso è al netto oppure al lordo del 4% di rivalsa è da ritenersi un atto dovuto, e può essere prospettato nel corso della fase della trattativa, degli accordi e quindi riportato sul contratto.

Se sul contratto viene indicato che il compenso si intende considerato al netto”, è possibile poter procedere all’addebito della rivalsa del 4%, sommando questa quota all’importo del compenso.

Al contrario, nel caso in cui sul contratto venga indicata la frase  il compenso si intende comprensivo di tutti gli oneri”, non è fattibile poter addizionare la sopraindicata percentuale.

La gestione della rivalsa Inps nel regime contabile semplificato

I professionisti ed i lavoratori autonomi che operano nel regime contabile semplificato, nel caso in cui abbiano concordato la richiesta della rivalsa Inps 4%, devono procedere a redigere la fattura come di seguito indicato:

Compenso1.000,00
Rivalsa Inps 4%40,00
Iva 22%228,80
Totale1.268,80
Ritenuta d’acconto 20%– 208,00
Importo netto da pagare1.060,80

La gestione della rivalsa Inps nel regime contabile forfetario

I professionisti ed i lavoratori autonomi che operano nel regime contabile forfetario, nel caso in cui abbiano concordato la richiesta della rivalsa Inps 4%, devono procedere a redigere la fattura come di seguito indicato:

Compenso1.000,00
Rivalsa Inps 4%40,00
Marca da bollo2,00
Importo totale da pagare1.042,00
   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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