L’iscrizione alla Gestione Separata Inps

La Gestione Separata Inps è stata introdotta, a decorrere dall’anno 1996, dall’art. 2, comma 26, della Legge n. 335 del 8 agosto 1995, conosciuta come “Riforma Dini”, si tratta di un fondo pensionistico idoneo ad ottemperare agli oneri contributivi di alcune categorie di contribuenti ed è finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.

In particolare, è obbligatoria per i soggetti i quali non hanno un albo oppure una specifica cassa previdenziale di riferimento, ovverosia numerosi liberi professionisti, lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi.

Che cosa è la Gestione Separata

Dall’anno 1996 il sistema contributivo italiano è stato oggetto di una importante riforma, con un nuovo e particolare sistema di calcolo, infatti, a decorrere dal suddetto anno, l’importo delle pensioni per tutti i contribuenti iscritti sarà determinato dall’ammontare dei contributi realmente versati dal lavoratore.

Mediante tale sistema, la Riforma Dini ha assicurato a tutte le categorie di lavoratori, che risultavano esclusi da altre forme contributive, di poter in futuro incassare la pensione.

I soggetti obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata

Come detto la Gestione Separata è un fondo previdenziale ai fini pensionistici, la norma che lo ha introdotto stabilisce anche le categorie di coloro che sono obbligati ad iscriversi a questa gestione previdenziale. 

Inizialmente i soggetti obbligati all’iscrizione erano:

  • le categorie residuali di liberi professionisti, per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale;
  • della quasi totalità delle forme di collaborazione coordinata e continuativa, che fino ad allora non avevano mai beneficiato di alcuna disciplina specifica, né giuridica, né previdenziale;
  • della categoria dei venditori a domicilio di cui all’art. 36 della Legge n. 426 del 11 giugno 1971.

Con successive disposizioni di legge sono stati assicurati a questa gestione anche:

  • gli spedizionieri doganali senza un contratto da lavoratore dipendente;
  • gli assegni di ricerca;
  • i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • gli amministratori locali;
  • i beneficiari di assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • gli associati in partecipazione;
  • i medici con contratto di formazione specialistica;
  • i prestatori di lavoro occasionale accessorio.
Gestione Separata

I requisiti richiesti per l’iscrizione alla Gestione Separata

Le categorie di soggetti che risultano obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata devono essere in possesso di uno dei requisiti di seguito indicati

  • lo svolgimento di una delle suddette attività in maniera prevalente, ma non tassativamente in forma esclusiva, ciò evidenzia che anche nell’ipotesi di doppio lavoro, se quello prevalente risulta equiparabile alle categorie sopraindicate, il soggetto dovrà procedere all’iscrizione alla Gestione Separata;
  • il percepimento di un reddito superiore ai 5.000,00 euro annuali proveniente da una delle attività sopraindicate, anche se la stessa viene svolta in modo occasionale.

Gli aspetti principali

Si sottolinea che la Gestione Separata prevede la quantificazione del trattamento pensionistico sulla base dei contributi versati.

Nello specifico, il lavoratore è obbligato ad effettuare il versamento al fondo in misura pari ad un terzo mentre i rimanenti due terzi sono a carico del committente.

Tuttavia, quanto sopra non ha efficacia per il lavoratore autonomo, in tale ipotesi il professionista, che non risulta iscritto ad alcuna cassa previdenziale, è obbligato ad effettuare il versamento per l’intero ammontare dei contributi dovuti alla Gestione Separata, con l’eventuale l’eccezione della rivalsa 4% da poter richiedere al committente.

Il versamento dei contributi dovuti all’Inps deve essere effettuato esclusivamente utilizzando il Modello F24.

La procedura di iscrizione

La presentazione della domanda di iscrizione alla Gestione Separata Inps è a carico del lavoratore, che è tenuto alla compilazione di un apposito modulo entro il termine di un mese dalla data di inizio dell’attività.

Il modulo della domanda di iscrizione alla Gestione Separata deve essere presentato utilizzando uno dei canali di seguito indicati:

  • tramite l’utilizzazione dei servizi telematici messi a disposizione direttamente sul portale dell’Inps;
  • chiamando il Contact Center Multicanale dell’Inps al numero verde 803164 oppure al numero 06164164;
  • attraverso gli intermediari autorizzati dell’Inps (professionisti, centri di assistenza fiscale, patronati).

La sede territoriale Inps competente viene definita in base alla residenza del lavoratore autonomo oppure della sede del committente.

   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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