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Giappone vola in borsa, dietro c’è nomina Kuroda alla Boj

Haruhiko Kuroda banca centrale GiapponeNegli ultimi mesi la borsa di Tokyo è risultata tra le più performanti a livello internazionale. Il motivo è strettamente collegato all’indebolimento dello yen e alle speranze di rilancio dell’economia nipponica.

Yen ed economia hanno da sempre un andamento opposto, in quanto quella giapponese è un’economia basata prevalentemente sull’export per cui beneficia della svalutazione della propria moneta, che rende più conveniente i propri prodotti all’estero.

La svalutazione dello yen è dovuta alle voci che si rincorrono negli ultimi tempi sull’affidamento dell’incarico di guidare la banca centrale a Haruhiko Kuroda.

Gli analisti e gli investitori istituzionali si attendono che l’economista giapponese possa invertire una tendenza che dura da ormai troppi anni, con lo yen in rafforzamento ed il Paese finito per oltre un decennio in una situazione di stagnazione cronica.

La politica monetaria di Kuroda è notoriamente molto aggressiva, finalizzata appunto ad indebolire lo yen per poter favorire le esportazioni. … Leggi di più

Bernanke rassicura gli americani: esposizione ai Btp limitata

Presidente Fed BernankeIl risultato delle elezioni politiche italiane ha provocato un vero e proprio sell off su tutti gli indici azionari mondiali tanto da indurre molti esponenti politici a buttare acqua sul fuoco da un effetto contagio dell’Italia sulle rispettive economie.

Ad accusare il colpo anche gli Stati Uniti, con Wall Street che chiude per la seconda volta in forte perdita. Il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke è intervenuto rassicurando i mercati, sottolineando che gli istituti di credito americani detengono una porzione di titoli di Stato italiani molto limitata e di conseguenza non subirebbero grossi contraccolpi da un nuovo attacco speculativo contro il Bel Paese.

Oltre anche per l’Eurozona, i mercati temono che democratici e repubblicani non trovino l’accordo per l’innalzamento ulteriore del debito. Una telenovelas continua, che se non giungerà al termine, comporterà a partite dal primo di marzo l’applicazione di una serie di tagli di spesa automatici che impatteranno … Leggi di più

Commissione Ue: Italia sulla strada giusta, non servono altre manovre

Stati membri UEIn serata conosceremo l’esito delle elezioni politiche ed il leader che vestirà il ruolo di presidente del Consiglio dopo il governo tecnico di Mario Monti.

Il 2012 è stato un anno molto difficile, in cui il Paese è stato chiamato ad affrontare importanti riforme, con l’obiettivo di centrare il pareggio di bilancio. Molto è stato fatto, ma il costo è stato importante tanto che lo scorso anno verrà ricordato tra i più tragici di tutti, con una profonda recessione.

Da Bruxelles è stata rivista al ribasso la crescita economica nell’anno in corso e c’è pessimismo anche sul mercato del lavoro, nonostante gli apprezzamenti per l’ottimo lavoro realizzato lo scorso anno nell’ottica di riequilibrare i conti pubblici. La Commissione Europea stima un Pil in calo nel 2013 dell’1%, in peggioramento rispetto al precedente -0,5%. Per il prossimo anno la stima è di una crescita dello 0,8% nel 2014.

L’organismo europeo sottolinea … Leggi di più

Crollano le borse e lo spread sale a 290 punti

Trend indici Piazza AffariBrutta giornata per le borse mondiali quella di ieri, con perdite diffuse su tutti i listini con il ritorno della paura dopo i rialzi messi in piedi negli ultimi mesi.

Wall Street chiude decisamente in negativo per il secondo giorno di fila, con l’indice Dow Jones che registra un ribasso dello 0,34% a 13.877,63 punti ed il Nasdaq in calo dell’1,04% a 2.711,51 punti, e l’S&P 500 dello 0,63% a 1502,42.

Disastrosa Piazza Affari che ha chiuso la seduta con un passivo del 3,13% appena sopra i 16 mila punti, con un rosso diffuso su tutto il listino. Unico titolo in verde Parmalat, con una performance del 2,24% che si dimostra ancora una volta un titolo che va controcorrente rispetto alla tendenza generale del listino.

Profondo rosso per il comparto bancario con le due big del credito Intesa e Unicredit che hanno lasciato sul parterre rispettivamente il 4,07 ed … Leggi di più

Federal Reserve pensa a ritirare QE3 e dollaro crolla

Piano anticrisi Qe3 BernankeI buoni risultati presentati negli ultimi giorni dagli Stati Uniti hanno rafforzato il dollaro, dopo un trend in discesa iniziato la scorsa estate e mai interrotto che aveva portato la valuta americana sui massimi ad un anno nei confronti nelle altre principali monete estere.

Un’asimmetria rilevante considerando che l’economia statunitense cresce ed è imparagonabile a quella del vecchio continente che invece, ha un’economia debole con una valuta forte, che rischia come ammesso dagli stessi leader europei di condizionare negativamente il labile tentativo di crescita.

Intanto dal board della Fed sono emerse spaccature con riferimento alla politica di Quantitative Easing messa in campo dalla banca centrale che dura ininterrottamente dall’inizio della crisi.

Il pericolo principale è che con una politica di costante allentamento monetario si possa  alimentare una bolla finanziaria, oltre che una forte partenza dell’inflazione che imporrebbe poi una drastica azione di rialzo dei tassi.

La strategia del presidente … Leggi di più