Mario Draghi in audizione al Parlamento Europeo è intervenuto sulla situazione economica europea e sugli interventi che in questi mesi di dura crisi ha dovuto mettere in campo attraverso la Bce da lui presieduta.
L’ex numero uno di Bankitalia ha nuovamente precisato l’importanza per i rispettivi governi di mettere in campo le azioni prestabilite e proseguire nel programma di risanamento efficacemente messo in campo nel 2012.
Tornando all’austerità, da molti giudicata eccessiva, tanto da acuire la crisi ha spiegato alla Commissione Affari, che era indispensabile per ridare credibilità ai singoli Paesi seppur hanno provocato un’accentuazione della recessione.
Nonostante questo non ha intenzione di varare misure che allentino le manovre di austerità concordate con i diversi governi. Quello che a suo dire può esser realizzata, è una politica volta a ridurre gli effetti negativi di tali politiche, attraverso la riduzione della spesa pubblica piuttosto che innalzare il livello delle tasse … Leggi di più



Febbraio 19th, 2013
Lorenzo Sentino
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La tanto attesa conference call che avrebbe dovuto ridare slancio al titolo in borsa lascia indifferenti i mercati, con il titolo che dopo un avvio in positivo ritraccia chiudendo la seduta con un rialzo dello 0,68% a 20,90 euro rispetto al 0,41% dell’indice principale.
Dal noto vertice Eurugruppo di fine giugno l’euro si è apprezzato in maniera significativa nei confronti delle principali monete estere, creando non poche preoccupazioni ai leader europei che si trovano a fronteggiare una fase di piena recessione con una valuta piuttosto forte.
Partenza poco mossa per Piazza Affari che in mattinata lascia sul terreno lo 0,1% a 16.398 punti con andamenti contrastanti dei titoli sottostanti, dopo la chiusura negativa dell’1,22% registrata nella seduta di ieri.
Tornando a Telecom Italia, i risultati preliminari deludono le attese degli analisti e …
A 20 giorni dalle elezioni politiche la campagna elettorale entra nel vivo, ed il premier Silvio Berlusconi domenica mattina, intervenendo ad un convegno alla Fiera di Milano, è uscito allo scoperto dichiarando la volontà di abrogare l’Imu sulla prima casa e poi rimborsare agli italiani la cifra già pagata nel 2012 dai contribuenti italiani proprietari di immobile