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Borse contrastate, Ftse Mib in rialzo: su Fiat, giù Unicredit

Andamento Ftse Mib borsa valoriUltima seduta di settimana ad elevata volatilità per gli indici azionari internazionali.  La borsa di Tokyo nella notte ha registrato una delle peggiori seduti di un 2013 finora irripetibile, con una flessione del 2,35%.

Giù anche le altre borse asiatiche. Maglia nera per l’indice thailandese Thailand Set che ha accusato una flessione del 3,30%. Male anche l’indice Jsx dell’Indonesia che ha accusato un ribasso dell’1,66%.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un ribasso dello 0,50%. Ieri sera ha chiuso negativa anche Wall Street, che rimane comunque ancorata ai massimi assoluti.

Andamento disomogeneo per gli indici europei, con la borsa di Milano che rimane leggermente positiva seppur in discesa dai massimi, mentre Dax e Cac 40 sono negative rispettivamente, rispettivamente dello 0,3 e 0,4%.

L’indice Eurostoxx 50 registra un flessione dello 0,5%. Maglia nera per l’indice portoghese Psi 20 che perde l’1,1% appena sopra i 6000 punti. L’Ibex 35… Leggi di più

Sblocco crediti Pa verso le imprese, arriva l’ok da Bruxelles

Movimento 5 stelle Beppe GrilloProseguono le consultazioni parlamentari per la formazione del governo. E’ tutt’altro che definito, con le difficoltà del Pd di trovare accordi con gli altri partiti, in primis con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che continua però a rifiutare inciuci.

Il Paese tuttavia avrebbe bisogno di un governo stabile, con l’economia reale che continua a sentire pesantemente la crisi. A soffrirne oltre alle famiglie, anche il tessuto delle imprese. Il presidente di Confindustria Squinzi ha chiesto come provvedimento prioritario del nuovo governo lo sblocco dei crediti vantati dalle aziende verso la Pubblica Amministrazione.

Se ne era parlato con forza anche durante il governo Monti, ma poi non si fece più nulla. C’è emergenza totale, tanto che proprio il governo tecnico attualmente ancora in atto, potrebbe anticipare il nuovo governo di Bersani e sbloccare i pagamenti.

Secondo le stime di Confindustria il provvedimento oltre a salvare numerose imprese, consentirebbe … Leggi di più

Cipro, gli investitori temono un pericoloso precedente in Europa

Tensioni finanziarie BCELe tensioni di Cipro riportano volatilità sui mercati finanziari che in attesa della decisione che verrà assunta nelle prossime ore dal Parlamento locale viaggiano in territorio neutrale.

Ieri apertura in profondo rosso e poi recupero, dopo che la Bce si era detta disposta ad abbassare le aliquote per chi detiene redditi più bassi dei 100 mila euro. La decisione concordata originariamente sabato prevedeva un aliquota del 9,9% su giacenze superiori a 100 mila euro, e del 6,75% se di importo inferiore a detta soglia.

Gli investitori istituzionali attendono con trepidazione la decisione perché temono che si crei un pericoloso precedente, che potrebbe manifestarsi poi anche nelle economie più grandi come Italia e Spagna.

L’ultimatum della Bce ha lasciato senza parole il governo cipriota che non ha altra scelta che accettare l’accordo. L’alternativa è il default, con conseguenze per i cittadini ben più drammatiche e la consequenziale uscita dall’euro.

Lo … Leggi di più

Decisione drastica per salvataggio Cipro: prelievo del 9,9% sui conti dei cittadini

Prelievi bancomat CiproDecisione shock per Cipro, salvata ma a dure condizioni da parte dell’Unione Europea che ha deciso di dare l’ok al piano di salvataggio da 10 miliardi di euro ma contro un prelievo forzoso sui conti correnti dei cittadini ciprioti.

La mazzata sui cittadini è quantificata in un’aliquota del 6,5% sui depositi di saldo inferiore a 100 mila euro, e del 9,9% sui depositi superiori per un gettito complessivo stimato in 6 miliardi di euro.

Una decisione cosi drastica non è stata presa nemmeno per salvare la Grecia, che ha ricevuto ben tre piani di aiuti costretta anche ad un haircut, con conseguenze assai dannose per i possessori di bond ellenici. Il prelievo sarà effettuato martedi, e per evitare una fuga di capitali, gli istituti di credito sono rimasti chiusi nella giornata per ferie forzate mentre domani saranno chiusi perché giorno di festività, per il “lunedi pulito”.

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Banche italiane necessitano di 21 miliardi

Rapporto MediobancaMediobanca in uno studio divulgato nella giornata di ieri ha messo a nudo le difficoltà del comparto bancario italiano, che necessita di 21 miliardi di euro per rimettere a posto i conti e tornare in equilibrio rispetto ai parametri europei.

Una cifra considerevole che potrebbe indurre istituti di credito a rafforzare il proprio patrimonio ricorrendo ad iniezioni di liquidità.

Il problema è come sempre costituito dagli incagli e sofferenze su crediti che tormentano lo stato di salute delle banche, costituendo la principale motivazione dell’attuale credit crunch in Italia, che secondo studi pubblicati negli ultimi giorni è ancor peggiore di quello spagnolo, travolto dalla bolla immobiliare.

Il report di Mediobanca parla di una copertura media dei crediti di bassa qualità pari al 39%, in calo del 14% rispetto alla media europea che si attesta al 53%.

Con i 21 miliardi stimati da Mediobanca la copertura salirebbe di circa 10 punti percentuali … Leggi di più