La situazione macroeconomica italiana continua a peggiorare, tanto da creare allarmismo tra le istituzioni internazionali. In particolare, la settimana scorsa l’Ocse ha sottolineato che il Bel Paese sarà l’unico in Europa che attraverserà un anno di recessione, per poi tornare a crescere a ritmi molto lenti nella seconda parte dell’anno.
Ma nel secondo semestre si crescerà sul serio? Quelle che erano certezze fino a poco tempo fa lo sono sempre meno, tanto che Mario Draghi ieri si è detto perplesso sul ritorno alla crescita in Eurozona, soprattutto nei Paesi più in difficoltà.
Tornando all’Italia, l’incertezza politica degli ultimi giorni sicuramente non aiuta, e allontana gli investitori istituzionali dal nostro mercato. La recessione è infuocata e l’austerity ha depresso ulteriormente i consumi. Inoltre le recenti manovre hanno incrementato la pressione fiscale, che nel IV trimestre dello scorso anno, secondo le rilevazioni Istat è salita al 52%.
Gli analisti hanno fatto notare che … Leggi di più



Aprile 5th, 2013
Lorenzo Sentino
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Nel gelido inverno del 2011 lo spread tra Btp e Bund ha raggiunto livelli aghiaccianti portandosi a 574 punti base, con il decennale italiano che segnava rendimenti a dir poco pericolosi.
Borse europee contrastate, in cui dopo i fatti di Cipro, il catalyst di mercato è tornata l’Italia in attesa delle decisioni politiche delle ultime ore.
Il fondo monetario internazionale è tornato ad esprimere il proprio parere sulla finanza italiana, dopo le tensioni che si sono registrate negli ultimi giorni sui mercati finanziari in seguito al discusso salvataggio di Cipro.
Giornata di forti vendite sull’indice italiano, dopo l’annuncio dell’accordo sul salvataggio di Cipro, che a quanto pare non è piaciuto alle agenzie di rating. Secondo indiscrezioni di stampa Moody’s starebbe valutando un downgrade sul debito dei principali Paesi periferici tra i quali l’Italia.