La tanto sperata proroga nel pagamento dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che ha sostituito l’Ici non ci sarà. Il pagamento della prima rata è stato confermato al prossimo 18 giugno, mentre le altre due rate successive saranno il 17 settembre e dicembre.
A confermare la mancata proroga il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che respinge al mittente le indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni dichiarando nello specifico che non ci saranno alcune novità in materia di Imu.
In realtà a ispirare i giornalisti è stata la posticipazione delle imposte sui redditi del modello Unico, il cui pagamento è slittato al prossimo 9 luglio. Ecco allora l’illusione di molti, di rinviare la decisione.
Una vera e propria stangata descrive la Uil. Il sindacato dei lavoratori sottolinea che per chi possiede una seconda casa o per le attività commerciali il peso sulle famiglie sarebbe di 1.400 euro in media, con … Leggi di più



Giugno 12th, 2012
Alessandro Scorrano
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Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo anche la Spagna bussa agli aiuti per ricevere un assegno da 100 miliardi di euro, finalizzato a ricapitalizzare le proprie banche sempre invischiate nella bolla immobiliare che da ormai diversi anni ha colpito il Paese iberico.
L’improvviso rallentamento dell’economia mondiale che partendo dall’Europa sta divampando negli Stati Uniti con effetti discorsivi in Asia e persino in Australia, ha messo sotto inchiesta la gestione della crisi da parte dei leader europei. Già la scorsa settimana il presidente della Casa Bianca Barack Obama aveva specificatamente affibbiato le responsabilità della mancata completa ripresa dell’economia all’inerzia dei leader europei, esortandoli ad agire nell’interesse dell’intera economia mondiale.
La crisi è sempre più globale. Non è solo l’Europa a soffrire, ma anche nel resto del mondo la situazione economica è da monitorare attentamente. Anche un’economia solida come l’Australia, priva di debito e con una disoccupazione sui minimi è in difficoltà, così come la Cina e gli Stati Uniti.
Ieri anche George Soros, il famoso magnate della finanza, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha precisato che l’economia europea ha di fronte a se tre mesi fondamentali, in cui si deciderà il futuro. Il ruolo cruciale sarà svolto dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla Bundesbank, che a suo dire hanno mostrato enormi inefficienze nel gestire la crisi.