Imu, niente proroga il 18 giugno si paga prima rata

La tanto sperata proroga nel pagamento dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che ha sostituito l’Ici non ci sarà. Il pagamento della prima rata è stato confermato al prossimo 18 giugno, mentre le altre due rate successive saranno il 17 settembre e dicembre.

Vittorio Grilli vice ministro economiaA confermare la mancata proroga il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che respinge al mittente le indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni dichiarando nello specifico che non ci saranno alcune novità in materia di Imu.

In realtà a ispirare i giornalisti è stata la posticipazione delle imposte sui redditi del modello Unico, il cui pagamento è slittato al prossimo 9 luglio. Ecco allora l’illusione di molti, di rinviare la decisione.

Una vera e propria stangata descrive la Uil. Il sindacato dei lavoratori sottolinea che per chi possiede una seconda casa o per le attività commerciali il peso sulle famiglie sarebbe di 1.400 euro in media, con città quali Roma e Milano che raggiungerebbero i 3.000 euro.

Si tratta di un esborso complessivo che comprende l’imu sulla prima casa, l’Imu sulla seconda casa, l’addizionale Irpef sui redditi e la Tarsu.

Il pagamento dell’Imu per gli italiani risulta ancor più oneroso se si considera che dal 2008 fino al 2011 l’imposta è stata esente. L’ex premier Silvio Berlusconi fece dell’abrogazione dell’Imu il suo cavallo di battaglia, e non appena eletto eliminò l’imposta.

Proprio il premier Monti tornando sulla decisione del numero uno di Fininvest ha espresso disappunto sottolineando come la decisione, come altre prese nell’ultimo ventennio dai governi che si sono susseguiti, sono state assunte senza verificare che fossero presenti adeguate coperture economiche.

Mario Monti PresidenteUn’indagine pubblicata dal Sole24Ore ha specificato che per gli immobili commerciali la stangata sarebbe elevatissima, con una tassazione che arriva a triplicarsi rispetto al 2011. Non andrà meglio ai titolari di capannoni industriali che pagheranno fino al 155% in più rispetto a prima.

Sull’Imu inoltre le previsioni sono relative in quanto ancora non è stato specificato il rincaro che ciascun comune apporterà all’imposta. Un decreto del governo ha dato infatti facoltà a ciascun comune di imporre un rincaro dell’imposta dello 0,3% sia sulla prima che sulla seconda abitazione.

Già diversi comuni sono usciti allo scoperto, esprimendo la necessità di dover applicare la maggiorazione prevista. Di questi, alcuni l’applicheranno uniformemente su entrambe le aliquote, sia prima che seconda casa, mentre altri soltanto sulla seconda abitazione. Chiaro che l’applicazione massima, porterebbe l’aliquota all’1,06% con un conto salatissimo per i proprietari di immobili.

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