Euro a rischio, tre mesi decisivi: parola di Soros

La crisi europea è grave e va affrontata tempestivamente per scongiurare effetti altrimenti irreparabili sul vecchio continente, tanto da metter a rischio persino la moneta unica.

E’ questo il parere ormai unanime di analisti, esperti ed anche degli stessi leader internazionali. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel suo consueto discorso di fine settimane ha sottolineato come la crisi europea sta impattando notevolmente sull’economia a stelle e strisce, impedendo di fatto una ripresa definitiva dell’economia.

George SorosIeri anche George Soros, il famoso magnate della finanza, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha precisato che l’economia europea ha di fronte a se tre mesi fondamentali, in cui si deciderà il futuro. Il ruolo cruciale sarà svolto dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dalla Bundesbank, che a suo dire hanno mostrato enormi inefficienze nel gestire la crisi.

In effetti non si può dire che la crisi sia stata gestita nel migliore dei modi. Partendo dalla Grecia, dove nonostante due piani di aiuti corposi, il Paese ora sta peggio di prima, e con una popolazione fortemente depressa dalle politiche di austerità finanziaria, emergono forze estremiste che intendono portare il Paese fuori dagli accordi con il Troika, compromettendo di fatto la permanenza di Atene nella zona Euro.

Il miliardario ungherese, sottolinea come il progetto Europea non è sbagliato, anzi è fantastico e dal potenziale enorme ma non ha funzionato in quanto i tedeschi non hanno avuto il coraggio di condividere il debito degli altri Paesi in un sistema unitario. Ed ora secondo Soros la soluzione è proprio quella di creare un sistema comunitario di copertura dei depositi delle banche, impedendone così la fuga.

Discorso analogo quello pronunciato da Mario Draghi che ha richiesto con forza la creazione di un sistema europeo di tutela del debito. In effetti, un tal sistema creerebbe oltre che una maggiore coesione, una risposta concreta sulla solidità del sistema europeo tale da poter riattirare nuovamente gli investitori istituzionali.

Crisi euro GreciaNei prossimi tre mesi dunque secondo il guru delle finanza si scriverà il futuro dell’Europa, che dipenderà molto anche dalle sorti della Grecia e da come verrà gestita l’uscita dall’euro qualora le elezioni del prossimo 17 giugno daranno l’esito contrario al Troika. In quel contesto anche la Germania si troverà a sentire notevolmente il peso della crisi, essendone il primo creditore a livello internazionale.

Poi sull’euro: “la crisi sta rischiando di distruggere l’Unione Europea”. Per Soros il vecchio continente è un “sistema bacato”, ormai al centro di una bolla che rischia di distruggerla. Come finirà? Per l’ungherese si farà di tutto per salvare l’euro, ma nell’inerzia i Paesi Periferici rimarranno sempre una “zona depressa” allontanando il disegno iniziale che aveva contraddistinto la nascita dell’euro.

Puoi lasciare un commento, o trackback dal tuo sito.

Lascia un Commento