Dopo un Consiglio dei Ministri terminato a notte inoltrata ecco la spending review, l’iniziativa varata dal governo guidato da Mario Monti e finalizzata a ridurre gli sprechi nella Pubblica Amministrazione.
Come ripetuto dallo stesso premier, si tratta di un tassello fondamentale per rimettere a posto i conti pubblici del Bel Paese, e tagliare la spesa pubblica. Non a caso per raggiungere l’obiettivo, l’esecutivo ha chiesto l’ausilio del più noto tra i risanatori: Enrico Bondi, noti per aver guidato fuori dall’Amministrazione straordinaria Parmalat.
I provvedimenti hanno riguardato in maniera trasversale la stragrande maggioranza dei capitoli di spesa pubblica, suscitando l’ira delle parti sociali, particolarmente contrariate ai provvedimenti che incideranno sul mercato del lavoro.
Una delle principali novità è costituita dalla Consip, che rappresenta un comitato centralizzato che controllerà la stipula dei contratti e delle convenzioni con una P.A.
I contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione godranno di una … Leggi di più



Luglio 8th, 2012
Alessandro Scorrano
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Non solo la Bce ma anche la Cina ha deciso di tagliare i tassi di interesse per sostenere l’economia locale, che nell’ultimo periodo registra un rallentamento del proprio ritmo di crescita rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Si tratta del secondo taglio deciso dalle autorità di Pechino in meno di due mesi.
Proprio la Boe (Bank Of England) è stata chiamata in causa dallo stesso Diamond, nella figura del vicegovernatore Paul Tucker. L’ex numero uno della banca londinese Bob Diamond è stato ascoltato in Parlamento dinanzi alla commissione del Tesoro, dove ha motivato la propria decisione di dimettersi per non voler arrecare alla banca ulteriori danni d’immagine, dopo che la sua figura è finita sotto l’occhio del ciclone.
L’imposta municipale sulle unità abitative, la cui prima rata andava versata entro lo scorso 18 giugno, ha fatto tanto chiacchierare di se da esser stata la parola più cliccata sul noto motore di ricerca Google.
Il vertice a quattro tenutosi a Roma tra Monti, Hollande, Merkel e Rojoy ha tenuto in apprensione i mercati finanziari europei che hanno vissuto l’ultima seduta della scorsa ottava non priva di emozioni, dopo i rialzi sostenuti registrati negli ultimi giorni della scorsa settimana.