Spending Review: i costi delle auto blu saranno ridotti del 50%

Dopo un Consiglio dei Ministri terminato a notte inoltrata ecco la spending review, l’iniziativa varata dal governo guidato da Mario Monti e finalizzata a ridurre gli sprechi nella Pubblica Amministrazione.

Enrico BondiCome ripetuto dallo stesso premier, si tratta di un tassello fondamentale per rimettere a posto i conti pubblici del Bel Paese, e tagliare la spesa pubblica. Non a caso per raggiungere l’obiettivo, l’esecutivo ha chiesto l’ausilio del più noto tra i risanatori: Enrico Bondi, noti per aver guidato fuori dall’Amministrazione straordinaria Parmalat.

I provvedimenti hanno riguardato in maniera trasversale la stragrande maggioranza dei capitoli di spesa pubblica, suscitando l’ira delle parti sociali, particolarmente contrariate ai provvedimenti che incideranno sul mercato del lavoro.

Una delle principali novità è costituita dalla Consip, che rappresenta un comitato centralizzato che controllerà la stipula dei contratti e delle convenzioni con una P.A.

I contratti stipulati dalla Pubblica Amministrazione godranno di una novità ulteriore. In particolare, questi dovranno essere stipulati con l’inserimento di una clausola di recesso in capo alla stessa amministrazione pubblica, che verrà esercitata qualora non risulti coerente alle disposizioni Consip.

Questo si applicherà non solo all’acquisto di beni o all’usufruimento di servizi, ma si estenderà anche a quanto concerne utenze come gas, luce, riscaldamento, telefonia, ecc.. che in genere assume livelli di costo indecifrabili. Anche in questi casi la Cosip metterà a disposizione dei tools che consentiranno di pervenire a sensibili risparmi rispetto a quanto avveniva in passato.

ConsipIl mancato rispetto di questa procedura provoca la nullità dei contratti stessi e rappresenta un illecito che produce una responsabilità amministrativa.

Non sarà più possibile fare affidamenti diretti a imprese private a partire dal 2014. E’ possibile solo per imprese pubbliche e comunque per importi inferiori ai 200 mila euro.

Risparmi anche sulle locazioni di immobili, tanto che dal 2012 al 2014 non verrà più pagata la maggiorazione di costo dovuta all’indicizzazione all’indice Istat.  Ma non solo, vi è l’obiettivo di rinegoziare il costo degli affitti stessi con la finalità di produrre un risparmio del 15% medio sui canoni.

Un altro provvedimento, sicuramente tra i più attesi, è quello sulle auto blu, che l’esecutivo tecnico procederà a ridurre del 50% a partire dal prossimo anno. In particolare, si ritiene di poter risparmiare la metà degli attuali costi dall’acquisto ma anche dalla manutenzione e noleggio delle stesse autovetture.

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