Il TFR da lavoro dipendente: come viene calcolato

Trattamento di fine rapporto: un accantonamento del datore di lavoro da liquidare

Il trattamento di fine rapporto, in sigla TFR, costituisce una parte della retribuzione del lavoratore dipendente per la quale viene effettuato l’accantonamento mese per mese da parte del datore di lavoro per poi essere liquidata al momento della cessazione del rapporto di lavoro, sia che questa avvenga per dimissioni oppure per licenziamento, anche se per giusta causa.

La liquidazione del trattamento di fine rapporto deriva direttamente dalla stessa retribuzione e di conseguenza dal suo importo.

Anche se le operazioni di conteggio di questa componente retributiva compete ai professionisti esperti del settore, quali i commercialisti e i consulenti del lavoro, comprendere come viene calcolato il trattamento di fine rapporto di lavoro dipendente è importante per capire quali sono i propri diritti e per poter riscontrare delle eventuali inesattezze da parte del datore di lavoro.

La determinazione

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Tabelle ACI 2024 per veicoli aziendali

Pubblicazione delle nuove tabelle nazionali 2024 dei costi chilometrici ACI di autovetture e motocicli

L’Agenzia delle Entrate, attraverso il Comunicato delle tabelle nazionali dei costi chilometrici ACI di autovetture e motocicli pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 298, (Estratti, Sunti e Comunicati), di venerdì 22 dicembre 2022, ha diffuso le tabelle elaborate dall’Automobile Club Italia (ACI) con i costi chilometrici di esercizio per l’anno 2024 di autoveicoli, motocicli, microcar, ciclomotori e autocaravan, in base a quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, Decreto Legislativo n. 314 del 2 settembre 1997.

Le tabelle ACI 2024 si riferiscono alle categorie di veicoli di seguito indicate:

  • autoveicoli a benzina, in produzione;
  • autoveicoli a gasolio, in produzione;
  • autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano, in produzione;
  • autoveicoli ibrido-benzina e ibrido-gasolio, in produzione;
  • autoveicoli elettrici ed ibridi plug-in, in produzione;
  • autoveicoli a benzina, fuori produzione;
  • autoveicoli a gasolio, fuori produzione;
  • autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano, fuori produzione;
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Il pignoramento del conto corrente

Una più rilevante celerità nei procedimenti di pignoramento del conto corrente è senza dubbio una delle più significative novità previste nel disegno della Legge di Bilancio 2024.

Nel corso delle ultime settimane si è aperto un importante dibattito attorno a questa proposta, che sta suscitando apprensione tra le persone, preoccupate dal fatto che i propri risparmi possano essere minacciati da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Il pignoramento del conto corrente nel disegno della Legge di Bilancio 2024

In conseguenza di quanto previsto nel disegno della Legge di Bilancio 2024, che non è ancora definitiva e quindi non è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di dialogare con più facilità con gli Istituti di Credito.

Si può valutare che questa nuova proposta, quanto sarà a regime, sia in grado di fare arrivare nelle casse dell’Amministrazione Finanziaria maggiori introiti per un ammontare superiore a 700 milioni di … Leggi di più

Il regime contabile semplificato

I regimi fiscali e le loro caratteristiche

Di frequente, a proposito di argomenti di natura fiscale, può accadere di sentire parlare di regime contabile forfettario, regime ordinario e regime semplificato.

Dal momento che sussistono dei precisi requisiti da dover rispettare, non tutti i soggetti titolari   di partita Iva possono effettuare l’opzione per operare nel regime contabile semplificato.

Come prima cosa è opportuno specificare che i regimi fiscali esistenti sono due:

Per quanto riguarda i regimi contabili esiste poi la suddivisione tra:

In questa trattazione viene effettuata una breve sintesi relativamente al regime contabile semplificato.

I requisiti del regime contabile semplificato

Il regime contabile semplificato comporta l’osservanza di obblighi contabili inferiori rispetto a quelli richiesti invece dal regime contabile ordinario.

Però, in linea di massima, può risultare meno conveniente rispetto al regime fiscale forfettario, e per questa ragione … Leggi di più

Il reverse charge interno

Il “reverse charge”, noto anche come inversione contabile, è una particolare norma di natura fiscale connessa al trasferimento degli obblighi tributari riguardanti l’Iva dal soggetto che emette la fattura al soggetto che la riceve. 

Normalmente il fornitore procede all’applicazione dell’Iva in fattura, ed è il cliente a saldarla, successivamente sarà obbligo del fornitore di provvedere al versamento all’erario dell’importo dovuto.

Attraverso il reverse charge, al contrario, l’obbligo di versamento dell’Iva all’erario, non è più a carico del fornitore ma del cliente, ciò vuole dire che il soggetto che acquista dei beni oppure riceve dei servizi, è vincolato all’integrazione dei dati nella fattura ed al versamento dell’Iva. 

Le caratteristiche del reverse charge

Per prima cosa è indispensabile evidenziare che ambedue i soggetti interessati alle procedure dell’inversione contabile devono essere contribuenti passivi d’imposta ai fini Iva e tutti e due devono essere titolari di partita Iva in … Leggi di più