Negli ultimi giorni i mercati finanziari hanno registrato un deciso rallentamento, che ha dato il via a prese di beneficio dopo il robusto rialzo messo a segno dall’inizio dell’anno.
In realtà analisti ed esperti erano concordi nel ritenere che dopo una progressione così consistente e parzialmente ingiustificata, era logico attendersi uno storno. Le ultime due settimane sono state difficili soprattutto per i mercati dell’area Piigs, acronimo che raccoglie i Paesi con più elevati difficoltà all’interno dell’area Euro (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).
Da qui a fine primavera è quindi possibile che i mercati consolidino i rialzi, con un trend laterale che dovrebbe poi definirsi nel corso dell’estate in base alla situazione macroeconomica, al momento ancora troppo fumosa. Il rialzo del 2012 è finora dovuta all’accordo raggiunto in Grecia con gli investitori privati, e dalla solida economia degli Stati Uniti.
Ma per il resto, i problemi sono rimasti … Leggi di più



Aprile 2nd, 2012
Angelo Ferraro
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La stragrande maggioranza degli investitori sceglie i titoli da inserire all’interno del proprio portafoglio senza aver alla base delle competenze e capacità, ma semplicemente perché crede di conoscere le specifiche aziende o per semplice simpatia.
In un recente articolo abbiamo introdotto il tema dei
Ma qual è la principale differenza tra le due? Essenzialmente, ricorrendo al risparmio amministrato (azioni, obbligazioni, titoli di Stato, etf, ecc) l’investitore decide autonomamente i singoli titoli da inserire all’interno del portafoglio, con il risultato di combinare un portafoglio spesso scoordinato da un punto di vista di differenziazione e di profilo di rischio/rendimento con risultati molto deludenti.
Tempo di collocamenti per lo Stato italiano, che dopo il gran successo riscosso in occasione dei Btp Italia (i nuovi prodotti poliennali indicizzati all’inflazione del Bel Paese), con richieste per circa 7 miliardi di euro, nella settimana corrente tornerà sul mercato per chiedere ulteriori 20 miliardi di euro.
Situazione diversa invece quella spagnola, dove nelle recenti sedute lo spread è tornato a salire vertiginosamente raggiungendo quota 366 basis point, con il rendimento del decennale al 5,5%. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il ministro dell’economia spagnola Luis de …