Investire su azionario Italia: i fondi che hanno battuto il mercato!

Piazza affari MilanoIn un recente articolo abbiamo introdotto il tema dei fondi comuni di investimento come alternativa rispetto al risparmio amministrato (singole azioni, obbligazioni, etf, titoli di Stato) di gran lunga più utilizzato da parte dei risparmiatori italiani.

In un articolo pubblicato sul Corriere Economia sono stati riporti i rendimenti conseguiti negli ultimi tre anni da fondi d’investimento che hanno come sottostante il mercato azionario italiano. Sono 35 i fondi più brillanti, che hanno sovraperformato l’andamento del mercato di riferimento.

L’obiettivo di un gestore professionista infatti, è proprio quello di riuscire a conseguire un rendimento che sia più elevato rispetto a quello del suo bechmark, costituito nel caso specifico dall’indice Ftse Mib di Milano. Non tutti i fondi tuttavia riescono a far meglio del proprio benchmark, palesando una sconfitta per il proprio gestore.

E’ capitato anche ai migliori gestori l’annata sbagliata, dovuta a scelte che non si sono rivelate corrette. In generale, da dottrina, si ritiene che un gestore dovrebbe sovrapeformare il mercato almeno 4 anni su 5, per cui in teoria l’anno negativo può esser anche concesso, se rimane tuttavia isolato in un orizzonte di almeno cinque anni.

Tra il 2009 ed il 2011, l’indice Ftse Mib ha registrato una flessione complessivamente del 15,98%. Nonostante il contesto negativo, ci sono fondi che hanno fruttato ai propri sottoscrittori performance invidiabili.

Il fondo Axa world Framlington Italy è riuscito nel periodo considerato a registrare una performance del 30,36% indossando la maglia rosa tra i diversi fondi che hanno come benchmark di mercato l’indice di Milano.  Gli altri due fondi sul podio sono Lemanik high growth con un rialzo del 19,82%, Fidelity Italia il 19,17%.

Mercato investimenti USASempre il Corriere Economia ha riportato le performance conseguite da fondi comuni di investimento aventi come benchmark l’azionario degli Stati Uniti.

In questo caso le performance sono state meno esaltanti, tanto che su 639 fondi azionari Usa analizzati, soltanto 10 fondi hanno fatto (negli anni considerati) meglio del benchmark di riferimento.

L’indice di riferimento utilizzato per l’azionario Usa è stato il benchmark Standard and Poor’s 500. Questo dimostra ancora una volta, che non basta acquistare un fondo per fare meglio del mercato, ma risulta determinante anche l’attività di stock picking fatta nel selezionare i singoli prodotti da inserire in portafoglio.

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