Il rapporto Mediobanca “Indici e dati 2012” curato dall’Ufficio Studi, ha emesso un verdetto molto amaro per la borsa italiana: Piazza Affari con una capitalizzazione complessiva di 358 miliardi di euro, rappresenta la ventunesima borsa al mondo.
Le ingenti perdite realizzati dal listino milanese sono state molto marcate nell’ultimo decennio, a cui si contrappongono robusti rialzi maturati nei Paesi emergenti ed allora non sorprende che ci siano venti Paesi sopra l’Italia. Sono infatti le borse di Cina, Brasile ed India quelle che hanno registrato il maggior rialzo, nel periodo considerato.
Dal dicembre 2001 al gennaio 2012 infatti, l’indice Mib di Milano, che rappresenta i titoli a più elevata capitalizzazione ha registrato una perdite complessiva del 49,2%. In altre parole è stato bruciato metà della capitalizzazione complessiva, con le perdite non si plano ancora, tanto che il minimo storico è stato registrato durante il sell off della scorsa estate. Nel … Leggi di più



Ottobre 24th, 2012
Lorenzo Sentino
Categoria:
Da allora è successo molto, come il varo di nuovi stimoli da parte della banca centrale europea, l’istituzione dell’Esm, il fondo di stabilità europeo, e dello scudo antispread, che consente all’istituto guidato da Mario Draghi di intervenire direttamente in caso di attacco speculativo su uno dei Paesi dell’area euro.
Settimana di elevata volatilità per gli indici azionari, disorientati dai dati contrastanti provenienti dagli Stati Uniti, dove continua a tenere banco il pericolo di un Fiscal Cliff, cioè un crollo dell’attuale impianto fiscale costituito da incentivi e sgravi partito nell’era Bush, e che ha consentito al Paese in questi anni di viaggiare al di sopra dell’attuale situazione dell’economia reale.
Nell’ultima settimana i mercati avevano registrato un ribasso dovuto a nuove tensioni sia da Atene che da Madrid, con quest’ultima che aveva allentato i negoziati per ottenere il piano di ricapitalizzazione per le banche iberiche, con il premier Rajoy impegnato a trattare condizioni migliorativi rispetto a quelle proposte da Bruxelles.
Torna il panico sui mercati finanziari, che dopo il rialzo degli ultimi mesi viene colpito da forti vendite. Il ribasso è traversale, dall’Asia che nella notte ha visto scendere tutti i principali indici all’Europa, che perde valore soprattutto sulla sponda dei Paesi periferici. A circa metà seduta anche Wall Street sembra diretta ad un’altra chiusura in rosso, dopo quella di ieri, in cui gli indici avevano perso mediamente un punto e mezzo percentuale.