Dura battuta d’arresto per il governo Monti che perde l’appoggio in Parlamento del Pdl e adesso rischia di saltare alimentando nuovamente la speculazione contro i bond italiani.
La lacerazione si è avuta durante le profonde delusioni maturate nell’approvazione del Decreto Sviluppo, con il Pdl che non ha appoggiato il governo nonostante la questione di fiducia.
Il premier Silvio Berlusconi è sempre più deciso a scendere in campo e la mossa di oggi sul “No” a Monti sarebbe stata decisa proprio dal cavaliere. Intanto Giorgio Napolitano, che in più occasioni ha elogiato quanto realizzato dall’attuale presidente del Consiglio, ha emesso un comunicato in cui sottolinea che la tenuta istituzionale del Paese non è a rischio esortando i partiti politici ad evitare trambusti su una legislatura che sta volgendo al termine.
Domani il presidente della Repubblica incontrerà il segretario del partito Angelino Alfano, il quale comunicherà le motivazioni … Leggi di più



Dicembre 7th, 2012
Lorenzo Sentino
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Nelle ultime settimane gli indici azionari internazionali hanno ripreso la via del rialzo sulla scia di un ritrovato attivismo sui temi dolenti che da ormai diverso tempo minano la stabilità dei mercati finanziari. Dal giugno scorso, in Eurozona, sono cambiati radicalmente gli equilibri politici e questo ha determinato l’emergere di un gruppo di maggioranza determinato a cambiare radicalmente le cose, guidato dal trio Monti-Hollande-Rajoy. Finalmente si è trovata una soluzione concreta al caso Grecia, il cui debito registrerà un haircut anche per gli Stati dopo quello apportato ai creditori privati.
Nelle ultime settimane lo spread tra i bond dei Paesi periferici ed il bund tedesco si sono fortemente ridimensionati tanto che il differenziale di rendimento …
Forte entusiasmo sui listini borsistici mondiali dopo che dagli Stati Uniti emergono notizie positive su un possibile accordo tra democratici e repubblicani sul tema Fiscal Cliff. Ma le buone notizie sono arrivate anche dal vertice Eurogruppo, dal quale potrebbe arrivare la fumata bianca per il via libera agli aiuti alla Grecia, la cui promessa tranche di aiuti viene puntualmente rimandata da giugno.
Il pair eur/usd dopo aver stazionato in area neutrale per qualche settimana ha registrato segnali di cedimento tanto da chiudere l’ultima seduta dell’ottava appena terminata a 1,2823, con una flessione dello 0,87% dopo aver registrato un massimo settimanale a 1,294 sulla scia delle mutate previsioni macroeconomiche globali.
Giornata insolita per i mercati finanziari internazionali. Si parte da Wall Street che è rimasta chiusa per via del forte uragano che ha travolto gli Stati Uniti ed ha buttato nel panico la popolazione americana.