Avvio di settimana disastroso per gli indici italiani in borsa, con il Ftse Mib di Milano che chiude la seduta con una flessione del 4,5%. Le vendite si sono registrate su tutto il listino, in particolare sui titoli del comparto bancario che nell’ultimo periodo avevano messo a segno uno straordinario recupero, dopo le perdite degli ultimi anni.
In controtendenza su tutti Saipem, il titolo della controllata da Eni protagonista la scorsa settimana di un sell off sui mercati finanziari dopo aver annunciato un profit warning, dimezzando le proprie attese di profitti nell’anno in corso.
Nella giornata di ieri i vertici della società sono stati ascoltati dalla Consob che ha aperto un fascicolo dopo quanto avvenuto su alcune vicende poco chiare, come la vendita del 2,3% delle azioni della società poche ore prima dell’annuncio della revisione dei profitti. Dalla società nessuna dichiarazione dopo l’incontro di oggi, avvenuto a Milano, … Leggi di più



Febbraio 5th, 2013
Lorenzo Sentino
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Da 2 anni a questa parte il mondo del credito ha dovuto subire tutti gli effetti della crisi. Prestiti e mutui sono stati caratterizzati da un costante aumento dei tassi di interesse nonostante i tassi di riferimento siano ai minimi storici. Il perchè di tutto questo è riconducibile alle banche: in questo periodo di crisi economica gli istituti di credito hanno disperatamente bisogno di liquidità e preferiscono erogare pochi finanziamenti. Quindi oltre ad aver reso più complesso l’accesso al credito hanno anche aumentato gli spread applicati sui vari prodotti, ossia la loro percentuale di guadagno.
Partenza in rialzo per le borse europee dopo una seduta di prese di beneficio. Il Ftse Mib di Milano, che anche ieri era stato tra le poche mosche bianche, registra un rialzo dello 0,4% a 17.505 punti. Il Dax di Francoforte sale dello 0,7% mentre il Cac 40 di oltre un punto percentuale.
Partenza contrastata per le borse europee che in attesa dell’avvio delle contrattazioni negli Stati Uniti confermano la propria incertezza dopo i robusti rialzi degli ultimi giorni.
Tra i titoli Mps sale dell’1,5% a 0,265 euro. In ribasso il resto del comparto bancario con Unicredit che registra una flessione dello 0,35%, Intesa e Mediobanca rispettivamente dello 0,85% e dell’1,10%.