Anni molto difficili in Italia per il settore del cemento, travolto da una crisi immobiliare senza precedenti che ha riportato il Paese sui livelli degli anni ‘60.
Il gruppo Italcementi che ha un business internazionale, nel “Progetto 2015” ha rivisto la strategia produttiva, ridimensionando fortemente la propria presenza in Italia. A spiegarlo ieri, nel corso dell’assemblea dei soci, il direttore generale Giovanni Ferrario.
Italcementi è il primo produttore italiano di cemento con una quota di mercato del 30% e 5.000 dipendenti. Il 2012 è stato un anno disastroso con una perdita di 362 milioni di euro. Ferrario ha cosi annunciato un programma di riduzione dei costi, che partirà dalla chiusura di 9 tra i 17 stabilimenti presenti sul territorio, che comporterà un risparmio di 110 milioni di euro.
Non è un momento facile per Italcementi considerando un evidente eccesso di offerta rispetto ad una domanda che almeno in Italia è … Leggi di più



Aprile 19th, 2013
Lorenzo Sentino
Categoria:
Il Fondo monetario internazionale è tornato ad analizzare la situazione italiana, che vive una situazione di profonda recessione da ormai diversi trimestri.
Wall Street prosegue imperterrita il suo cammino di rialzi, con i principali indici che viaggiano sui livelli record assoluti, con un rialzo in doppia cifra dall’inizio dell’anno.
La disastrosa situazione economica in cui si trova il Bel Paese, da ormai un anno in forte recessione, condiziona anche gli istituti di credito che hanno acuito il credit crunch iniziato con la crisi del 2008.
La dura recessione che ha attraversato l’Italia nel 2012 ha costretto molte imprese a chiudere i battenti, con conseguenze dirette sul mercato del lavoro. Il lavoro svolto dal governo Monti per risanare i conti pubblici ha acuito le difficoltà delle imprese, molte delle quali si trovano attualmente tra la vita e la morte, riponendo le loro speranze nella ripresa dell’economia.