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Il cemento Italia affossa: Italcementi chiuder? 9 dei 17 stabilimenti

Giovanni Ferrario direttore generale ItalcementiAnni molto difficili in Italia per il settore del cemento, travolto da una crisi immobiliare senza precedenti che ha riportato il Paese sui livelli degli anni ‘60.

Il gruppo Italcementi che ha un business internazionale, nel “Progetto 2015” ha rivisto la strategia produttiva, ridimensionando fortemente la propria presenza in Italia. A spiegarlo ieri, nel corso dell’assemblea dei soci, il direttore generale Giovanni Ferrario.

Italcementi è il primo produttore italiano di cemento con una quota di mercato del 30% e 5.000 dipendenti. Il 2012 è stato un anno disastroso con una perdita di 362 milioni di euro. Ferrario ha cosi annunciato un programma di riduzione dei costi, che partirà dalla chiusura di 9 tra i 17 stabilimenti presenti sul territorio, che comporterà un risparmio di 110 milioni di euro.

Non è un momento facile per Italcementi considerando un evidente eccesso di offerta rispetto ad una domanda che almeno in Italia è … Leggi di più

Per il Fmi, Italia in recessione nel 2013 ma non sono necessarie nuove manovre

Manovre Italia Mario MontiIl Fondo monetario internazionale è tornato ad analizzare la situazione italiana, che vive una situazione di profonda recessione da ormai diversi trimestri.

Nonostante le forti difficoltà del Paese secondo l’istituto guidato da Christine Lagarde non sarà necessaria un’altra manovra, dopo le tre messe a punto in meno di un anno prima dall’ex ministro Giulio Tremonti e poi con il governo tecnico.

Smentite cosi le voci che si rincorrevano negli ultimi giorni su nuovi programmi di austerity. Il fondo non esclude piccoli aggiustamenti di bilancio per mantenere l’avanzo primario.

L’istituto di Washington apprezza gli sforzi fatti negli ultimi mesi dall’esecutivo, ed anche se il risanamento sarà inferiore rispetto a quello atteso anche per via di alcuni interventi (tipo lo sblocco dei crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione), la situazione è tale che si può prevedere una prosecuzione dal cammino verso un pareggio di bilancio strutturale.

Riguardo l’uscita dalla procedura … Leggi di più

Wall Street aspetta le trimestrali, incertezza e attesa sui conti di hi-tech e banche

Operatori finanziari di borsaWall Street prosegue imperterrita il suo cammino di rialzi, con i principali indici che viaggiano sui livelli record assoluti, con un rialzo in doppia cifra dall’inizio dell’anno.

Una situazione quasi paradossale, spinta dalla forte iniezione di liquidità della Federal Reserve negli ultimi anni, con un costante Quantitative Easing. La banca centrale ha portato i tassi ai minimi assoluti 0-0,25% e l’economia ha cosi ripreso pian piano a ripartire.

La prossima settimana sarà decisiva per la borsa Usa. Il programma prevede la presentazione di trimestrali tra aziende core, che potrebbero incidere sensibilmente sull’andamento del mercato. Tra le Big della finanza la prima ad alzare il velo, lunedì, sui conti sarà Citigroup. Poi toccherà a Goldman Sachs, Bank of America e Morgan Stanley.

Trimestrali importanti anche nel tech, con Intel, Yahoo (martedi’),  Microsoft, Ibm e Google (giovedì).

Gli analisti attendono poi con trepidazione i conti di General Electric, che viene considerata … Leggi di più

Indagine Mutui, solo il 5% delle domande accolte. Divergenze tra professioni

Indagine erogazione mutuiLa disastrosa situazione economica in cui si trova il Bel Paese, da ormai un anno in forte recessione, condiziona anche gli istituti di credito che hanno acuito il credit crunch iniziato con la crisi del 2008.

A farne spesa soprattutto le erogazioni di Mutui, complice un mercato immobiliare in declino, che preoccupa notevolmente le banche.

I dati prodotti dall’indagine dei due portali Facile.it e Mutui.it dichiarano che negli ultimi sei mesi (da ottobre 2012 a marzo 2013), le banche italiane hanno accolto favorevolmente soltanto il 5% delle domande di mutuo.

I due portali specializzati hanno preso in esame un campione di 11.000 richieste, con un’analisi piuttosto meticolosa, considerando che hanno preso in esame soltanto le domane approdate nell’Istituto di credito per la valutazione. Il dato è preoccupante e di sicuro non aiuta un settore già in pieno declino, a causa di una domanda in continua contrazione.

L’analisi riclassifica le richiesta accolte … Leggi di più

Licenziamenti in crescita del 14% a oltre 1 milione nel 2012

Numero licenziamenti Italia 2012La dura recessione che ha attraversato l’Italia nel 2012 ha costretto molte imprese a chiudere i battenti, con conseguenze dirette sul mercato del lavoro. Il lavoro svolto dal governo Monti per risanare i conti pubblici ha acuito le difficoltà delle imprese, molte delle quali si trovano attualmente tra la vita e la morte, riponendo le loro speranze nella ripresa dell’economia.

Il numero di licenziamenti ha superato il milione di unità, registrando un incremento del 13,9% rispetto ad un 2011 già non entusiasmante. Si tratta di dati ufficiali forniti dal ministero del Lavoro.

In dettaglio il numero di licenziamenti è salito a 1.027.462, rispetto ai 901.796 del 2011. La situazione è in peggioramento, tanto che nell’ultimo trimestre hanno perso il lavoro 329.259 con una crescita del 15,1% rispetto al corrispondente periodo del 2011. In calo invece il numero di assunzioni.  Nell’ultimo trimestre dello scorso anno il numero di assunzioni si sono attestate … Leggi di più