Tempo di collocamenti per lo Stato italiano, che dopo il gran successo riscosso in occasione dei Btp Italia (i nuovi prodotti poliennali indicizzati all’inflazione del Bel Paese), con richieste per circa 7 miliardi di euro, nella settimana corrente tornerà sul mercato per chiedere ulteriori 20 miliardi di euro.
Si parte da martedì, con il collocamento di Ctz e Btp indicizzati all’inflazione dell’area euro. Il giorno successivo sul mercato finiranno i Bot semestrali, mentre giovedì Btp a cinque e dieci anni.
Lo spread negli ultimi giorni è rientrato significativamente rispetto ai massimi, chiudendo la settimana sui 320 punti. Il momento dunque è propizio per ritornare sul mercato rifinanziare il debito.
Situazione diversa invece quella spagnola, dove nelle recenti sedute lo spread è tornato a salire vertiginosamente raggiungendo quota 366 basis point, con il rendimento del decennale al 5,5%. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il ministro dell’economia spagnola Luis de … Leggi di più



Marzo 26th, 2012
Alessandro Scorrano
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Una giornata ad alta tensione per la borsa di Milano, il cui indice Ftse Mib chiude la giornata in ribasso dell’1,7%. Tra le notizie che hanno frenato il listino quelle provenienti dall’Asia, dove l’economia cinese ha segnato un arretramento consistente rispetto agli anni precedenti.
Giornata ad alta tensione quella vissuta ieri sui mercati finanziari, dopo le performance consistenti realizzate dall’inizio dell’anno. A spingere le vendite di ieri, le notizie provenienti dall’Asia, con la Cina che continua a palesare un rallentamento della crescita economica.
Gran successo per i Btp Italia, i titoli di Stato indicizzati all’inflazione in collocamento fino al 22 marzo. La domanda supera i 3 miliardi di euro mentre manca ancora un giorno per presentare le proprie adesioni.
Si tratta di operazioni che hanno consentito all’Eurozona, soprattutto al settore finanziario, di tirare un sospiro di sollievo in un momento in cui la situazione pareva sfuggire di mano con gli spread su livelli record e carenza di liquidità nelle banche.