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Facebook debutto piatto su Wall Street 0,61%

Il tanto atteso approdo di Facebook su Wall Street ha preso corpo in una seduta tra le peggiori degli ultimi mesi per gli indici Usa, che hanno lasciato mediamente sul terreno oltre un punto percentuale con l’indice Dow Jones in ribasso dello 0,6% ed il Nasdaq in contrazione dell’1,24% a 2.779,79 punti.

Mark ZuckerbergIl debutto del social network fondato e diretto da Mark Zuckemberg è stato meno entusiasmante di quanto ci si attendeva, con un rialzo dello 0,61% a 38,23 dollari per azione. Il titolo era partito bene nelle prime ore di contrattazione, registrando un boom di volumi, per poi spegnersi pian piano nel corso della seduta.

In realtà a inizio seduta si sono registrati alcuni problemi tecnici che hanno tardato di circa 5 minuti la quotazione del titolo. E’ comunque aperta un’inchiesta su quanto successo e con ogni probabilità nei prossimi giorni si avranno maggiori dettagli sui retroscena di quanto … Leggi di più

Grecia fuori dal’euro? Si studia il piano d’emergenza

Paese ellenicoL’uscita dall’euro da parte della Grecia non è più una remota possibilità. I vertici internazionali si sono riuniti proprio per discutere su un piano che accompagni Atene fuori dalla moneta unica, e che non produca danni irreparabili per il resto del vecchio continente.

A lanciare l’allarme De Standaard, quotidiano belga, che riporta alcune dichiarazioni di Karel De Gucht, uno dei responsabili Ue. Ma arriva secca la smentita da parte della Commissione Ue, che continua a caldeggiare un salvataggio del Paese ellenico.

L’economista belga nell’intervista aveva sottolineato come Bce e Commissione Ue avessero in mente un piano d’emergenza, da mettere in atto qualora la situazione della Grecia non andasse come preventivato, e il Paese verrebbe di fatto estromesso dalla moneta unica.

Negli ultimi giorni sono arrivate parole d’apertura da parte di tutti i principali leader mondiali che, tuttavia, hanno comunque sottolineato che tutto dipende dagli stessi politici greci … Leggi di più

Borse mondiali ancora in ribasso, focus su Atene

Borse in ribasso in un trend di vendite che sembra non toccare la base per una decisa inversione, nonostante la chiusura positiva registrata nella giornata di ieri.

Borse europee in ribassoIeri chiusura negativa per Wall Street con l’indice Dow Jones in ribasso dello 0,26% ed il Nasdaq in contrazione dello 0,44%. Londra segna una discesa dello 0,71% mentre Parigi e Francoforte flettono di circa mezzo punto percentuale.

Tra le borse mondiali, in rialzo India e Tokyo con gli indici Sensex e Nikkei in progressione rispettivamente dello 0,34 e 0,86%. Tra gli emergenti, causa la forte contrazione del petrolio, ingenti perdite sull’indice russo Micex che ha lasciato sul terreno nella precedente seduta circa l’1,8%.

Il catalyst a livello internazionale rimanere la Grecia, dopo l’esito negativo delle ultime consultazioni per la formazione di un nuovo esecutivo che garantisca il rispetto dei patti stretti con i vertici internazionali, Fmi e Bce, per l’erogazione delle diverse … Leggi di più

Ftse Mib limita le perdite con Mps che pensa ai Cocobond

Borse europee in caloUn’altra giornata di passione quella odierna, almeno fino a questo momento, con gli indici europei ancora in ribasso dopo le perdite degli ultimi giorni. L’indice Ftse Mib di Milano segna un ribasso dello 0,26%, in recupero dai minimi dopo aver stazionato per la prima parte di seduta con perdite che hanno superato il punto e mezzo percentuale.

Parigi viaggia intorno alla parità mentre il Dax di Francoforte segna un ribasso di un punto percentuale. Wall Street ieri ha chiuso in ribasso con il Dow Jones che ha perso lo 0,5% e l’S&P 500 lo 0,57%. L’indice Eurostoxx 50 al momento perde lo 0,75%. Continua il ribasso per l’indice Nikkei che ha perso l’1,12% a 8799 continuando nel trend di discesa dai massimi di marzo, e sempre più verso i minimi da 2 anni.

Forti perdite anche su Sidney che ha registrato un ribasso del 2,35%, cosi come l’indice indiano … Leggi di più

Crisi Grecia, la Bundesbank minaccia uscita dall’euro per Atene

Negli ultimi giorni, dopo l’esito delle elezioni in Grecia e Francia, e le novità emergenti dall’Olanda, si è riposta sotto osservazione l’Unione Europea e la volontà di procedere nella direzione del rafforzamento politico del vecchio continente e nell’austerità dei conti pubblici.

Francois HollandeSul tema è intervenuto Jens Weidmann, il numero uno della banca centrale tedesca, che ha ribadito l’importanza di attuare una politica restrittiva per salvaguardare l’Europa.  L’attacco dell’economista tedesco è riferito in particolare al neo eletto presidente francese François Hollande, che durante la campagna elettorale più volte ha dichiarato di voler rivedere alcuni punti di politica estera promettendo discontinuità rispetto alla linea portata avanti dal leader del centrodestra Nicolas Sarkozy.

Il punto chiave è il Fiscal Compact, sintesi alla quale sono giunti i rispettivi governi dopo lunghe trattative e che è ritenuta l’ancora di salvataggio per il vecchio continente.

Altro punto caldo è la Grecia. L’uscita dall’euro … Leggi di più