Questa volta il presidente della Bce Mario Draghi non è riuscito a galvanizzare i mercati finanziari che hanno chiuso in rosso, con prese di beneficio dopo i rialzi dell’ottava precedente.
L’ex Bankitalia aveva abituato bene, da giugno le sue dichiarazioni incoraggianti si sono rivelate un tocca sana per i mercati che hanno reagito risollevandosi dai minimi. Il numero uno della banca centrale europea ha ribadito che l’inflazione nel vecchio continente è sotto controllo e dovrebbe scendere nel corso del prossimo anno sotto la soglia critica del 2%, nonostante l’ultimo dato si sia attestato al 2,7%.
Draghi nel corso di un’audizione al Parlamento Europeo, ha espresso enorme soddisfazione per l’approvazione dell’Esm, sottolineando che entrerà in vigore dal primo gennaio del prossimo anno, e che verrà messo in funzione soltanto se si raggiungono intese con i Paesi in difficoltà, che dovranno parallelamente impegnarsi a varare interventi di riduzione … Leggi di più



Ottobre 11th, 2012
Alessandro Scorrano
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Si tratta di una crisi universale che si abbatte su tutti i settori dell’economia. Anche l’energia, storicamente settore aciclico, soffre un calo dei consumi, con una degressione del 2,3% negli ultimi 9 mesi. Ma negli ultimi mesi la situazione è peggiorata ulteriormente tanto che a settembre, il calo nei consumi di energia elettrica è stato di 26,4 miliardi di kWh, con una flessione del 9,6% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.
Il presidente di Confindustria,
La
Dopo una giornata di forti rialzi in Europa, arriva la stangata del presidente della Fed Ben Bernanke, che si è detto preoccupato della situazione economico in cui versa il vecchio continente con il board della banca centrale a stelle e strisce che segue sempre con maggiore attenzione l’evolversi della situazione.