Oltre la crisi e la congiuntura economica negativa, credere nell’Italia ripaga. E se lo dice una multinazionale dobbiamo crederci ancora di più.
Come spiega il Ceo di Birra Peroni, Roberto Jarrìn «Credere nell’Italia, significa valorizzare la nostra presenza nel Paese, contribuendo alla crescita economica, restituendo ricchezza alle comunità locali in cui operiamo».
Infatti la storica azienda, da oltre 160 anni fortemente legata alla tradizione produttiva italiana e controllata dal 2003 dalla multinazionale SabMiller, è in buona salute ed è soprattutto convinta delle ottime risorse che offre la nostra nazione. Questo è quello che si evince dalla presentazione del II Rapporto di Sostenibiità Per noi che crediamo nell’Italia, avvenuto ieri a Roma, alla presenza del Ministro Andrea Riccardi e del Vice Ministro Michel Martone.
Il titolo ‘Per noi che crediamo nell’Italia’ è una dichiarazione d’intenti che ridadisce il senso di appartenenza al Paese che – dal primo aprile … Leggi di più



Ottobre 26th, 2012
Alessandro Scorrano
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Da allora è successo molto, come il varo di nuovi stimoli da parte della banca centrale europea, l’istituzione dell’Esm, il fondo di stabilità europeo, e dello scudo antispread, che consente all’istituto guidato da Mario Draghi di intervenire direttamente in caso di attacco speculativo su uno dei Paesi dell’area euro.
Il Vertice Ue convocato per discutere sull’evoluzione del processo di unificazione bancaria avviato da qualche mese e sulla situazione di Atene e Madrid, e della possibilità di deliberare gli aiuti richiesti in tempi brevi.
Qualche settimana fa a lanciare l’allarme era stato lo stesso premier greco Antonis Samaras,che aveva sottolineato che il Paese sarebbe stato costretto a dichiarare bancarotta qualora non avesse ricevuto aiuti entro la fine del prossimo mese.
Dopo diversi interventi di austerity, il governo tecnico guidato da Mario Monti, alla luce delle ultime evidenze di bilancio, che evidenziano un graduale miglioramento dei conti con la possibilità che si fa sempre più elevata di raggiungere il pareggio di bilancio entro il prossimo anno, come richiesto dall’Unione Europea.