Categoria ‘Cassetto Fiscale’

Prestazione occasionale

Prestazioni occasionali: i limiti ed il funzionamento

Le prestazioni occasionali, nonostante le limitazioni che continuano ad essere introdotte, rimangono la tipologia di contratto più adatto per poter remunerare le attività sporadiche e non continuative, a condizione che non sussista vincolo di subordinazione.

La prestazione occasionale consente di svolgere un’attività professionale, in modo sporadico e saltuario, senza la necessità di dover aprire la partita Iva.

Trattandosi di un’attività svolta in modo non abitualeenoncontinuativo, sulla prestazione occasionale  sovente  c’è molta confusione riguardo ai limiti sia temporali che economici oltre che alla tipologia di contratto vero e proprio.

Le tipologie di contratti di lavoro occasionale

I contratti di lavoro occasionale in essere in questo momento sono suddivisi come di seguito indicato:

  • il lavoro autonomo occasionale: ai sensi dell’art. 2222 e seguenti del Codice Civile, ossia le prestazioni che sono saltuarie e che non sono assoggettate al coordinamento del committente; si tratta di redditi che sotto l’aspetto
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Limiti contanti 2020

Limitazioni dei contanti e detrazioni Irpef tracciabili

La Legge di Bilancio 2020, Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, ha modificato in maniera ulteriore le limitazioni per l’utilizzazione del denaro contante, il divieto di pagamento in contanti e la tracciabilità del pagamento delle spese detraibili Irpef al 19%.

Le limitazioni dei contanti ed il loro utilizzo

Sulla base della normativa attualmente in vigore, le limitazioni per l’utilizzazione dei contanti sono quelli di seguito indicati:

  • 3.000,00 euro quale limite per i pagamenti in contanti;
  • 1.000,00 euro quale limite giornaliero di prelevamento in contanti dal conto corrente;
  • 5.000,00 euro quale pagamento in contanti in un mese dal conto corrente.

Con la Legge di Bilancio 2020 le limitazioni per l’utilizzazione del denaro per i pagamenti in contanti sono state variate. Esattamente, a partire dal 1 luglio 2020, il limite per i pagamenti in contanti sarà abbassato a 2.000,00 euro.

L’importo subirà una successiva diminuzione a partire dal 1 … Leggi di più

Tabella ACI 2020 auto aziendali

Costi chilometrici veicoli aziendali, pubblicate le tabelle ACI per il 2020

L’Agenzia delle Entrate, con il Comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 305, Supplemento Ordinario n. 47, di martedì 31 dicembre 2019, ha diffuso le tabelle elaborate dall’Automobile Club Italia (ACI) con i costi chilometrici di esercizio per l’anno 2020 (qui le tabelle ACI del 2019) di autoveicoli, motocicli, microcar e ciclomotori, in base a quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, Decreto Legislativo n. 314 del 2 settembre 1997.

Le tabelle si riferiscono alle categorie di veicoli di seguito indicate:

  • autoveicoli a benzina, in produzione;
  • autoveicoli a gasolio, in produzione;
  • autoveicoli a benzina-gpl, benzina-metano o metano esclusivo;
  • autoveicoli elettrici, ibridi e ibridi plug-in, in produzione
  • autoveicoli a benzina, fuori produzione.
  • autoveicoli a gasolio, fuori produzione;
  • autoveicoli a benzina-gpl, benzina-metano e metano esclusivo, fuori produzione;
  • autoveicoli elettrici, ibridi e ibridi plug-in, fuori produzione;
  • motoveicoli, ciclomotori, microcar.

La suddivisione per alimentazione, marca e modello

Le tabelle dei costi chilometrici, … Leggi di più

Regime forfettario 2020

Le variazioni apportate al regime forfettario

La Legge di Bilancio 2020, Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, agisce in modo rilevante sul regime forfettario inserendo, a decorrere dal 1 gennaio 2020, un nuovo requisito di accessibilità, che va ad affiancarsi al limite dei ricavi e dei compensi ragguagliati ad anno di 65.000,00 euro e che riguarda i contribuenti che sostengono costi per lavoro dipendente e per collaboratori oltre uno specifico limite.

Di fatto la Legge di Bilancio 2020, con decorrenza dal 1 gennaio 2020, ha nuovamente inserito la condizione di accessibilità riguardante il sostenimento di costi per lavoro dipendente e per collaboratori, impostato in maniera simile a quello in vigore fino al 2018, con l’innalzamento del precedente limite da 5.000,00 a 20.000,00 euro.

Oltre a ciò la suddetta Legge inserisce una nuova causa di esclusione al regime forfettario per i soggetti che, nell’anno precedente, hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati, … Leggi di più

Fatture regime forfettario

Fatture emesse, correzione nel caso di erronea applicazione del regime forfetario

L’Agenzia delle Entrate con le Risposte Interpello n. 499 e n. 500 del 26 novembre 2019, ha evidenziato che, nel caso di erronea applicazione del regime forfetario, la correzione delle fatture emesse può essere effettuata utilizzando una delle regole di seguito indicate:

  • emettendo e trasmettendo al committente note di variazione in aumento, a norma dell’art. 26, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972, ad integrazione delle fatture originarie, addebitando a titolo di rivalsa l’Iva da versare ed evidenziando la ritenuta d’acconto;
  • emettendo e trasmettendo al committente note di variazione in diminuzione, a norma dell’art. 26, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972, a totale storno delle fatture originarie ed emettendo nuove fatture, in sostituzione delle precedenti, addebitando a titolo di rivalsa l’Iva ed evidenziando la ritenuta d’acconto.

Il caso di documento fiscale respinto

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