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Irregolarità formali tasse

Le irregolarità formali e come risolverle

La definizione delle irregolarità formali

La norma sulle irregolarità formali permette di definire e di regolarizzare:

  • le infrazioni;
  • le irregolarità;
  • l’inosservanza di obblighi o di adempimenti di natura formale;

che sono state commesse fino al 31 ottobre 2022, da parte:

  • del contribuente
  • del sostituto d’imposta;
  • dell’intermediario; 
  • di altro soggetto tenuto ad adempimenti, anche solo di comunicazione di dati, ma che hanno comunque rilevanza fiscale; 

per le quali hanno competenza gli Uffici Territoriali dell’Agenzia delle Entrate per l’irrogazione delle sanzioni amministrative correlate, sempre che le stesse non abbiano rilevanza sulla definizione della base imponibile, sulla liquidazione e sul pagamento di:

  • imposte sui redditi e relative addizionali;
  • Iva;
  • Irap;
  • imposte sostitutive;
  • ritenute alla fonte;
  • crediti d’imposta.

Con riferimento alle violazioni formali commesse fino al 31 ottobre 2022, che sono oggetto di processo verbale di constatazione, consegnato anche successivamente alla data del 1 gennaio 2023, sono prorogati di Leggi di più

Tassazione plusvalenze criptovalute

La tassazione delle criptoattività dal 2023

La nuova tassazione sulle criptoattività e sulle cripto valute

La nuova Legge di Bilancio ha disciplinato la tassazione delle criptoattività a decorrere dal periodo d’imposta 2023, infatti l’utilizzo delle criptovalute in generale risulta essere sempre più diffuso, tanto da far diventare la regolamentazione come una necessità da compiere rapidamente, dal momento che a tutti gli effetti si tratta di operazioni finanziarie che richiedono una definizione normativa e tributaria. 

Quindi adesso le criptoattività risultano inserite nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 31 dicembre 1986, meglio conosciuto come Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

L’articolo 1 della Legge n. 197 del 29 dicembre 2022 comprende i commi dal 126 al 147 riguardanti la tassazione delle criptoattività, seguendo alcuni concetti derivanti dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 4 ottobre 2022 sull’impatto delle nuove tecnologie sulla tassazione: cripto-attività e blockchain.

Come avviene il cambiamento

A partire da quest’anno il … Leggi di più

Fattura elettronica

Bollo sulle fatture elettroniche, quali sono le novità sul versamento

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle fatture elettroniche

L’Agenzia Entrate ha recentemente provveduto ad un aggiornamento delle specifiche tecniche per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche ed ha pubblicato un aggiornamento della relativa guida sul bollo delle fatture, con lo scopo di eliminare, dalla selezione per la costituzione dell’Elenco B del bollo, le fatture elettroniche con Tipo Documento TD28 emesse per la comunicazione ai fini dell’esterometro nell’ipotesi di ricevimento di fattura cartacea per l’acquisto di beni, con addebito dell’Iva, da parte di un operatore della Repubblica di San Marino.

In seguito all’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica, l’articolo 6 del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014 ha regolamentato l’ottemperamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, stabilendo l’obbligo di indicare una apposita annotazione su quelle soggette alla suddetta imposta e fissando sia le modalità che i termini di versamento.

Come

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Contributi Inps 2023

Riduzione contributi Inps 2023 per i forfettari

Riduzione contributiva del 35% per il regime fiscale forfettario

La Legge n. 197 del 29 dicembre 2022, meglio conosciuta come Legge di Bilancio 2023, ha apportato delle modifiche al regime contributivo per i soggetti che aderiscono al regime fiscale forfettario prevedendo una riduzione contributiva del 35% che può essere applicata:

  • alla contribuzione INPS sul reddito entro il minimale;
  • alla contribuzione INPS sul reddito eventualmente eccedente.

Il regime fiscale agevolato, che ha caratteristica opzionale e risulta accessibile unicamente su richiesta, prevede che la contribuzione dovuta alle:

  • gestione artigiani;
  • gestione commercianti;

abbia luogo, come specificato da parte dell’Agenzia delle Entrate, senza l’applicazione del livello minimo imponibile in percentuale rispetto al reddito fiscale forfettario, previsto dall’articolo 1, comma 3, della Legge n. 233 del 2 agosto 1990.

Riduzione dei contributi Inps 2023

Rate a quota fissa non obbligatoria per la riduzione dei contributi Inps 2023

Di conseguenza, il contribuente non ha l’obbligo del Leggi di più

Dichiarazione iva 2023 modello iva

La Dichiarazione Iva 2023

Il modello Iva e il modello iva base per la dichiarazione Iva 2023

L’Agenzia delle Entrate, tramite il Provvedimento Direttoriale n. 11378 del 13 gennaio 2023, ha approvato:

  • il Modello Iva 2023 relativa al periodo d’imposta 2022;
  • il Modello Iva Base 2023 relativa al periodo d’imposta 2022;
  • le istruzioni per la compilazione;
  • le specifiche tecniche per la trasmissione telematica.

Dallo scorso 1 febbraio è possibile effettuare la presentazione, tramite invio telematico, della dichiarazione Iva relativa all’anno d’imposta 2022, in ogni caso è opportuno ricordare che quest’anno la scadenza per tale adempimento è fissata al 2 maggio 2023.

La dichiarazione Iva 2023

Si tratta di una dichiarazione di natura fiscale che deve essere elaborata ed inviata da parte dei contribuenti titolari di partita Iva, è necessaria ai fini della comunicazione delle operazioni attive e passive realizzate nel corso dell’anno precedente a quello di presentazione, ciò sta a significare che … Leggi di più