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Dopo l’IMU ecco la TARES: stangata in arrivo per le imprese

Tares imposta rifiutiPeriodo difficile per le imprese italiane che in un anno di dura recessione si trovano a fronteggiare il forte rincaro delle tasse imposto dal governo. In più articoli abbiamo trattato il tema IMU, che oltre ad aver impoverito i bilanci familiari ha avuto un impatto molto forte anche sulle imprese.

Questa volta è la Tares a preoccupare gli imprenditori. Nel Consiglio dei Ministri di sabato, in cui è stato deciso di sbloccare i crediti vantati dalle imprese verso la PA, è stato deciso di postergare il rincaro di 0,30 euro per metro quadro all’ultima rata di dicembre.

La palla passa in  mano ai comuni, che entro 30 giorni dal versamento dovranno deliberare il numero delle rate e delle relative scadenze a cui assoggettare il pagamento dell’imposta. In ogni caso secondo le stime degli esperti, la nuova imposta sui rifiuti sarà più casa rispetto alla vecchia TARSU.

 Il Sole24Ore fa sapere … Leggi di più

Salvataggio di Cipro, accordo con la Troika ma i comunisti pensano ad uscita dall’euro

Prelievo conti banche CiproL’operazione di salvataggio di Cipro continua a condirsi di nuovi dettagli. Dopo le dure proteste in piazza per il sanguinoso prelievo deciso dai vertici Ue sui conti correnti superiori a 100 mila euro, il Fmi ha deciso di erogare un prestito da 1 miliardo di euro, che porterà ossigeno nelle casse cipriote.

La decisione del prelievo coattivo, unita alla chiusura per oltre una settimana di tutti gli sportelli bancari del Paese hanno portato dietro se strascichi importanti, tanto che la situazione sociale rimane di forte allarme con i correntisti che fanno code per ritirare i propri risparmi. Un effetto tuttavia ampiamente prevedibile ma finora riferiscono le autorità locali comunque sotto controllo.

Intanto dall’Ue si dicono soddisfatti per il piano di riforme concordato con l’esecutivo locale, tanto che alcuni esponenti si sono detti convinti che lavorando intensamente si può arrivare ad un’intesa definitiva sul salvataggio entro la fine di questo mese, … Leggi di più

Weidmann avverte l’Italia: se fa retromarcia su riforme niente scudo antispread

Governatore Bundesbank WeidmannChe l’Italia non gli stesse particolarmente simpatica lo si sapeva da tempo, ed è fin troppo evidente che non perda occasione per mostrare il proprio disappunto verso il Bel Paese tanto da provocare spesso fraintendimenti tra i leader politici dei rispettivi Paesi.  

Il riferimento è a Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, che nei giorni scorsi ha nuovamente attaccato l’Italia in una intervista al settimanale Focus, in cui si è detto preoccupato sulla situazione politica alla luce dell’esito delle recenti elezioni politiche.  

Il numero uno della banca centrale tedesca ha sottolineato il proprio scetticismo sul futuro del Paese, dopo che alcuni leader politici finiti in prima linea dopo le elezioni, discutano su quanto realizzato da Mario Monti durante l’anno del governo tecnico. Weidmann ha spiegato che una marcia indietro sulle riforme costringerebbe la banca centrale a non poter intervenire in caso di attacco speculativo sul Bel Paese, acquistando … Leggi di più

Aste titoli di Stato: rendimenti in rialzo per Btp e Cct

Borsa Milano andamento titoliLa borsa di Milano crolla pesantemente con una flessione che sfiora il 2%. Questa volta la colpa non è dei titoli di Stato, considerando il buon esito delle due aste odierne.

A riportare avversione al rischio i conti presentati ieri dal colosso Enel, i cui utili sono più che dimezzati dopo la svalutazione della partecipazione sulla controllante Endesa. Tornando alle aste odierne, i collocamenti riguardavano il Btp a 3 e 15 anni e due Cct rispettivamente con scadenza giugno 2017 e aprile 2018.

I rendimenti si sono leggermente ampliati rispetto alle ultime aste in coerenza con l’allargamento dello spread.

In particolare, il Btp 2015 con scadenza a settembre 2028, ha registrato richieste importanti con una copertura del massimale della forchetta, inizialmente fissato tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Il rendimento si è attestato al 4,90% rispetto al precedente 4,805% del collocamento di metà gennaio scorso.

Il Btp a 3 … Leggi di più

Lavorare in banca? La dura realtà tra esuberi e licenziamenti

Lavori e professioniGli ultimi dati divulgati sulla disoccupazione in Italia hanno messo a nudo le difficoltà per il mondo del lavoro provocato dalla dura recessione che continua inesorabilmente da oltre un anno.

L’ultimo dato Istat parla di un tasso al 12% per un totale di tre milioni di persone senza lavoro. La situazione peggiora sensibilmente se viene filtrata la componente giovanile.

Quello che fa riflettere è che il fenomeno coinvolge la stragrande maggioranza dei settori, tanto che le ultime evidenze mostrano che anche le banche si trovano in esubero ed hanno divulgato negli ultimi anni il piano di ridimensionamento del proprio organico. Le banche in effetti sono state quelle più colpite dalla crisi che traeva origine negli Stati Uniti nel 2008 proprio dalle merchant bank e dallo scoppio della bolla immobiliare.

Anche le banche italiane non se la passano propriamente bene, e sono rimaste a galla solo dopo coraggiose manovre, tra cui anche … Leggi di più