La notizia era nell’aria da tempo e con ogni probabilità non sconvolgerà più di tanto i mercati. Il debito italiano è stato declassato da A- a BBB da parte di Fitch. L’agenzia di rating ha cosi deciso di abbassare il merito creditizio alla luce delle difficoltà politiche del Paese dopo l’esito a dir poco incerto delle ultime elezioni politiche.
Inoltre sottolinea l’agenzia la crisi in Italia è molto importante, tanto da vivere una delle recessioni più profonde di tutta l’Europa.
Il debito italiano cosi finisce ad un passo dall’uscire dall’area investment grade, che circoscrive i rating tra BBB a AAA. Al di sotto di questo range sono presenti rating junk, spazzatura che invece sono associati a Paesi con basso merito creditizio che generalmente offrono rendimenti ben più elevati. La decisione di Fitch si allinea sostanzialmente a quelle di Standard&Poor’s e Moody’s i cui rating sono rispettivamente BBB e BAA2.… Leggi di più



Marzo 11th, 2013
Angelo Ferraro
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Giornata di moderato rialzo per Piazza Affari che in attesa dell’evoluzione politica italiana registra un frazionale rialzo dello 0,30%.
Nel bene o nel male, a secondo dei punti di vista, la globalizzazione è un dato di fatto che spinge molte piccole medie imprese a cercare nuovi sbocchi logistici per le loro produzioni.
La crisi che sta vivendo il mercato dell’auto in Europa non trova eguali e coinvolge anche le case automobilistiche più solide, come il Lingotto.
Una giornata burrascosa quella appena trascorsa, con i principali leader politici che si trovano in una condizione impensabile alla vigilia delle elezioni politiche. Nessuno poteva immaginare una situazione del genere con il Pd partito di maggioranza ma senza la forza di portare avanti un programma di governo.