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Samsung supera Nokia come primo produttore al mondo di telefonini

Telefonia SamsungUna dura botta per Nokia. Il colosso finlandese della telefonia è stato superato da Samsung, perdendo il primato di primo produttore al mondo di telefonini.

Dopo aver lasciato il primo gradino del podio ad Apple nella vendita di smartphone, arriva l’ormai scontato sorpasso anche nel business della telefonia. Nokia deteneva il primato da ben 14 anni, e fino a solo pochi anni fa pareva assai improbabile un recupero.

A riferire del sorpasso Strategy Analytics, società di studi e ricerche, che evidenzia come Samsung nei primi tre mesi del 2012 ha registrato un vero e proprio boom di vendite, pari a circa 93,5 milioni di telefonini.

La società coreana detiene ora il 25,4% del mercato della telefonia, contro il 22,5% del mercato che rimane invece nelle mani di Nokia. Si è trattato di un recupero costante nel tempo, che ha portato Samsung al primato, già da tempo annunciato.… Leggi di più

Fiat, Chrysler salva il Lingotto ma S&P taglia il rating

Standard & Poor'sGiornata di timidi rialzi per le borse europee dopo i ribassi generalizzati registrati nella giornata di ieri. A Milano, l’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,26% dopo un avvio in ribasso sulla scia del downgrade registrato ieri dal debito spagnolo, il cui rating è stato ridotto a BBB dal precedente A da parte di Standard and Poor’s.

Tra i titoli, in rialzo di circa l’1% quelli legati al Lingotto ad eccezione di Exor il cui rialzo sfiora il 3%, nonostante la decisione dell’agenzia di rating S&P di limare a BB- il rating sul debito di Fiat, dal precedente BB.

La società di rating ha un outlook stabile su Fiat, ma sottolinea come il gruppo risenta della crisi economica europea, che potrebbe manifestare anche prossimamente un sottoutilizzo degli impianti rispetto alla propria capacità produttiva.

La domanda soprattutto in Italia è debole e probabilmente lo sarà anche nei prossimi … Leggi di più

Crisi, Istat: pensionati italiani i più poveri di tutta l’Europa

Pensioni ItaliaNegli ultimi giorni il dibattito è fermo sul tema della crescita, e sulla depressione vissuta dal Paese a seguito degli interventi varati negli ultimi mesi dall’esecutivo per fronteggiare la situazione sempre più difficile in cui versano i conti pubblici.

Uno dei temi più caldi è stato sicuramente l’innalzamento dell’età pensionabile, con conseguenze per il mercato del lavoro che segna sempre più elevati livelli di disoccupazione, soprattutto tra le generazioni più giovani.

L’Istat ha presentato un report dal quale risultano elementi molto deludenti che riguardano le pensioni, e che rivela che circa la metà delle stesse siano al di sotto dei 1.000 euro al mese.

Ci sono dati ancora più allarmanti, come il 14,4% dei pensionati, che riceve al mese meno di 500 euro, mentre il 31% tra 500 e 1.000 euro. Si tratta di cifre davvero basse, considerando l’incremento del costo della vita che si è … Leggi di più

Ballottaggio Hollande-Sarkozy vero driver per le borse

Piazza affariUn’altra giornata di forti vendite quella registrata ieri sui mercati finanziari internazionali, dove, dopo un 2012 iniziato con i migliori propositi, negli ultimi giorni è tornato forte il pessimismo sulla scia dell’esito delle elezioni presidenziali che in questi gironi si tengono in Francia.

Maglia nera ancora per Milano, il cui indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 3,8% appesantito dalle banche che hanno registrato pesanti flessioni. Anche Parigi e Francoforte sono andate giù pesantemente, con flessioni rispettivamente del 2,8 e del 3%, mentre Londra ha perso l’1,8%.

Tra i settori, è il comparto bancario a continuare ad accusare tensioni. Sul Mib, Unicredit e Intesa lasciano sul parterre oltre il 6%.

In recupero dai minimi ma comunque in ribasso Wall Street, che chiude in flessione dello 0,78% con il Dow Jones e dello 0,84% con il Nasdaq.

Tornando alla Francia, la vittoria al primo turno del socialista François Hollande ha … Leggi di più

Vertice Fmi: ulteriori risorse per 430 miliardi di euro

Christine LagardeIl Fmi ha varato ieri l’allargamento del fondo internazionale, che dispone ora di maggiori risorse per fronteggiare situazioni di crisi che potrebbero manifestarsi nel corso dei prossimi anni. Dopo le erogazioni effettuate soprattutto in favore dei Paesi dell’area Piigs (acronimo che racchiude i paesi europei che hanno manifestato  maggiori difficoltà come Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna), il fondo si era semi-svuotato, per cui, anche nella direzione di offrire una maggiore credibilità ai mercati, è stata varata una nuova iniezione da 430 miliardi di dollari.

Si tratta di un apporto complessivamente inferiore rispetto ai 600 miliardi di dollari richiesto inizialmente a gennaio, ma giustificato dal raffreddamento della crisi, che in quei mesi viveva una fase più acuta.

Il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, ha salutato con ottimismo il nuovo accordo, che consentirà al fondo salva Stati di lavorare al meglio nei prossimi anni. A contribuire con maggior energia … Leggi di più