Mercati finanziari sulla parità in una seduta caratterizzata dalle aste pubbliche in Italia e Spagna. Il Ftse Mib di Milano è in ribasso dello 0,5% mentre le altre piazze viaggiano intorno alla parità.
La view generale di mercato da parte degli analisti è piuttosto confusa, complice il mese di settembre, nella cui agenda abbondano numerosi appuntamenti core. In attesa delle decisioni che verranno assunte per rilanciare le sorti del vecchio continente, anche in Asia si continua a soffrire il pesante rallentamento dell’economia.
Per la prima volta dall’inizio dell’anno anche il Giappone ha dovuto rivedere al ribasso le stime di crescita. Una notizia che ha fatto parlare di se non poco, considerando che nei giorni scorsi è successo qualcosa di analogo sulla Cina, che molto probabilmente registrerà nell’anno in corso la crescita più bassa dal 2000.
Il clima incerto non giova allo spread tra mercati periferici e benchmark tedesco. Il … Leggi di più



Agosto 28th, 2012
Alessandro Scorrano
Categoria:
Proprio l’azienda di Cupertino è tra quelle che storicamente hanno dato maggiori soddisfazioni a chi ci ha creduto, acquistandole in collocamento. Il titolo sale in maniera incondizionata, assicurando lauti guadagni agli azionisti.
L’Ipo del più noto dei social network era stata accolta con grande entusiasmo da parte dei fans sfegatati che popolano il famoso diario on line, ma i numeri economico finanziari del business non hanno convinto gli analisti, che hanno sin da subito remato contro l’elevata valorizzazione della società in un disastro annunciato, al quale tuttavia in pochi credevano.
La corte costituzionale tedesca si pronuncerà il 12 settembre, mentre la settimana precedente (esattamente il 6) ci sarà il merger della banca centrale europea che dovrà annunciare la propria decisione sui tassi, già ridotti dello 0,25% a quota 0,75%. Diversi analisti prevedono la possibilità di un ulteriore taglio dello 0,25% che porterà i tassi allo 0,5%, intervento voluto fortemente dalla Federal Reserve.
L’epicentro della crisi rimane il vecchio continente, con i Paesi periferici in seria difficoltà. Portogallo e Irlanda dopo la cura dell’austerità imposta dal governo sono pronte a tornare sui mercati, mentre Spagna e Italia soffrono attacchi speculativi molto pericolosi, tanto da preoccupare perfino i vertici della Bce.