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Fabbrica Italia, Diego Della Valle attacca Marchionne

L’annuncio del Lingotto di aver definitivamente archiviato il Progetto Fabbrica Italia, ha lasciato senza parole la politica italiana, che in questi anni tanto aveva posto nelle mani del manager italo-canadese Sergio Marchionne le speranze di una rinascita industriale.

Diego Della ValleDopo il comunicato diffuso da Fiat nelle scorse ore, alcuni industriali, in primis Diego Della Valle, ha chiesto a gran voce l’intervento del governo Monti nell’aprire un dialogo con il management per comprendere le ragioni del clamoroso dietrofront. In realtà il comunicato già spiegava le ragioni del cambiamento, riassunte delle mutate condizioni macroeconomiche, che negli ultimi mesi sono ulteriormente peggiorate con una recessione stimata al 2,7%.

Anche i sindacati sono inferociti, considerando che la risposta del Lingotto è arrivata al termine di un duro tira e molla, iniziato proprio dalle parti sociali, al quale finora l’azienda aveva spesso glissato l’argomento senza tuttavia mai far alcuna allusione alla volontà di … Leggi di più

Scudo antispread Bce, Visco difende lavoro di Monti

La decisione della Bce di intervenire sul mercato secondario, acquistando bond qualora la situazione dovesse presentare nuove ondate speculative, ha riportato entusiasmo sui listini finanziari internazionali dopo diversi mesi di paure.

Mario Draghi, nel presentare il tanto atteso scudo antispread, ha poi specificato che verrà offerto sostegno soltanto ai Paesi che si sono impegnati ad approvare riforme in grado di riequilibrare i conti pubblici.

L’Italia in questi mesi ha fatto molto per risanare il forte squilibrio dei conti, anche a scapito della crescita, come confermato ieri dal premier Mario Monti.

Ignazio ViscoLa banca centrale europea non ha posto condizioni particolari all’Italia, invitandola a proseguire nella strada intrapresa delle riforme strutturali e del risanamento dei conti pubblici. A dichiararlo il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, che ha tenuto un seminario all’Università Roma tre.

Visco ha sottolineato il richiamo della Bce ad intervenire nello stimolare la produttività, il … Leggi di più

Cina, Jiabao ottimista su target 2012 Pil al 7,5%

La crisi economica ha assunto nel 2012 connotati sistemici, tanto che partendo dall’Eurozona si è estesa fino agli Stati Uniti e ai Paesi emergenti. Sorprende che economie robuste come la Cina, registrino segnali di forte rallentamento, dopo una crescita inarrestabile che dura da decenni.

L’economia cinese nell’anno in corso segnerà una crescita tra le più basse dell’ultimo decennio. A poco è servito l’ambizioso piano economico pluriennale, che si poneva come obiettivo prioritario il rilancio dei consumi interni, per rendere l’economia del Dragone autonoma dal resto del mondo.

Premier Wen JiabaoIl premier Wen Jiabao, in un intervento al World Economic Forum, ha sottolineato di aver fiducia nell’economia del suo Paese, che continuerà a crescere con i medesimi ritmi anche nei prossimi anni. Una delle priorità del governo è infatti quella di stabilizzare la crescita, evitando il surriscaldamento, che negli anni scorsi ha rappresentato una delle principali insidie.

Jiabao ha sottolineato … Leggi di più

Crisi: anche la Slovenia chiederà gli aiuti?

La crisi economica è ormai globale. Se Paesi che avevano abituato a crescite sostenute, come quelli racchiusi nell’acronimo Brics e gli Stati Uniti ad un passo da un double dip, i Paesi dell’Europa sono in seria difficoltà.

Rajoy SpagnaDopo Grecia, Irlanda e Portogallo, si è discusso della possibilità di intervenire con un piano di sostegno alla Spagna, come ammesso dallo stesso premier Rajoy che attende di conoscere le condizioni dell’intervento prima di dare la propria disponibilità o meno, cosciente delle ripercussioni che avrebbe sui mercati finanziari.

La preoccupazione di Rajoy è comprensibile, considerando che i tre Paesi europei sopra citati, dopo aver richiesto gli aiuti hanno visto precluso il proprio accesso ai mercati con tassi cresciuti vertiginosamente.

L’ultima novità riguarda la Slovenia. Il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, ha sottolineato che il Paese si trova in una situazione di seria difficoltà economica e che per uscirne è necessario approvare un piano … Leggi di più

Lavoro in Italia, Angeletti: si perdono 1.000 posti di lavoro al giorno

Gli ultimi report divulgati sull’economia italiana hanno evidenziato l’imponente crisi che travolge il Paese. L’indagine Ocse pubblicata la scorsa settimana ha elaborato previsioni sulla crescita economica nei Paesi del G7, dove l’Italia sarà fanalino di coda con la previsione di un Pil negativo del 2,4%.

Ocse Pier Carlo PadoanSolo qualche mese fa, nel mese di giugno la recessione era stata stimata all’1,7% ma le turbolenze sui mercati finanziari negli ultimi mesi hanno ulteriormente peggiorato la situazione. Sull’economia italiana, il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan ha sottolineato l’importanza dopo la tanta austerità di approvare interventi di stimolo alla crescita economica, soprattutto in direzione del mercato del lavoro.

In giornata sul tema è intervenuto anche il segretario nazionale della Uil Luigi Angeletti, che incontrando i lavoratori di Alcoa ha evidenziato la drammatica situazione in cui si trova il Paese, che dovrebbe ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi.

Angeletti ha dichiarato che attualmente si … Leggi di più