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Pignoramento conto corrente

Il pignoramento del conto corrente

Una più rilevante celerità nei procedimenti di pignoramento del conto corrente è senza dubbio una delle più significative novità previste nel disegno della Legge di Bilancio 2024.

Nel corso delle ultime settimane si è aperto un importante dibattito attorno a questa proposta, che sta suscitando apprensione tra le persone, preoccupate dal fatto che i propri risparmi possano essere minacciati da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Il pignoramento del conto corrente nel disegno della Legge di Bilancio 2024

In conseguenza di quanto previsto nel disegno della Legge di Bilancio 2024, che non è ancora definitiva e quindi non è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di dialogare con più facilità con gli Istituti di Credito.

Si può valutare che questa nuova proposta, quanto sarà a regime, sia in grado di fare arrivare nelle casse dell’Amministrazione Finanziaria maggiori introiti per un ammontare superiore a 700 milioni di … Leggi di più

Regimi contabili pro e contro

Il regime contabile semplificato

I regimi fiscali e le loro caratteristiche

Di frequente, a proposito di argomenti di natura fiscale, può accadere di sentire parlare di regime contabile forfettario, regime ordinario e regime semplificato.

Dal momento che sussistono dei precisi requisiti da dover rispettare, non tutti i soggetti titolari   di partita Iva possono effettuare l’opzione per operare nel regime contabile semplificato.

Come prima cosa è opportuno specificare che i regimi fiscali esistenti sono due:

Per quanto riguarda i regimi contabili esiste poi la suddivisione tra:

In questa trattazione viene effettuata una breve sintesi relativamente al regime contabile semplificato.

I requisiti del regime contabile semplificato

Il regime contabile semplificato comporta l’osservanza di obblighi contabili inferiori rispetto a quelli richiesti invece dal regime contabile ordinario.

Però, in linea di massima, può risultare meno conveniente rispetto al regime fiscale forfettario, e per questa ragione … Leggi di più

Reverse charge iva

Il reverse charge interno

Il “reverse charge”, noto anche come inversione contabile, è una particolare norma di natura fiscale connessa al trasferimento degli obblighi tributari riguardanti l’Iva dal soggetto che emette la fattura al soggetto che la riceve. 

Normalmente il fornitore procede all’applicazione dell’Iva in fattura, ed è il cliente a saldarla, successivamente sarà obbligo del fornitore di provvedere al versamento all’erario dell’importo dovuto.

Attraverso il reverse charge, al contrario, l’obbligo di versamento dell’Iva all’erario, non è più a carico del fornitore ma del cliente, ciò vuole dire che il soggetto che acquista dei beni oppure riceve dei servizi, è vincolato all’integrazione dei dati nella fattura ed al versamento dell’Iva. 

Le caratteristiche del reverse charge

Per prima cosa è indispensabile evidenziare che ambedue i soggetti interessati alle procedure dell’inversione contabile devono essere contribuenti passivi d’imposta ai fini Iva e tutti e due devono essere titolari di partita Iva in … Leggi di più

Bonus asilo nido 2023

Il bonus nido 2023, limiti ISEE e domande da presentare

Bonus nido 2023, la conferma dei requisiti e le domande da fare all’INPS

Tra i vari provvedimenti previsti a sostegno della famiglia, anche per l’anno 2023 è stato confermato il bonus nido.

Si tratta di una misura di sussidio fino ad un massimo di 3.000,00 euro suddiviso in 11 mensilità allo scopo di fornire un aiuto alle famiglie che iscrivono i propri figli ad un asilo nido.

A tale proposito l’Inps attraverso il Messaggio n. 899 del 02 marzo 2023 ha comunicato le procedure per l’effettuazione delle domande.

Agevolazioni bonus asilo nido

I destinatari del bonus nido per il 2023

Possono procedere alla presentazione della domanda del bonus nido per il 2023 i genitori di uno o più bambini che hanno un’età inferiore ai 3 anni.

Tra i requisiti essenziali richiesti ed elencati da parte dell’Inps ci sono:

  • il possesso della cittadinanza italiana;
  • il possesso della cittadinanza europea;
  • il possesso del
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Detrazioni fiscali eredi

Le detrazioni fiscali nel passaggio agli eredi

Il frazionamento delle detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi

Può accadere che un contribuente deceda prima di aver terminato di beneficiare delle detrazioni fiscali di sua spettanza, quindi senza essere in grado di poterle riportare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo; oppure, in alcuni casi, anche degli anni successivi, nell’ipotesi in cui l’importo viene frazionato in varie quote successive, come succede per le spese mediche rilevanti oppure per i bonus edilizi; di conseguenza in queste situazioni può sorgere il dubbio se le detrazioni fiscali si trasmettono agli eredi.

In primo luogo è opportuno precisare che le detrazioni fiscali non vanno a fare parte nell’asse ereditario, vale a dire nel complesso dei beni da suddividere attraverso la successione degli eredi nel patrimonio del de cuius, bensì seguono delle procedure differenti, disposte dalla normativa fiscale, che effettua una distinzione secondo la tipologia delle spese fiscalmente agevolate che aveva sostenuto il de … Leggi di più