Dopo un 2012 da record anche Ferrari risentirà nel 2013 della difficile situazione macroeconomica globale tanto che il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha annunciato una contrazione della produzione su base annuale.
Ma la crisi non fermerà il piano di assunzioni che porterà nel gruppo ulteriori 250 addetti per giungere ai 3.000 dipendenti, con un incremento di circa il 20% rispetto all’attuale forza lavoro.
Il personale nuovo verrà impiegato negli impianti di produzione dei motori Maserati con l’obiettivo di raggiungere una quota di produzione di 13-15 mila modelli l’anno. Si tratta di numeri ambizioni considerando che si tratterebbe di passare dall’attuale produzione di 30 motori al giorno a 50 esemplari, entro questa estate.
Il presidente di Ferrari esprime con soddisfazione la decisione di assumere ma non manca di mandare qualche frecciatina alla politica: “spero che la notizia sia di buon auspicio per il Paese. L’Italia per noi vale meno … Leggi di più



Maggio 8th, 2013
Alessandro Scorrano
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Bella domanda! Sono in molti a porsi il quesito e spesso finiscono per prendere una decisione inconsapevolmente, tralasciando gli aspetti fondamentali da prendere in considerazione per giungere ad una scelta consapevole.
Il sistema previdenziale italiano è allo sfascio. Lo si dice da anni, ed ora perfino i vertici lo confermano. Negli ultimi anni il sistema ha rischiato di implodere e sono stati necessari più interventi per evitare il massacro. Da ultime le riforme Maroni e Fornero.
La dura recessione che ha attraversato l’Italia nel 2012 ha costretto molte imprese a chiudere i battenti, con conseguenze dirette sul mercato del lavoro. Il lavoro svolto dal governo Monti per risanare i conti pubblici ha acuito le difficoltà delle imprese, molte delle quali si trovano attualmente tra la vita e la morte, riponendo le loro speranze nella ripresa dell’economia.
Il management italiano è sempre più apprezzato all’estero per la sua competenza e professionalità. La qualità della classe dirigente italiana è sempre più richiesta nel mercato del lavoro internazionale. Basti pensare al numero, sempre crescente, di manager italiani ai vertici di multinazionali estere ed ad alcuni nomi famosi come ad esempio Francesca Santarelli, pricing manager a Washington, Fabrizio Freda alla guida di Esteè Lauder o Francesco Serafini alla Hewlett Packard solo per citarne alcuni.