Categoria ‘Lavoro’

Ferrari: aumenterà forza lavoro del 20% nel 2013

Ferrari presidente MontezemoloDopo un 2012 da record anche Ferrari risentirà nel 2013 della difficile situazione macroeconomica globale tanto che il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha annunciato una contrazione della produzione su base annuale.

Ma la crisi non fermerà il piano di assunzioni che porterà nel gruppo ulteriori 250 addetti per giungere ai 3.000 dipendenti, con un incremento di circa il 20% rispetto all’attuale forza lavoro.

Il personale nuovo verrà impiegato negli impianti di produzione dei motori Maserati con l’obiettivo di raggiungere una quota di produzione di 13-15 mila modelli l’anno. Si tratta di numeri ambizioni considerando che si tratterebbe di passare dall’attuale produzione di 30 motori al giorno a 50 esemplari, entro  questa estate.

Il presidente di Ferrari esprime con soddisfazione la decisione di assumere ma non manca di mandare qualche frecciatina alla politica: “spero che la notizia sia di buon auspicio per il Paese. L’Italia per noi vale meno Leggi di più

TFR: lasciarlo in azienda o fondo pensione?

Tfr e previdenza integrativaBella domanda! Sono in molti a porsi il quesito e spesso finiscono per prendere una decisione inconsapevolmente, tralasciando gli aspetti fondamentali da prendere in considerazione per giungere ad una scelta consapevole.

Nonostante l’introduzione dei fondi pensione sia frutto di un intervento legislativo ormai datato, a quanto pare i lavoratori italiani non vogliono ancora saperne di affidare il proprio TFR in gestione ad un fondo privato, diverso rispetto al tradizionale TFR aziendale.

L’Italia nel settore riveste una posizione da fanalino di coda nel mondo, basta pensare che mentre negli Stati Uniti la ponderazione tra patrimonio gestito da fondi pensione e Pil si attesta al 53%, in Italia al 4,9%.

L’obiettivo di questo articolo è quello di illustrare pregi e difetti dei fondi pensione, in modo da fornire al lettore le risposte che cerca.

Un vantaggio universalmente riconosciuto al TFR aziendale è la stabilità del patrimonio, che deriva dall’impossibilità di realizzare perdite … Leggi di più

Pensioni italiane: oltre il 40% sotto i 1.000 euro

Riforma sociale ForneroIl sistema previdenziale italiano è allo sfascio. Lo si dice da anni, ed ora perfino i vertici lo confermano. Negli ultimi anni il sistema ha rischiato di implodere e sono stati necessari più interventi per evitare il massacro. Da ultime le riforme Maroni e Fornero.

La popolazione invecchia e i giovani non trovano lavoro. La situazione è oramai paradossale, tanto che il numero di pensionati è quasi pari a quello dei lavoratori con un’incidenza sui conti pubblici molto sensibile.

A livello nazionale ogni 100 lavoratori si riscontrano 71 lavoratori. La media cresce sensibilmente in Sud Italia arrivando a 82 pensionati ogni 100 lavoratori (66 su 100 al Nord). L’Istat annuncia che la spesa previdenziale ammonta al 17% del prodotto interno lordo. Un costo esorbitante per lo Stato italiano, che già naviga in acque finanziarie poco tranquille.

Ma come stanno i pensionati italiani? Mediamente male, considerando che secondo l’istituto di ricerca ben … Leggi di più

Licenziamenti in crescita del 14% a oltre 1 milione nel 2012

Numero licenziamenti Italia 2012La dura recessione che ha attraversato l’Italia nel 2012 ha costretto molte imprese a chiudere i battenti, con conseguenze dirette sul mercato del lavoro. Il lavoro svolto dal governo Monti per risanare i conti pubblici ha acuito le difficoltà delle imprese, molte delle quali si trovano attualmente tra la vita e la morte, riponendo le loro speranze nella ripresa dell’economia.

Il numero di licenziamenti ha superato il milione di unità, registrando un incremento del 13,9% rispetto ad un 2011 già non entusiasmante. Si tratta di dati ufficiali forniti dal ministero del Lavoro.

In dettaglio il numero di licenziamenti è salito a 1.027.462, rispetto ai 901.796 del 2011. La situazione è in peggioramento, tanto che nell’ultimo trimestre hanno perso il lavoro 329.259 con una crescita del 15,1% rispetto al corrispondente periodo del 2011. In calo invece il numero di assunzioni.  Nell’ultimo trimestre dello scorso anno il numero di assunzioni si sono attestate … Leggi di più

Eccellenze italiane all’estero: il caso dei manager

Manager e aziendeIl management italiano è sempre più apprezzato all’estero per la sua competenza e professionalità. La qualità della classe dirigente italiana è sempre più richiesta nel mercato del lavoro internazionale. Basti pensare al numero, sempre crescente, di manager italiani ai vertici di multinazionali estere ed ad alcuni nomi famosi come ad esempio Francesca Santarelli, pricing manager a Washington, Fabrizio Freda alla guida di Esteè Lauder o Francesco Serafini alla Hewlett Packard solo per citarne alcuni.

In tutti i settori, dalla produzione di beni ai servizi fino alle ICT, i nostri manager scendono in campo con competitività scalando i vertici aziendali e raggiungendo posizioni di vertice.

Ma perchè? Come leggere questo trend? Perchè piacciono tanto all’estero i manager da esportazione?

Innanzitutto i nostri manager sono preparati: alla solida formazione universitaria – i nostri manager cominciano a farsi le ossa nei migliori politecnici italiani o stranieri – si accompagna, sinergicamente, … Leggi di più