Categoria ‘Lavoro’

Assunzioni in rilancio nel 2015

Occupazione contratti lavoro giovaniIl report pubblicato da Unioncamere Toscana ha analizzato l’andamento dell’occupazione nel 2015 e i dati rivelano che il segno è ancora negativo, ma c’è di che sorridere perché è stato registrato un aumento del numero complessivo di contratti.

Nell’arco dei primi tre mesi di quest’anno sono stati attivati dalle imprese toscane oltre 12 mila nuovi contratti, poco meno del 15% in più in confronto al medesimo periodo dello scorso anno. Si parla, in particolare, dei dati toscani poiché si collocano lievemente sopra quella che è la media a livello nazionale. Entrando nello specifico, è stato riscontrato un aumento del 10% delle assunzioni dirette da parte delle aziende e un aumento del 20% per quanto concerne i contratti atipici.

Un segnale di ripresa che infonde fiducia in un mondo segnato nel profondo dalla crisi di questi ultimi anni. E che la tendenza stia cambiando lo conferma anche il numero, in … Leggi di più

Lavoro casalinghe vale 7.000 euro al mese

Salary.comUn bel dilemma, sicuramente aleatorio ma al quale per una volta si è voluta dare una risposta, e che risposta! Quanto vale il lavoro portato avanti dalle casalinghe?

Salary.com, portale americano, stima il reddito che avrebbero dovuto percepire le casalinghe in 7000 euro al mese. Un enormità, che posiziona le casalinghe ai vertici tra i lavori più pagati, insieme a manager e dirigenti di ogni tipo. Ma quello che cambia è che in realtà le casalinghe non percepiscono alcun flusso di reddito anzi spesso sono snobbate da chi giova del loro contributo.

Effettivamente, come sottolinea il portale, le casalinghe conducano una moltitudine di attività come “cuoca, domestica, , baby-sitter, autista, psicologa,  ecc..”. Se dovesse esser retribuita per ognuno di queste attività allora raggiungerebbe quasi 7000 euro ogni mese. Le casalinghe svolgono la propria attività per molte ore al giorno e questo non aiuta.

Il portale procede a sviscerare le singole attività. … Leggi di più

Focus lavoro: disoccupazione giovanile supera il 40%

Dati IstatLa forte recessione che travolge il vecchio continente continua a colpire soprattutto le fasce di deboli, in primis le nuove generazioni.

In dato pubblicato oggi dall’ISTAT è allarmante: il 41,2% dei giovani non lavora. Un rischio che un Paese come l’Italia non può correre e che si allarga a macchia di leopardo con effetti catastrofici sulle prospettive già abbastanza cupe.

Il dato segna il record negativo assoluto: mai si era caduti così in basso in precedenza da quando ci sono le rilevazioni storiche ovvero dal 1977. Il tasso riguarda in realtà una fascia di popolazione solitamente poco attiva, quella che intercorre dai 15 ai 24 anni.

In realtà se il dato viene allargato fino ai 30enni la situazione non migliora di molto, considerando che il tasso di disoccupazione si attesta al 28%. La disoccupazione segna una crescita soprattutto per il sesso maschile e trova il picco al SUD dove si raggiungono … Leggi di più

I lavoratori dipendenti guadagnano più degli imprenditori

Reddito imprenditori e dipendentiI lavoratori dipendenti guadagnano mediamente più di chi li paga! Un paradosso all’italiana dettato dalla grande evasione fiscale presente del Bel Paese ma anche da una crisi che ricorda pochi precedenti e che fa emergere situazioni anomale come questa.

Il reddito medio di un dipendente è infatti 20.680 euro mentre quello degli imprenditori 20.469 euro. A diffondere il dato il Dipartimento delle Finanze, prendendo come riferimento le dichiarazioni dei redditi dello scorso anno (redditi 2011).

Si tratta di un record, infatti non era mai accaduto niente di simile… e rende palesemente evidente come i dipendenti se la passino molto meglio in tempi di vacche magre tenendo stretto il loro stipendio. Di contro, gli imprenditori che mediamente se vivono meglio quando le cose funzionano, finiscono per collassare in tempi di crisi.

A dichiarare redditi da dipendente sono 32 milioni di italiani, mentre 14 milioni sono pensionati e 1,5 milioni sono … Leggi di più

Età pensionabile, Giovannini studia pensionamento a 62 anni

Ministro Welfare Enrico GiovanniniIn un contesto di alta recessione, e con un mercato del lavoro a pezzi, il ministro del Welfare Enrico Giovannini avrebbe allo studio un’idea in grado di rilanciare l’occupazione giovanile, partendo dal prepensionamento. Sarebbe in realtà controcorrente, considerando che le ultime riforme hanno invece allungato l’età per andare in pensione.

L’annuncio potrebbe arrivare già dopo l’estate e prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni ma con penalità rispetto a chi esce prima dei 66 anni. In realtà sarebbe una facoltà, esercitabile da chi comunque ha almeno 35 anni di contributi, e che comporta una penalizzazione che si ridurrebbe via via all’avvicinarsi dell’età pensionabile che rimane la medesima.

Il ministro Giovannini ha confermato l’intenzione di intervenire sul contenuto della Legge Fornero, senza tuttavia stravolgerlo ma ritoccandolo con una maggiore flessibilità. In Parlamento ci sarebbe una proposta interessante, presentata dall’ex ministro Damiano, che prevede per compensare l’uscita … Leggi di più