Il report pubblicato da Unioncamere Toscana ha analizzato l’andamento dell’occupazione nel 2015 e i dati rivelano che il segno è ancora negativo, ma c’è di che sorridere perché è stato registrato un aumento del numero complessivo di contratti.
Nell’arco dei primi tre mesi di quest’anno sono stati attivati dalle imprese toscane oltre 12 mila nuovi contratti, poco meno del 15% in più in confronto al medesimo periodo dello scorso anno. Si parla, in particolare, dei dati toscani poiché si collocano lievemente sopra quella che è la media a livello nazionale. Entrando nello specifico, è stato riscontrato un aumento del 10% delle assunzioni dirette da parte delle aziende e un aumento del 20% per quanto concerne i contratti atipici.
Un segnale di ripresa che infonde fiducia in un mondo segnato nel profondo dalla crisi di questi ultimi anni. E che la tendenza stia cambiando lo conferma anche il numero, in … Leggi di più



Aprile 2nd, 2015
Alessandro Scorrano
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Un bel dilemma, sicuramente aleatorio ma al quale per una volta si è voluta dare una risposta, e che risposta! Quanto vale il lavoro portato avanti dalle casalinghe?
La forte recessione che travolge il vecchio continente continua a colpire soprattutto le fasce di deboli, in primis le nuove generazioni.
I lavoratori dipendenti guadagnano mediamente più di chi li paga! Un paradosso all’italiana dettato dalla grande evasione fiscale presente del Bel Paese ma anche da una crisi che ricorda pochi precedenti e che fa emergere situazioni anomale come questa.
In un contesto di alta recessione, e con un mercato del lavoro a pezzi, il ministro del Welfare Enrico Giovannini avrebbe allo studio un’idea in grado di rilanciare l’occupazione giovanile, partendo dal prepensionamento. Sarebbe in realtà controcorrente, considerando che le ultime riforme hanno invece allungato l’età per andare in pensione.