Modello 730 2020: novità e istruzioni di compilazione

Mediante il Provvedimento n. 8945 del 15 gennaio 2020, pubblicato sul proprio sito web nella stessa data, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’approvazione del Modello 730 2020, congiuntamente alle relative istruzioni per la compilazione.

Le novità di quest’anno sono di seguito riepilogate:

  • opportunità da parte degli eredi diavvalersi del Modello 730/2020per presentare la dichiarazione del defunto;
  • incremento da 2.840,51 euro a 4.000,00 eurodel limite direddito complessivo per poter considerare fiscalmente a carico i figli con età non superiore a 24 anni;
  • assoggettamento alla cedolare secca del 21% per le locazioni di fabbricati identificati nella categoria C/1, negozi e botteghe, con una superficie non superiore a 600 mq, purché il contratto sia stato redatto e registrato nell’anno 2019;
  • incremento a 800,00 euro delle spese di istruzione che usufruiscono della detrazione   Irpef del 19%;
  • allargamento delle agevolazioni in favore dei contribuenti “impatriati”;
  • detrazione Irpef del 50% relativamente alle spese sostenute dal 1 marzo 2019 riguardanti l’acquisto e la posa in opera di impianti di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, non accessibili al pubblico;
  • detrazione Irpefdel50%relativamente allespesesostenute per ilriscatto dei periodi non coperti da contribuzione.

Gli insegnanti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno incassato compensi provenienti dall’attività di lezioni private e di ripetizioni e che intendono beneficiare della tassazione sostitutiva al 15% in vigore dall’anno 2019, devono provvedere a presentare, oltre al Modello 730/2020, anche il quadro RM del Modello Redditi Persone Fisiche/2020.

In base a quanto stabilito dall’art. 1 del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020, il Modello 730/2020 deve essere presentato entro il 30 settembre 2020, a prescindere dalla modalità di presentazione utilizzata, ovverosia effettuata direttamente da parte del contribuente, effettuata al sostituto d’imposta, effettuata mediante un Caaf oppure un professionista.

L’utilizzazione del Modello 730 per la dichiarazione del defunto presentata da parte degli eredi

Mediante il Provvedimento n. 8945 del 15 gennaio 2020, pubblicato sul proprio sito web nella stessa data, l’Agenzia delle Entrate ha disposto l’approvazione del Modello 730/2020, relativo al periodo d’imposta 2019, congiuntamente alle relative istruzioni per la compilazione.

Sicuramente la novità più considerevole del Modello 730/2020 è l’opportunità anche da parte degli eredi di avvalersi di questo tipo di modello per presentare la dichiarazione delle persone decedute.

Infatti fino allo scorso anno, l’utilizzazione del Modello 730 in questo caso particolare, era sempre stata preclusa dalle relative istruzioni e si rendeva indispensabile la presentazione del Modello Redditi Persone Fisiche.

Le istruzioni al Modello 730/2020 specificano che di questo modello possono avvalersi gli eredi per procedere alla presentazione della dichiarazione relativa alle persone decedute nell’anno 2019 oppure entro il 23 luglio 2020.

Preso atto di quanto successivamente stabilito dall’art. 1 del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020, visto che il Modello 730/2020 deve essere presentato entro il 30 settembre 2020, si può ragionevolmente affermare che lo stesso possa essere presentato relativamente alle persone decedute nell’anno 2019 oppure entro il 30 settembre 2020.

In questa particolare circostanza, il Modello 730/2020 deve essere presentato:

  • ad un Caaf oppure ad un professionista abilitato;
  • tramite trasmissione telematica diretta all’Agenzia delle Entrate.

Non è invece consentito poter presentare il Modello 730/2020 al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, sia quello della persona deceduta, che quello dell’erede.

La presentazione del Modello 730/2020 da parte degli eredi viene accomunata a quella dei lavoratori dipendenti che sono privi di un sostituto d’imposta che possa procedere ad eseguire il conguaglio, pertanto deve essere indicata la lettera “A” nella casella “730 senza sostituto” che è presente nel frontespizio del modello.

L’erede che provvede alla presentazione del Modello 730/2020 per conto del contribuente deceduto:

  • non deve procedere a barrare la casella “Dichiarante” situata all’inizio del frontespizio del Modello 730/2020;
  • deveinvece procedere a barrare la casella “Rappresentante o tutore o erede” e deve indicare il proprio numero di codice fiscale nella casella “Codice fiscale del rappresentante o tutore o erede”.

Per quanto riguarda le persone decedute in data successiva al 30 settembre 2020, la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2019 dovrà essere presentata, come avveniva precedentemente, solamente mediante l’utilizzazione del Modello Redditi Persone Fisiche/2020.

Relativamente ai versamenti a saldo delle imposte che derivano dal Modello 730/2020 del defunto, questi devono essere eseguiti a cura degli eredi come di seguito indicato:

  • per i contribuenti deceduti entro il 29 febbraio 2020, entro il termine ordinario del 30 giugno 2020, oppure entro il 30 luglio 2020 applicando la maggiorazione dello 0,4%;
  • per i contribuenti deceduti dal 1 marzo 2020, entro il termine del 30 dicembre 2020, dato che si usufruisce del differimento di sei mesi come previsto dall’art. 65 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 29 settembre 1973.

Oltre a ciò le istruzioni al Modello 730/2020 specificano che se la persona deceduta aveva provveduto alla presentazione del Modello 730/2019, relativo all’anno 2018, dal quale derivava un credito in seguito non rimborsato dal sostituto d’imposta, l’erede può procedere a far valere questo credito nella dichiarazione presentata per conto del deceduto, mediante indicazione nel rigo F3 del Modello 730/2020.

Modello 730 2020

I pensionati esteri che hanno trasferito la residenza nel Sud Italia

Al contrario non possono utilizzare il Modello 730/2020, e pertanto devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche/2020, le persone fisiche che percepiscono redditi da pensione erogati da soggetti aventi sede all’estero:

  • che hanno effettuato il trasferimento della propria residenza in Italia, in un Comune con popolazione non superiore a 20.000 abitanti situato nelle Regioni del Sud Italia, ossia Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

e

  • che hanno effettuato l’opzione per l’applicazione del regime di imposizione sostitutiva previsto dall’art. 24-ter del Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Il regime forfettario per le lezioni private e le ripetizioni

L’art. 1, commi 13 – 16, della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 – Legge di Bilancio 2019 – ha inserito, con decorrenza dal 1 gennaio 2019, un’ imposizione sostitutiva al 15% per gli insegnanti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno incassato compensi provenienti dall’attività di lezioni private e di ripetizioni.

Allo scopo, le istruzioni al Modello 730/2020 precisano che:

  • gli insegnanti che intendono avvalersi di questo regime sostitutivo devono provvedere alla presentazione, oltre che del Modello 730/2020, anche del quadro RM del Modello Redditi Persone Fisiche/2020;
  • nel caso in cui venga effettuata l’opzione per l’assoggettamento all’imposizione ordinaria Irpef, i compensi in argomento devono invece essere riportati nel rigo D5 del Modello 730/2020, con il codice 5.

Le novità in materia di detrazioni e dei crediti d’imposta

Per quanto riguarda le detrazioni ed i crediti d’imposta, le novità del Modello 730/2020 sono riferite a quanto di seguito indicato:

  • aumento da 2.840,51 euro a 4.000,00 euro del limite di reddito complessivo per poter considerare fiscalmente a carico i figli con età non superiore a 24 anni, allo scopo di beneficiare delle corrispondenti detrazioni d’imposta previste dall’art. 12 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
  • aumento da 786,00 euro a 800,00 euro delle spese di istruzione che usufruiscono della detrazione IRPEF del 19% prevista dall’art. 15, comma 1, lettera e-bis del Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
  • detrazione Irpef del 50% relativamente alle spese sostenute dal 1 marzo 2019 riguardanti l’acquisto e la posa in opera di impianti di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, non accessibili al pubblico, prevista dall’ art. 16-ter del Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi, ed introdotta dall’art. 1, comma 1039, della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 e dal Decreto Ministeriale 20 marzo 2019;
  • detrazione Irpef del 50% relativamente alle spese sostenute per effettuare il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione, la cosiddetta “pace contributiva”, prevista dall’art. 20 del Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019;
  • credito d’imposta del 65% relativamente alle erogazioni liberali indirizzate all’effettuazione di interventi di manutenzione e di restauro di impianti sportivi pubblici e per compiere la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, il cosiddetto “sport bonus”, previsto dall’art. 1, commi 621 – 627, della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 e dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2019;
  • credito d’imposta del 65% relativamente alle erogazioni liberali in denaro compiute per l’effettuazione di interventi su edifici e su terreni pubblici, ai fini della bonifica ambientale, prevista dall’art. 1, commi 156 – 161, della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018.

Le altre novità

In relazione alle altre novità del Modello 730/2020 si segnalano quelle di seguito indicate:

  • assoggettamento alla cedolare secca del 21% per le locazioni di immobili identificati nella categoria C/1, negozi e botteghe, con una superficie non superiore a 600 mq, purché il contratto sia stato redatto e registrato nell’anno 2019, così come previsto dall’art. 1, comma 59, della Legge n. 145 del 30 dicembre 2018;
  • riduzione dell’Irpef prevista a favore del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, così come stabilito dall’art. 45, comma 2, del Decreto Legislativo n. 95 del 29 maggio 2017;
  • estensione delle agevolazioni a favore dei contribuenti “impatriati”, istituite dall’art. 16 del Decreto Legislativo n. 147 del 14 settembre 2015.

I nuovi termini per la presentazione

In base a quanto stabilito dall’art. 1 del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020, il Modello 730/2020 deve essere presentato entro il 30 settembre 2020, a prescindere dalla modalità di presentazione utilizzata, ovverosia effettuata direttamente da parte del contribuente, effettuata al sostituto d’imposta, effettuata mediante un Caaf oppure un professionista. In pratica si tratta di aver anticipato di un anno quanto già stabilito dalla Legge n. 157 del 19 dicembre 2019, di conversione del Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 24 dicembre 2019, che prevede, con inizio dall’anno 2021, a prescindere dalla modalità di presentazione scelta da parte del contribuente, la posticipazione al 30 settembre della scadenza per la presentazione del Modello 730.

   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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