Superbonus, la risposta dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ritorna, tramite il documento di prassi Risposta a Interpello n. 242 del 13 aprile 2021, sulla normativa riguardante il “Superbonus”, di cui all’articolo 119 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, conosciuto come “Decreto Rilancio”, provvedendo ad ampliare le casistiche di beneficio dell’agevolazione.

Non diminuisce, infatti, l’interesse per quella che probabilmente viene considerata la più consistente tra le agevolazioni fiscali, con la conseguenza che proliferano le domande circa il riscontro del possesso dei requisiti per potervi avere accesso. 

La novità rilevante è l’allargamento del beneficio del Superbonus anche per quanto riguarda le spese sostenute per gli interventi che implichino il cambio di destinazione d’uso del fabbricato originario in abitativo, a condizione che:

  • la variazione venga specificata nel provvedimento amministrativo che autorizza l’esecuzione dei lavori;
  • il fabbricato rientri in una delle categorie catastali che sono ammesse al beneficio. 

Di conseguenza è consentito … Leggi di più

Superbonus, la detrazione sarà del 75%

Sono in arrivo delle novità anche per quanto riguarda il Superbonus edilizio che sta per essere sottoposto a delle modificazioni, infatti il Parlamento sta effettuando, tra le altre, la valutazione circa l’introduzione di un’aliquota unica al 75% per tutti i bonus ristrutturazione e questo significa che il Superbonus non coprirà più la totalità dei costi degli interventi edilizi, ma solamente il 75%.

Intanto la notizia positiva è che l’agevolazione è stata ufficialmente prorogata fino a tutto l’anno  2023, di conseguenza ancora per qualche anno sarà possibile eseguire gli interventi  edilizi senza sostenerne la spesa.

Nel prosieguo andiamo a riassumere quali saranno le novità che potrà portare l’introduzione di un’aliquota unica sia per i vari bonus ristrutturazione che per il Superbonus.

In arrivo alcune modifiche del Superbonus

Al momento, i soggetti che intendono effettuare delle ristrutturazioni dei propri fabbricati abitativi possono beneficiare di varie tipologie di agevolazioni messe a … Leggi di più

Lavoratori impatriati, le agevolazioni di questo regime

L’Agenzia delle Entrate tramite il Provvedimento Direttoriale n. 60353 del 3 marzo 2021, ha precisato le regole per poter esercitare la scelta ai fini del prolungamento di ulteriori cinque periodi d’imposta del regime previsto per i lavoratori impatriati, disciplinato dall’art. 5, comma 2-bis, del Decreto Legge n. 34 del 30 aprile 2019, come successivamente modificato dall’art. 1, comma 50, della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020.

Sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi esercitano la scelta attraverso il versamento, da effettuare in un’unica soluzione, di un importo pari al 5% o al 10% dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia, concernenti il periodo d’imposta precedente a quello nel quale viene effettuato l’esercizio della scelta.

L’importo dovuto deve essere versato come di seguito indicato:

  • tramite il Modello F24, con specifica esclusione di poter utilizzare la compensazione prevista dall’art. 17 del Decreto Legislativo
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Perdite su crediti, deducibilità in caso di rinuncia

La Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 743 del 19 gennaio 2021, ha deciso che, ai fini della deducibilità della perdita conseguente alla rinuncia al credito, necessita che l’atto unilaterale di rinuncia venga comprovato da una reale non recuperabilità del credito medesimo.

Contrariamente, sarebbe compreso negli atti di liberalità, che non sono deducibili dal reddito d’impresa.

In relazione alla odierna normativa, gli elementi certi e precisi, idonei a basare il diritto alla deducibilità della perdita, sono validi in ogni caso, quando, tra l’altro, i crediti vengono eliminati dal bilancio in applicazione dei principi contabili.

A tale proposito l’Organismo Italiano di Contabilità con il Documento n. 15 del dicembre 2016, paragrafi 71 e 72, ha affermato che la rinuncia è da considerarsi un atto valido a determinare tale eliminazione.

Ciò nonostante, l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 14/E del 4 giugno 2014, paragrafo 1, ha … Leggi di più

Le novità del Modello 730 2021

L’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento Direttoriale n. 13104 del 15 gennaio 2021 ha approvato il modello definitivo e le relative istruzioni della dichiarazione dei redditi Modello 730 del 2021 relativo all’anno di imposta 2020.

Tramite questa informativa andiamo ad esaminare le più rilevanti novità del modello 730 2021, che ha ricevuto le varie modificazioni normative relativamente all’anno d’imposta 2020.

Quadro C – Redditi di lavoro dipendente e assimilati

L’articolo 1 del Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020, convertito dalla Legge n. 21 del 2 aprile 2020, ha previsto per i titolari di redditi di lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati una somma a titolo di trattamento integrativo pari a 600,00 euro per l’anno 2020 e di 1.200,00 euro con decorrenza dall’anno 2021.

La nuova norma ha, di fatto, sostituito il bonus fiscale regolamentato dall’articolo 13, comma 1-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, … Leggi di più