Prestazione occasionale, gli aspetti fiscali

I soggetti intenzionati ad iniziare un’attività indipendente e divenire lavoratori autonomi, normalmente non procedono immediatamente ad aprire la partita Iva, ma cominciano a diventare operativi tramite la prestazione occasionale con applicazione della ritenuta d’acconto.

Successivamente, dopo il consolidamento del lavoro, che così diviene più stabile ed abituale, occorre procedere all’apertura della partita Iva.

La prestazione occasionale

La prestazione occasionale di lavoro autonomo è una prestazione di tipologia non commerciale che deve essere effettuata in forma sporadica, non in forma permanente, non ripetuto, in una sola parola “occasionale”.

Può esserne un esempio il lavoratore dipendente che effettua una consulenza straordinaria:

  • al di fuori del proprio ambito lavorativo;
  • al di fuori dell’orario di lavoro dipendente.

Un ulteriore esempio può essere lo studente che procede alla realizzazione di un portale web per un libero professionista oppure per un’azienda.

Nel caso in cui l’attività effettuata dovesse divenire permanente, usuale ed esercitata … Leggi di più

Bitcoin e cambio BTC USD

BTC USD, perché i prezzi sono così volatili?

Nonostante la crescita dell’offerta crypto, il Bitcoin rimane la criptovaluta più famosa e tradata al mondo. Anzi, in molti casi funge da termine di paragone per chi investe nelle valute virtuali minori, vista la sua capacità di incidere sulle quotazioni dell’intero comparto.  Quando si muove il suo prezzo, espresso generalmente in dollari mediante il cambio BTC USD, spesso si muove anche il prezzo delle altre criptovalute. Vale dunque la pena comprendere le dinamiche che incidono sul Bitcoin e fornire una panoramica delle principali modalità di trading.

Un focus sulle criptovalute

Il Bitcoin è una criptovaluta tutto sommato classica, anche perché è la prima ad aver conquistato la ribalta. Per certi versi, assomiglia a una normale valuta. Per esempio, le sue quotazioni sono espresse mediante tassi di cambio, proprio come l’euro, la sterlina etc. Il tasso di cambio che funge da … Leggi di più

Il regime forfettario verso l’obbligo della fattura elettronica

I soggetti titolari di partita Iva che operano in regime fiscale forfettario sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica “tra soggetti privati”, salvo il caso di specifica rinuncia.

Tuttavia il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha l’obiettivo di allargare l’obbligo anche ai soggetti che operano in regime fiscale forfettario, a tale proposito in seguito all’avvenuta approvazione della relazione finale delle Commissioni congiunte della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sulla riforma fiscale, viene anche previsto di generalizzare l’obbligo di emissione della fattura elettronica.

Le persone fisiche che esercitano un’attività d’impresa, di arte o di professione, comprese le imprese familiari e le aziende coniugali non gestite in forma societaria, possono avere accesso al regime fiscale agevolato, meglio conosciuto come regime fiscale forfettario, regolato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, a patto che, nell’anno precedente:

  • vengano realizzati ricavi oppure incassati compensi per un importo non superiore a 65.000,00
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Investimenti in beni strumentali con il credito di imposta

L’Agenzia delle Entrate tramite la Circolare n. 9/E del 23 luglio 2021, ha illustrato la norma relativa al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi inclusa nell’art. 1, comma 1053 e seguenti della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020.

Gli aspetti primari che sono oggetto di esame sono quelli di seguito indicati:

  • i beni oggetto di agevolazione, attraverso la conferma che la stessa spetta anche per i beni acquistati in leasing, con riferimento al costo sostenuto dal concedente, ed ai beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro;
  • i profili temporali, attraverso la precisazione per cui l’agevolazione spetta per i beni acquistati dal 16 novembre 2020 e, nell’ipotesi di prenotazione dell’investimento dalla suddetta data, sono operative le norme della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 e non quelle relative ad agevolazioni precedenti, anche nel caso in cui abbiano ad oggetto gli stessi beni;
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Finanziamenti auto 2021, la cessione del quinto confrontata da Finauto.eu

Acquistare l’auto a rate è una classica prassi dell’italiano medio. Del resto le offerte disponibili, per quanto riguarda finanziamenti auto a tassi bassi, sono numerose. Inoltre approfittando di un prestito, che copre parte o l’intera somma per l’acquisto dell’auto, tale spesa risulta meno pesante per il budget famigliare. Vogliamo oggi parlare della proposta di Finauto.eu, un sito che si propone di offrire a chi è alla ricerca dell’auto, usata o a km zero, non solo il veicolo che desidera ma anche la migliore offerta di prestito, confrontando quelle proposte da banche e finanziarie che erogano la cessione del quinto.

La cessione del quinto: cos’è e come funziona nei finanziamenti auto

Un prestito con cessione del quinto è rivolto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Il debitore infatti si impegna a cedere al creditore parte del proprio stipendio netto mensile, o della pensione; somma che sarà utilizzata per … Leggi di più