I contributi previdenziali nel regime forfettario

Prima di entrare nel dettaglio dei contributi previdenziali nel regime forfettario facciamo un passo indietro. Di frequente i soggetti che si stanno preparando all’apertura della partita Iva si domandano:

  • quali sono le spese da dover sostenere;
  • quali sono le imposte ed i contributi previdenziali da dover versare.

Con questa informativa viene analizzato l’argomento relativo ai contributi previdenziali nel regime fiscale forfettario.

A chi devono essere versati i contributi previdenziali

Tutti i soggetti titolari di partita Iva hanno l’obbligo di avere un trattamento previdenziale e ciò sta a significare che, di conseguenza, sono tenuti a dover versare i relativi contributi previdenziali:

  • in linea di massima all’Inps;
  • alla Cassa Previdenziale Privata di appartenenza, nell’ipotesi di professionisti autonomi che sono iscritti a degli specifici Ordini Professionali, quali ad esempio i commercialisti, i notai, i medici, gli ingegneri, gli architetti, i geometri, avvocati, ecc..

L’ammontare dei contributi previdenziali da versare … Leggi di più

La fattura nel regime fiscale forfettario

L’emissione della fattura è un obbligo per tutti i soggetti titolari di partita Iva (imprenditori e liberi professionisti), anche per i soggetti che operano nel regime fiscale forfettario.

Anche la fattura emessa da parte dei soggetti che operano nel regime fiscale forfettario è un documento ufficiale, che ha valenza legale e che deve essere redatta prestando attenzione, senza commettere errori oppure incorrere in negligenze.

Le caratteristiche della fattura nel regime forfettario

Come sappiamo la fattura è un documento fiscale che viene redatto ed emesso da parte dei soggetti titolari di partita Iva.

La compilazione ed il successivo invio della fattura al cliente consentono di incassare il corrispettivo che spetta per il bene venduto oppure per il servizio prestato, e pertanto rappresenta la prova fiscale dell’avvenuta commercializzazione e vendita del bene oppure l’avvenuta prestazione del servizio.

Anche per il regime fiscale forfettario esistono vari tipi di fatture da … Leggi di più

Redditi esteri, come funziona la residenza fiscale

Nel momento in cui si decide di lasciare l’Italia per andare a lavorare in un Paese estero, è necessario essere a conoscenza in quale Paese si ha l’obbligo di dichiarare al fisco i propri redditi esteri.

Anche nell’ipotesi in cui si percepiscano redditi esteri è indispensabile sapere in quale Paese è necessario dichiararli al fisco.

Occorre però prestare attenzione, dato che non è sempre agevole giungere all’individuazione del Paese nel quale dichiarare al fisco i redditi percepiti all’estero da parte dei cittadini italiani.

In realtà, gli aspetti che devono essere presi in considerazione sono molteplici e possono esserci svariate regole in base alle specifiche situazioni personali.

Tra i vari elementi da tenere in considerazione è il caso di rammentare:

  • la presenza o meno di una Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni;
  • il periodo di permanenza nel Paese estero;
  • l’iscrizione o meno all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Nel prosieguo andremo ad … Leggi di più

Registri Iva e LIPE precompilate, l’assistenza on line

L’Agenzia delle Entrate, attraverso il Provvedimento Direttoriale n. 183994 del 8 luglio 2021, comprendente l’Allegato A e l’Allegato B, ha determinato l’applicazione del programma di assistenza on line previsto dall’art. 4 del Decreto Legislativo n. 127 del 5 agosto 2015, ed allo scopo ha stabilito che, con decorrenza dalle operazioni realizzate dal 1 luglio 2021 verranno predisposte, solamente per quanto riguarda i soggetti passivi Iva che effettuano la liquidazione periodica trimestrale per opzione, le bozze dei registri Iva:

  • delle fatture emesse, art. 23 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972;
  • delle fatture di acquisto, art. 25 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972.

I suddetti soggetti, a decorrere dalle operazioni realizzate dal 1 gennaio 2022, potranno visualizzare anche le bozze precompilate della dichiarazione annuale Iva.

Sarà possibile poter avere accesso alle suddette bozze utilizzando un … Leggi di più

Esterometro, le novità dal 2022

Attraverso l’art. 1, comma 1103, della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, meglio conosciuta come “Legge di Bilancio 2021”, con l’introduzione di una apposita semplificazione, è stata riformulata la materia riguardante l’esterometro, ovverosia la comunicazione telematica relativa alle operazioni transfrontaliere.

Infatti, con decorrenza dalle operazioni realizzate dal 1 gennaio 2022 diverrà obbligatoria l’utilizzazione delle fatture elettroniche nel formato XML anche per quanto riguarda la trasmissione dei dati delle operazioni con l’estero, e di conseguenza verrà soppresso l’obbligo dell’invio dell’esterometro relativo alle operazioni transfrontaliere.

In ogni caso, rimangono inalterate le regole e le scadenze per la comunicazione delle operazioni con l’estero realizzate nel corso del corrente anno.

Al momento attuale, i soggetti titolari di partita Iva residenti oppure stabiliti in Italia hanno l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate, in modalità telematica e con cadenza trimestrale, i dati riguardanti le operazioni attive e passive realizzate con Leggi di più