Mario Draghi è tornato a parlare dell’Eurozona, lanciando segnali di ottimismo proprio in contemporanea agli ultimi dati macroeconomici, che evidenziano una ripresa dell’economia del vecchio continente.
La ripresa secondo il numero uno della banca centrale continuerà per tutto l’anno e dovrebbe proseguire anche nel prossimo anno, nonostante le condizioni del mercato del lavoro rimangano ancora deboli.
L’uscita dalla recessione è in atto ma rimarrà comunque graduale. Questa la sintesi del bollettino di agosto, in cui viene incoraggiata l’attività dei singoli governi che dopo aver proceduto a risanare i conti pubblici dovranno mettere in campo riforme strutturali in grado di consentire ai rispettivi Paesi di cambiare marcia, senza tuttavia stravolgere i propri bilanci. La solida avvincente sfida della crescita con rigore, una ricetta che raramente ha funzionato.
Tornando alla conferenza di Draghi, il banchiere sottolinea che a sostenere la crescita ci sarà l’attività della banca centrale, con la sua politica … Leggi di più



Agosto 8th, 2013
Lorenzo Sentino
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Il Fomc di ieri della Federal Reserve è stato positivo ma non ha più di tanto entusiasmato i mercati, con i rendimenti dei bond che hanno ripreso a salire. Il Treasury decennale americano registra finora un rialzo di un punto percentuale, portando il rendimento sopra il 2,6%.
Partenza in ribasso per Piazza Affari dopo la brillante chiusura di ieri (+1.64%) spinta da buoni dati macroeconomici relativi alla fiducia di consumatori e imprese. In attesa della sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi sembra tornare il sereno.
Borse europee in netto rialzo in una giornata caratterizzata da alcune importanti notizie, in riferimento in primis alla sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi e poi al Fomc della Federal Reserve.
I mercati finanziari oltre che alle decisioni della banca centrale americana circa la prosecuzione del quantitative easing guardano con apprensione alla situazione economica cinese. Il Dragone negli ultimi anni è stata la vera locomotiva delle economie emergenti, trainando il resto del continente asiatico in un rialzo borsistico che non aveva precedenti, favorito dall’universale ottimismo da parte degli investitori istituzionali di tutto il mondo.