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Pdl toglie appoggio al governo Monti: quali conseguenze su Piazza Affari?

Governo MontiDura battuta d’arresto per il governo Monti che perde l’appoggio in Parlamento del Pdl e adesso rischia di saltare alimentando nuovamente la speculazione contro i bond italiani.  

La lacerazione si è avuta durante le profonde delusioni maturate nell’approvazione del Decreto Sviluppo, con il Pdl che non ha appoggiato il governo nonostante la questione di fiducia.

Il premier Silvio Berlusconi è sempre più deciso a scendere in campo e la mossa di oggi sul “No” a Monti sarebbe stata decisa proprio dal cavaliere. Intanto Giorgio Napolitano, che in più occasioni ha elogiato quanto realizzato dall’attuale presidente del Consiglio, ha emesso un comunicato in cui sottolinea che la tenuta istituzionale del Paese non è a rischio esortando i partiti politici ad evitare trambusti su una legislatura che sta volgendo al termine.

Domani il presidente della Repubblica incontrerà il segretario del partito Angelino Alfano, il quale comunicherà le motivazioni … Leggi di più

Grilli, miglioramenti strutturali dall’economia italiana

Vittorio Grilli Economia italianaIl ministro dell’Economia Vittorio Grilli al termine dell’Ecofin ha chiarito i progressi fatti dall’economia italiana negli ultimi mesi, sotto la guida del governo tecnico di Mario Monti.

Secondo l’ex Bankitalia l’economia del Bel Paese evidenzia miglioramenti strutturali importanti e si vedrà a partire dai primi mesi del prossimo anno un’inversione del trend. Intanto arrivano positivi riscontri dall’export, che sta guadagnando importanti quote di mercato.

Negli ultimi giorni lo spread è tornato sui minimi degli ultimi anni, con il Paese che ha acquisito una credibilità a livello internazionale. 

Le principali virtù sono il rigore di bilancio imposto nonostante le critiche ricevute dai cittadini italiani per le dure manovre varate nell’ultimo anno, e appunto la maggior credibilità acquisita che ha riportato gli investitori stranieri a investire nuovamente in Italia.

Da Bruxelles Vittorio Grilli si è detto ottimista anche sui cambiamenti in corso negli ultimi mesi in Europa, con particolare riferimento ad un … Leggi di più

Vertice Eurogruppo da l’ok alla ricapitalizzazione delle banche spagnole

Presidente Rajoy SpagnaNel Vertice Eurogruppo di ieri i leader europei hanno dato il via libera al piano di ricapitalizzazione delle banche spagnole da 39,5 miliardi di euro.  Dopo l’ok ad Atene, con cui ancora sono in piedi trattative per il taglio del debito, anche le banche iberiche ricevono gli aiuti promessi dopo un lungo tira e molla tra il premier Rajoy e la Bce sul costo del finanziamento, giudicato inizialmente eccessivamente oneroso dal premier spagnolo.

Anche la cifra è stata notevolmente rivista al ribasso, considerando che inizialmente le stime parlavano di aiuti per 100 miliardi di euro, complice la forte riduzione degli spread che ha consentito alle banche di accedere direttamente al mercato.

La decisione è stata presa in pochissimo tempo, tanto che il commissario Ue all’economia Olli Rehn l’ha definita il vertice “più breve degli ultimi anni”.

Al termine del merger, Klaus Regling, direttore del fondo salva-stati Esm, ha divulgato … Leggi di più

Jim Roger punta sulle materie prime e sottopesa bond ed azioni

Jim Rogers, l’investitore di Alabama, investitore ed analista finanziario noto per ritenere le banche centrali responsabili dei recenti disastri economici globali ha rilasciato un’interessante intervista al The Economic Times, nella quale ha espresso la propria opinione sul tema economia Usa e sull’asset allocation nei portafogli di investimento.

Per Rogers, Barack Obama nel suo secondo mandato seguirà la linea tracciata nel primo quinquennio della sua presenza alla Casa Bianca, continuando ad ordinare alla Federal Reserve di stampare denaro per iniettare liquidità nell’economia e di conseguenza incrementare il deficit con conseguenze negative per i cittadini americani.

 

L’imprenditore americano per quanto riguarda l’ asset allocation consiglia di alleggerire le posizioni sui titoli di Stato sia a breve che a lungo termine e di investire sulle materie prime, agricoltura in particolare.

Per quanto concerne il petrolio view positiva anche se uno shock del mercato, proveniente dalla Spagna o da altre situazioni … Leggi di più

Analisi fondamentale Eni 2011-2012

Eni energiaEni è l’azienda leader in Italia e tra i principali player internazionali nell’energia. L’azienda denominata anche il “leone a sei zampe” che raffigura il suo marchio opera attraverso un servizio integrato nell’attività di ricerca, produzione, commercializzazione e distribuzione di petrolio e gas, ma anche nel business dell’energia elettrica, ingegneria e costruzioni.

L’azienda è riuscita a rimanere in piedi con numeri solidi anche in quest’anni di dura crisi e vanta un invidiabile livello di internazionalizzazione operando in ben 85 Paesi con 79 mila dipendenti. La presenza è particolarmente forte in Africa, soprattutto in Libia dove rappresenta il primo operatore straniero nel Paese che si è appena liberato dalla dittatura di Gheffafi, con il quale il gruppo guidato da Scaroni aveva intesa importanti tanto che la presenza di Eni nel Paese africano secondo gli esperti è destinata a ridurre seppure probabilmente continuerà ad esser strategicamente importante.

Storia del titolo in borsa… Leggi di più