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I più ricchi del mondo nel 2012 ancora più ricchi

Che chi è ricco diventa ancor più ricco durante le crisi non è soltanto una diceria. Secondo Bloomberg Billionaires Index nell’anno appena trascorso le persone più ricche del mondo hanno accresciuto la propria ricchezza.

L’indagine è riferita ai cento uomini più ricchi del mondo, i quali hanno portato la propria ricchezza a 1900 miliardi di dollari, in crescita di 241 miliardi nell’anno appena trascorso. Si tratta di numeri impronunciabili, considerando che la top 100 ha un patrimonio maggiore del Pil nazionale italiano e che da solo sarebbe in grado di saldare il nostro intero debito pubblico.

L’uomo più ricco del mondo sarà sempre Carlos Slim, l’imprenditore messicano di origini libanesi, con un patrimonio stimato da Forbes sui 70 miliardi di dollari. Slim Helù viene considerato il più grande magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina, controllando le tre principali compagnie.

Segue il fondatore e Ceo della Microsoft Bill Gates con un … Leggi di più

Parte la Aspi, novità sui sussidi di disoccupazione

Crisi economica famiglieUn Natale molto triste per le famiglie italiane quello appena trascorso in uno scenario di crisi internazionale che ha l’epicentro in Europa, con il nostro Paese in prima fila nel quintetto ormai conosciuto con l’acronimo Piigs (Portogalo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).

Il tema cruciale è quello del lavoro, con le numerose attività economiche che hanno chiuso i battenti quest’anno, lasciando a casa centinaia di migliaia di lavoratori. Un trend che con ogni probabilità proseguirà senza sosta anche il prossimo anno, tanto che secondo la Cgil alla fine di quest’anno andranno in scadenza quasi 500 mila contratti a progetto, pari al 60-70% di quelli siglati lo scorso anno.

Verranno rinnovati? L’aria che gira non è delle migliori e con ogni probabilità molti lavoratori rimarranno a casa, attivandosi nella ricerca di un posto di lavoro in uno scenario a dir poco compromesso dalla crisi.

A definire la situazione Filomena Trizio, direttore … Leggi di più

Unione Europea verso il sistema di vigilanza bancaria

Nelle ultime settimane i mercati finanziari europei sono tornati a respirare dopo aver vissuto un 2012 sull’ottovolante, prima vittima di un assedio mirato da parte degli speculatori, e poi in rapida ripresa per merito anche dell’attivismo della Bce, sia con politiche economiche espansive che con un’azione politica mirata, con il varo di provvedimento di forte contrasto agli attacchi speculativi, come lo scudo antispread.

Il Fmi dopo aver espresso ancora una volta apprezzamenti per il lavoro condotto in questi mesi ha esortato il vecchio continente a continuare a lavorare nella direzione tracciata, fino alla creazione dell’unione bancaria.

L’unificazione secondo il fondo monetario internazionale rappresenta l’elemento che può consentire un’inversione di tendenza. Per l’istituto guidato da Christine Lagarde il ruolo cruciale dovrebbe esser svolto dalla Bce, che svolgerà la funzione di vigilanza.

La vigilanza bancaria comune è stato il primo passo in una direzione che è ancora lunga. Secondo il Fmi, … Leggi di più

Draghi punta su unificazione bancaria e vede ripresa solo a metà 2013

Report Bce Mario DraghiIl presidente della Bce Mario Draghi in audizione dinanzi al Parlamento ha parlato della situazione economico in Europa e della pesante crisi finanziaria che sta vivendo il vecchio continente.

Per l’ex Bankitalia per uscire dalla crisi sarà necessario ancora molto tempo, con il 2013 che rimarrà ancora un anno difficile, con una ripresa che inizierà soltanto nella seconda metà del prossimo anno.

La crisi finanziaria c’è ancora, ma gli  ultimi interventi hanno dato il via libera all’unificazione  bancaria, che potrebbe rappresentare il punto di svolta per voltare pagina rispetto al passato, con una supervisione unica delle banche e la possibilità in determinati casi di intervenire da parte della Bce scongiurando il peggioramento della situazione.

Secondo Draghi questo intervento riporterà fiducia sul settore bancario europeo con impatti positivi anche sull’economia reale.

Ora è importante che i governi non cedano alle pressioni e continuano a portare avanti il piano di riforme intrapreso … Leggi di più

Il debito pubblico italiano supera i 2000 miliardi di euro

Bollettino Banca ItaliaIl debito pubblico italiano ha superato quota 2000 miliardi di euro. Un dato atteso da qualche mese ma che fa un certo effetto, considerando gli enormi sacrifici ai quali sono stati chiamati gli italiani in questi mesi di governo tecnico proprio con l’obiettivo di risanare i conti pubblici.

Il Bollettino Statistico mensile di Bankitalia sancisce che il debito si attesta 2.014 miliardi di euro. In crescita anche le entrate tributarie, che rispetto allo scorso anno sono salite del 2,9% con un forte incremento negli ultimi mesi. Nel mese di ottobre le entrate sono cresciute a 29,6 miliardi, rispetto ai 22,5 miliardi di euro dello scorso anno.

Le entrate pubbliche sono state di 35,89 miliardi di euro, mentre le spese pubbliche di 48,92 miliardi.

Nei giorni scorsi sulla situazione dei conti italiani è intervenuto Fitch, che ha confermato ad A- il proprio rating, con outlook negativo. L’agenzia di … Leggi di più