Scuola: legge di Stabilità, trovata l’intesa su orario insegnanti

Riforma scuola Mario MontiTempi di dure trattative in Parlamento, con i partiti che discutono sulla legge di stabilità varata di recente dal governo Monti e con la quale si intende metter gli ultimi tasselli per completare il lavoro del governo tecnico in vista del prioritario obiettivo del pareggio di bilancio.

La commissione bilancio della Camera ha dato l’ok definitivo all’emendamento che blocca l’incremento dell’orario scolastico per gli insegnanti, che ha creato più di qualche polemica negli ultimi giorni.

In particolare, il Parlamento ha votato la proposta presentata dal governo che ha reperito le risorse necessarie ad evitare il provvedimento da altri provvedimenti con tagli che incidono soprattutto su fonti ministeriali. Si tratta di un provvedimento stimato in 182 milioni di euro.

La conferma arriva proprio dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, che ha specificato che “è stata trovata un’intesa che consente di non toccare i servizi agli studenti e gli orari dei docenti”. Il ministro ha confermato le difficoltà di raggiungere un’intesa, non facile viste le premesse con l’insorgere delle parti sociali.

Francesco Profumo IstruzioneSoddisfazione da parte dei due relatori del provvedimento, Pierpaolo Baretta  del Pd, e Renato Brunetta del Pdl, con il primo che ha parlato di “importante provvedimento che ha evitato un doloroso intervento” ed il secondo che ha si è detto molto soddisfatto dello sforzo compiuto dal governo nel salvaguardare un comparto fondamentale come la scuola.

Tra i tagli adottati in contropartita quello che farà con ogni probabilità più discutere è quello relativo alle sedi del ministero dell’istruzione, come la dismissione della sede di Roma di piazzale Kennedy che andrà in porto dal 1 gennaio del 2014 che comporterà risparmi per 6 milioni di euro.

Nodo cruciale da sciogliere ora è quello sugli esodati, con i sindacati che chiedono chiarezza attendendosi che il tema sia una delle colonne portanti durante la prossima campagna elettorale in vista delle elezioni di aprile. Forte la protesta del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che sottolinea che “si è assistiti alla fiera delle falsità da parte del governo e dei partiti che lo sostengono”.

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