La crisi che travolge il sistema finanziario italiano coinvolge anche Poste Italiane che da anni porta avanti un piano di risanamento e rilancio.
Nei mesi scorsi si è parlato di un nuovo programma di tagli, che si somma agli oltre 1000 uffici postali chiusi lo scorso anno. Conosciamo bene la radicalità sul territorio delle Poste, che ha abituato pensionati e utenti ad avere spesso a pochi kilometri di distanza la possibilità di usufruire di più punti.
Ma in tempi di vacche magre come questi, in cui i cittadini si trovano a fronteggiare aumenti di tasse e a pagare a duro prezzo l’austerity per il rientro del Paese nella soglia prevista dal patto di stabilità europeo (rapporto deficit/Pil sotto il 3%), è normale che anche le Poste intensifichino il proprio piano di rientro, che con ogni probabilità negli ultimi anni è stato eccessivamente debole.
Ma negli ultimi giorni l’Autorità … Leggi di più



Aprile 10th, 2013
Angelo Ferraro
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Periodo difficile per le imprese italiane che in un anno di dura recessione si trovano a fronteggiare il forte rincaro delle tasse imposto dal governo. In più articoli abbiamo trattato il tema IMU, che oltre ad aver impoverito i bilanci familiari ha avuto un impatto molto forte anche sulle imprese.
Proseguono le consultazioni parlamentari per la formazione del governo. E’ tutt’altro che definito, con le difficoltà del Pd di trovare accordi con gli altri partiti, in primis con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che continua però a rifiutare inciuci.
Nel bene o nel male, a secondo dei punti di vista, la globalizzazione è un dato di fatto che spinge molte piccole medie imprese a cercare nuovi sbocchi logistici per le loro produzioni.
In Italia sono presenti banche popolari di notevoli dimensioni sviluppate ed operanti anche al di fuori di quelle che furono le originarie aree di influenza. Tra queste si segnala UBI Banca, diventata per importanza il terzo gruppo italiano. E’ quindi legittimo, a poche settimane dall’Assemblea che ne dovrà ridisegnare la governance, domandarsi se un gruppo di così ampie dimensioni – a tutti gli effetti una “banca sistemica” – possa ancora ragionevolmente aspirare ad una crescita adeguata ed al ruolo che la classifica gli assegna, mantenendo la forma giuridica di Banca Popolare.