Categoria ‘Imprese e Aziende’

Fallimenti imprese, secondo Cgia in cresciuta del 114% per crediti P.A.

Analisi saldi Cgia MestreIl numero di fallimenti continua a crescere a dismisura. Gli ultimi dati divulgati dalla Cgia di Mestre hanno evidenziato tra il 2008 ed il 2012 una situazione sconcertante riguardo le imprese che hanno chiuso bottega, per le quali sono cresciute del 114% quelle che hanno chiuso perché creditrici dello Stato.

Il segretario del sindacato degli artigiani poi sottolinea che secondo le loro stime i crediti vantati dalle imprese verso la P.A. sono ben oltre i 91 miliardi di euro stimati da Bankitalia, attestandosi a 120 miliardi di euro.

Il numero uno della Cgia di Mestre sottolinea che i dati sono riferiti al 2011 e non prendono in considerazione aziende con meno di 20 dipendenti. Un dato quindi poco significativo, considerando l’importanza che quest’ultimo anno nel tessuto imprenditoriale italiano. Dall’analisi dell’istituto di via XX settembre inoltre erano state escluse aziende dei settori Sanità e servizi sociali, che generalmente hanno crediti molto … Leggi di più

Pernigotti in mani turche: il Made in Italy perde altro brand storico

Logo PernigottiLe aziende italiane continua a vivere una profonda crisi, che spesso le porta a dover cedere alle lusinghe di partner stranieri. Ed è cosi che il made in Italy perde un’altra delle sue perle: la Pernigotti, che cede alle sirene turche.

Pernigotti era di proprietà di una nota famiglia imprenditoriale italiana, quella dei fratelli Averna. L’accordo è stato siglato con i turchi di Toksoz, e prevede la cessione dell’intero pacchetto azionario che porta l’azienda completamente in mani straniere.

Si è parlato poco di questa operazione ma oggi a giochi fatti fa riflettere sulla vulnerabilità del tessuto economico italiano. Che fine farà l’azienda e gli stabilimenti? Pernigotti ha sede a Novi Ligure, dove impiega circa 150 dipendenti

Toksoz dopo aver espresso esplicitamente la propria soddisfazione per aver portato a termine un’operazione sicuramente complessa, ha rassicurato sulla volontà di far crescere nel mondo l’azienda leader nel settore cioccolato, con l’obiettivo di penetrare … Leggi di più

Aumento Rcs, in attesa di Della Valle il primo azionista è Fiat

Aumento capitale RCSL’aumento di capitale di Rcs continua a riservare sorprese. L’ultima in ordine temporale, è quella relativa al rafforzamento della posizione da parte di Fiat.

Il Lingotto infatti ha incrementato la propria posizione in Rcs portandola al 20,135% dal precedente 10,4987%. In sostanza non solo ha sottoscritto i propri diritti, ma ne ha anche acquistati altri sul mercato, aderendo in toto all’operazione.

Attualmente Fiat detiene 32,1 milioni di azioni Rcs, che le consentono di essere il primo azionista della società.

Una sorpresa assoluta, considerando che per molto tempo si è parato di un’escalation di Diego Della Valle, che invece continua a prender tempo, prima di esprimere un concreto interessamento all’operazione.

Commenti definitivi si potranno dare soltanto dopo il 5 luglio, che sarà l’ultimo giorno in cui sarà possibile esercitare i diritti, ma di sicuro la decisione della società della famiglia Agnelli lascia un po’ perplessi, anche perché la società automobilistica … Leggi di più

Richard Ginori, arriva il cavaliere bianco: è Gucci!

Prodotti porcellana GinoriRichard Ginori è quasi salva! Finalmente un acquirente attendibile ha chiesto di rilevare la storica azienda toscana produttrice di ceramiche. Si tratta di Gucci, la maison della moda, che ha dato disponibilità a tir fuori 13 milioni di euro. Un sospiro di sollievo per i dipendenti della società da ormai diversi mesi in cassa integrazione e con poche speranze all’orizzonte.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha espresso grande soddisfazione. Dopo mesi di lavoro finalmente una soluzione pare esser vicina e la nota del decastero sito in Via Veneto chiede tempi rapidi per la messa in atto di un piano industriale credibile.

Di sicuro non sarà semplice rilanciare questa azienda, finita in una situazione di rapido declino, ma dietro c’è un colosso abituato ad ottenere grandi soddisfazioni nei propri affari e nonostante la sfida ardua che si è assunto, è comprensibile l’ottimismo che si cela tra lavoratori e rappresentanze sindacali.

Tutto è … Leggi di più

Il cemento Italia affossa: Italcementi chiuder? 9 dei 17 stabilimenti

Giovanni Ferrario direttore generale ItalcementiAnni molto difficili in Italia per il settore del cemento, travolto da una crisi immobiliare senza precedenti che ha riportato il Paese sui livelli degli anni ‘60.

Il gruppo Italcementi che ha un business internazionale, nel “Progetto 2015” ha rivisto la strategia produttiva, ridimensionando fortemente la propria presenza in Italia. A spiegarlo ieri, nel corso dell’assemblea dei soci, il direttore generale Giovanni Ferrario.

Italcementi è il primo produttore italiano di cemento con una quota di mercato del 30% e 5.000 dipendenti. Il 2012 è stato un anno disastroso con una perdita di 362 milioni di euro. Ferrario ha cosi annunciato un programma di riduzione dei costi, che partirà dalla chiusura di 9 tra i 17 stabilimenti presenti sul territorio, che comporterà un risparmio di 110 milioni di euro.

Non è un momento facile per Italcementi considerando un evidente eccesso di offerta rispetto ad una domanda che almeno in Italia è … Leggi di più