I nuovi contributi a fondo perduto

Il Decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021, conosciuto come Decreto Sostegni Bis, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 123 del 25 maggio 2021, conferma la destinazione di nuovi contributi a fondo perduto in favore dei soggetti titolari di partita Iva che si stanno trovando in situazione di difficoltà in conseguenza della pandemia da Covid-19.

Nel prosieguo della presente informativa verrà effettuato un riepilogo circa:

  • quali sono le misure introdotte dal Decreto;
  • chi sono i destinatari dei nuovi contributi a fondo perduto;
  • i requisiti per poter richiedere i nuovi contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto per i soggetti titolari di partita Iva

I professionisti, le imprese individuali e le società sono i maggiori destinatari delle misure di sostegno contenute nel Decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021, indipendentemente dal codice ATECO di appartenenza oppure dal settore di attività esercitata, in modo da non creare delle penalizzazioni a nessun soggetto titolare di partita Iva che si trova in situazione di difficoltà.

In particolare il Decreto Sostegni Bis prevede due prioritarie tipologie di contributi a fondo perduto:

  1. Un sostegno a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva che nel corso dell’anno 2020 hanno registrato una diminuzione del fatturato di almeno il 30%, rispetto all’anno precedente (2019).

In questo caso si tratta di un sostegno la cui erogazione avverrà in maniera automatica sulla base delle richieste presentate in precedenza.

Di conseguenza i destinatari sono i soggetti titolari di partita Iva che hanno già percepito il contributo a fondo perduto del “Decreto Sostegni”.

  • Un sostegno a fondo perduto a favore dei titolari di partita Iva che hanno registrato una diminuzione del fatturato nello specifico periodo aprile 2020 – marzo 2021.

Di conseguenza i destinatari sono i soggetti titolari di partita Iva che non hanno percepito il contributo a fondo perduto del “Decreto Sostegni”.

In realtà esiste anche una terza tipologia di contributo a fondo perduto prevista dal “Decreto Sostegni Bis”, che si fonda sulla diminuzione dell’utile, tuttavia la materia di questo sussidio verrà disciplinata attraverso un successivo ed apposito Decreto da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Oltre a ciò, il “Decreto Sostegni Bis” prevede l’introduzione di altre tipologie di aiuti per quanto riguarda:

  • i canoni di locazione e di affitto dei fabbricati da uso non abitativo relativamente ai mesi compresi da gennaio 2021 a maggio 2021;
  • l’esonero dal pagamento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per le attività commerciali;
  • i contributi per il pagamento delle bollette relative alle utenze fino al mese di luglio 2021. 

Il “Decreto Sostegni Bis” per i soggetti che hanno già percepito i contributi

I soggetti titolari di partita Iva che hanno già richiesto e percepito il contributo a fondo perduto di loro spettanza in conseguenza del precedente “Decreto Sostegni”, hanno comunque il diritto di poter usufruire dei contributi a fondo perduto previsti dal “Decreto Sostegni Bis”.

L’importo del nuovo contributo è esattamente pari al 100% dell’importo già ricevuto e la relativa erogazione avverrà con procedura automatica e per questo motivo non sarà necessario effettuare una nuova richiesta.

In ogni caso i titolari di partita Iva hanno la possibilità di poter richiedere il nuovo contributo alternativo nell’eventualità in cui lo stesso risulti essere di importo maggiore e, in questa ipotesi, sarà invece indispensabile presentare una nuova richiesta.

Diversamente a quanto previsto in precedenza, il conteggio da effettuare riguarda la diminuzione di almeno il 30% del fatturato medio mensile in un periodo di riferimento diverso, e più nel  dettaglio:

  • ammontare dei ricavi oppure dei compensi non superiore a 10 milioni di euro nel corso dell’anno 2019;
  • diminuzione del fatturato di almeno il 30% nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 ed il 31 marzo 2021 rispetto all’equivalente periodo dell’anno precedente (1 aprile 2019 – 31 marzo 2020).

I soggetti che hanno aperto la partita Iva nel corso dell’anno 2019 non sono vincolati al controllo dei requisiti relativi alla riduzione del fatturato, tuttavia nel caso in cui la diminuzione non sia almeno del 30%, l’ammontare del contributo previsto è quello minimo.

Prima di procedere alla presentazione della richiesta per beneficiare del contributo alternativo, è perciò opportuno tenere in attenta considerazione i conteggi, per poter comprendere se sia o meno conveniente procedere con la stessa.

Il contributo a fondo perduto per i soggetti che non hanno richiesto quello del “Decreto Sostegni”

I titolari di partita Iva che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto del “Decreto Sostegni”, possono farne richiesta adesso quale conseguenza del “Decreto Sostegni Bis”.

I requisiti per l’ottenimento vengono definiti sulla base del contributo a fondo perduto alternativo, descritto in precedenza, e più nel dettaglio:

  • avere una partita Iva attiva alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni Bis”, ossia il 26 maggio 2021;
  • ammontare dei ricavi oppure dei compensi inferiori a 10 milioni di euro nel corso dell’anno 2019;
  • diminuzione del fatturato di almeno il 30% nel periodo compreso tra il 1 aprile 2020 ed il 31 marzo 2021 rispetto all’equivalente periodo dell’anno precedente (1 aprile 2019 – 31 marzo 2020).

Per i contribuenti che sono in possesso dei suddetti requisiti, la differenza sostanziale risulta essere nel valore percentuale del contributo in rapporto alla diminuzione di fatturato sopportata, e questo in modo da poter sostenere i titolari di partita Iva che non sono stati ammessi al beneficio dalla manovra precedente.

In particolare, le percentuali sulla base dei ricavi oppure dei compensi conseguiti nel corso dell’anno 2019, sono quelle di seguito indicate:

  • 90%  fino a 100.000,00 euro;
  • 70%  da 100.000,00 euro a 400.000,00 euro;
  • 50%  da 400.000,00 euro a 1 milione di euro;
  • 40%  da 1 milione di euro a 5 milioni di euro;
  • 30%  da 5 milioni di euro a 10 milioni di euro.

E’ doveroso ricordare che, in ogni caso, l’ammontare complessivo del contributo a fondo perduto non potrà superare i 150.000,00 euro.

La presentazione della richiesta per i contributi del “Decreto Sostegni Bis”

La richiesta per percepire il nuovo contributo deve essere presentata in via telematica attraverso la propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’identità digitale SPID, oppure tramite un intermediario autorizzato (professionista o CAF).

Riassumendo, la presentazione della nuova domanda deve essere effettuata dai soggetti di seguito indicati:

  • coloro che non hanno ricevuto il precedente contributo a fondo perduto e sono comunque in possesso dei requisiti;
  • coloro che hanno già ricevuto il precedente contributo a fondo perduto, ma intendono richiedere il contributo alternativo poiché hanno diritto ad un sostegno di importo più elevato.

Il nuovo contributo a fondo perduto verrà corrisposto attraverso le modalità di seguito indicate:

  • accredito della somma dovuta sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto richiedente;
  • attribuito sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

Si ricorda che le richieste potranno essere presentate solamente in conseguenza della pubblicazione di un apposito Provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che darà inizio alle procedure.

   

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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