Legge Finanziaria 2019: le novità nel disegno di legge

Decreto Legge Finanziaria 2019Di recente è stato presentato alle camere il disegno di legge Finanziaria 2019, comprendente molte novità in materia di fisco.

Il provvedimento legislativo prevede la diminuzione e l’eliminazione di alcune agevolazioni e regimi agevolati, a favore dell’inserimento, il rafforzamento o la variazione di altri provvedimenti fiscali.

Di seguito si procede ad illustrare le più rilevanti novità previste dal disegno di legge Finanziaria 2019, precisando che le stesse potrebbero essere oggetto di modificazioni.

Le novità presentate nel disegno di legge “Finanziaria 2019”

L’abrogazione dell’IRI, dell’ACE e del super ammortamento

Viene disposta l’abrogazione:

  • del regime agevolato per l’Imposta sul Reddito d’Impresa;
  • dell’incentivo di Aiuto alla Crescita Economica;
  • dell’incentivo relativo al super ammortamento che, considerata la mancata proroga, non trova più applicazione, salvo che nei casi di spese collegate all’iper ammortamento. 

L’avviamento ed altri beni immateriali

Viene stabilito che le quote di ammortamento concernenti il valore dell’avviamento o di altre attività immateriali per le quali sono state determinate attività per imposte anticipate, non ancora dedotte, risultano deducibili come riportato nella tabella che segue:

Deducibilità
Periodo d’imposta Percentuale di deducibilità
2019 5%
2020 3%
2021 10%
2022-2027 12%
2028-2029 5%

Il canone RAI

Viene effettuata la determinazione a regime del canone RAI nell’ammontare annuale di 90,00 euro.

La cedolare secca sugli immobili commerciali

Allargamento della cedolare secca del 21% ai contratti stipulati nel 2019 riguardanti unità immobiliari di categoria C/01 di superficie fino a 600 metri quadri (lo stesso trattamento viene applicato alle pertinenze, che non rientrano nel conteggio della metratura massima).

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Viene disposta la riduzione dell’incentivo in materia di spesa per ricerca e sviluppo. In base a quanto previsto dalla bozza del provvedimento, il limite massimo del credito spettante viene diminuito da 20 a 10 milioni di euro, ed il computo dell’incentivazione verrà effettuato su un’aliquota del 50% e del 25%. Nello specifico:

  • l’aliquota di credito d’imposta del 50% viene applicata al costo del personale dipendente, ai contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati ed ai contratti stipulati con imprese residenti rientranti nelle definizioni di start-up innovative o di PMI innovative;
  • l’aliquota di credito del 25% viene applicata al personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o in ogni caso diverso da lavoro subordinato, strumenti di attrezzature di laboratorio, contratti stipulati con imprese diverse di quelle indicate al punto 1, competenze tecniche e privative industriali, materiali forniture e altri prodotti direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo. 

A partire dall’anno 2018 non viene più richiesto di allegare al bilancio la certificazione rilasciata da parte del soggetto incaricato della revisione legale, viene comunque richiesta una relazione tecnica allo scopo di illustrare dettagliatamente le finalità, i contenuti ed i risultati delle attività di ricerca e sviluppo.

L’utilizzazione in compensazione del credito d’imposta è subordinata all’avvenuta osservanza dell’obbligo della certificazione.

Agevolazioni flat tax imprese

L’estensione del regime forfetario a 65.000,00 euro

Viene prevista, con decorrenza dall’anno 2019, l’ampliamento del limite di ricavi previsto per l’accessibilità e per il mantenimento del cosiddetto “regime forfetario”. In conseguenza della variazione proposta, a tutte le attività verrà applicato il nuovo limite di ricavi e compensi di 65.000,00 euro, in sostituzione delle soglie analiticamente previste per ciascuna categoria di attività (dai 25.000,00 euro degli intermediari di commercio ai 50.000,00 euro del commercio al dettaglio ed all’ingrosso).

Rimangono invece invariati i coefficienti di redditività previsti per le varie attività:

Regime forfetario – Limiti ricavi/compensi e coefficienti
Settore di attività Limite ricavi o compensi Coefficiente redditività
Industrie alimentari / bevande 65.000,00 euro 40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio 65.000,00 euro 40%
Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande 65.000,00 euro 40%
Commercio ambulante e di altri prodotti 65.000,00 euro 54%
Costruzione e attività immobiliari 65.000,00 euro 86%
Intermediari del commercio 65.000,00 euro 62%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 65.000,00 euro 40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi 65.000,00 euro 78%
Altre attività 65.000,00 euro 67%

Le modificazioni prevedono, oltre a ciò, anche la soppressione delle limitazioni per l’accesso riguardanti le spese sostenute (5.000,00 euro) per l’impiego di lavoratori e per il costo complessivo (20.000,00 euro) dei beni strumentali utilizzati.

Per quanto riguarda invece i motivi di esclusione il regime agevolato non potrà essere usufruito nel caso in cui il contribuente, contemporaneamente allo svolgimento della propria attività, partecipi a società di persone, associazioni, imprese familiari e società a responsabilità limitata anche se di tipo trasparente ex art. 116 del T.U.I.R..

Inoltre il regime agevolato non può trovare applicazione nei confronti dei contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilato e che svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo in prevalenza nei confronti anche di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o di soggetti a questi riconducibili).

Per quanto riguarda i contribuenti che hanno effettuato l’adesione al regime dei minimi nell’anno 2015, viene prevista l’opportunità di poter usufruire del regime forfetario “start-up” con aliquota di imposta al 5% per il periodo rimanente al completamento del quinquennio 2015-2019. 

La flat tax per i redditi da 65.000,00 a 100.000,00

A decorrere dall’anno 2020 viene prevista l’opportunità per imprenditori e lavoratori autonomi di applicare al reddito un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, delle addizionali e dell’IRAP pari al 20%.

Per poter accedere al regime, il contribuente deve aver realizzato ricavi o compensi compresi tra 65.001,00 euro e 100.000,00 euro.

I contribuenti che possono accedere al regime di vantaggio:

  • non sono tenuti ad operare le ritenute alla fonte ma solamente a comunicare i percettori dei redditi in dichiarazione;
  • sono esonerati dall’IVA.

Non possono invece avere accesso al regime:

  • i contribuenti che usufruiscono di regimi speciali ai fini IVA oppure forfetari per la determinazione del reddito;
  • i soggetti non residenti, salvo residenti UE o SEE in Stato che assicuri scambio di informazioni e che producano in Italia almeno il 75% del reddito;
  • i soggetti che eseguono cessioni di fabbricati, porzioni di fabbricati o di mezzi di trasporto nuovi in via esclusiva o prevalente.

Inoltre viene esclusa l’applicazione del regime nel caso di imprenditori e di lavoratori autonomi che partecipano contemporaneamente a società di persone, società a responsabilità limitata, associazioni, imprese familiari, associazioni in partecipazione.

Infine il regime non può essere applicato nei confronti dei contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilato e che svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo in prevalenza nei confronti anche di uno dei datori di lavoro dei due anni precedenti (o di soggetti a questi riconducibili).

La riduzione della tassazione degli utili ai fini dell’IRES

In materia di utili ai fini dell’IRES viene inserita un’agevolazione che concede l’abbattimento dell’aliquota di imposta al 15% nel caso di accantonamento degli utili (conseguiti a partire dall’anno 2018) a riserve diverse da quelle non disponibili, nel limite della somma degli investimenti in beni strumentali materiali nuovi e del costo del personale dipendente assunto con contratto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che indeterminato.

Il totale degli investimenti viene conteggiato in base all’importo degli ammortamenti dei beni strumentali nuovi, mentre il costo del personale dipendente viene rilevato in caso di incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio delle attività commerciali rispetto al numero di dipendenti assunti alla data del 30/09/2018, nel caso di soggetti che assumono la qualifica di datore di lavoro dal 01/10/2018 tutte le assunzioni vengono conteggiate come incremento.

La riduzione dell’imposta viene applicata anche nel caso di società trasparenti in occasione dell’attribuzione ad ogni socio della quota di partecipazione agli utili ed agli imprenditori individuali, società in nome collettivo e società in accomandita semplice. L’IRPEF viene conteggiata mediante applicazione alla quota parte del reddito complessivo le aliquote ridotte di 9 punti percentuali a partire da quella più elevata. 

Le lezioni private e le ripetizioni

Viene introdotto un regime agevolato a favore degli insegnanti titolari di cattedra che prevede l’applicazione di un’aliquota sostitutiva dei redditi pari al 15% da calcolare sui compensi percepiti per le lezioni private e le ripetizioni.

I dipendenti pubblici dovranno presentare comunicazione all’Amministrazione dell’esercizio di queste attività extra professionali allo scopo della verifica di eventuali incompatibilità.

Le perdite d’impresa

In materia di perdite d’impresa, viene previsto che:

  • per le imprese, sia in regime di contabilità ordinaria che di contabilità semplificata, nonché per i soci di società di persone, sia in regime di contabilità ordinaria che di contabilità semplificata, vengono applicate le medesime regole previste per le società di capitali, ossia la possibilità della compensazione con redditi della stessa natura e per l’eccedenza la possibilità del riporto illimitato ai periodi successivi in misura non superiore all’80% del reddito realizzato;
  • temporaneamente, per le imprese in regime di contabilità semplificata e quelle che derivano da partecipazioni in società in regime di contabilità semplificata viene previsto:
    • per le perdite maturate nell’anno 2018 la compensabilità nell’anno 2019 in misura non superiore al 40% del reddito realizzato e nell’anno 2020 in misura non superiore al 60% del reddito realizzato;
    • per le perdite maturate nell’anno 2019 la compensabilità nell’anno 2020 in misura non superiore al 60% del reddito realizzato.

IMU 2019

La proroga dell’esenzione IMU

Con riferimento agli immobili situati nelle zone colpite dal terremoto dell’anno 2012 in Emilia Romagna, viene prevista la proroga dell’esenzione ai fini IMU fino alla definitiva ricostruzione ed agibilità dei fabbricati medesimi ed in ogni caso non oltre il 31/12/2019. 

La proroga dell’iper ammortamento

Viene disposta la proroga dell’ iper ammortamento per gli acquisti compiuti entro il prossimo 31/12/2019, ovvero entro il 31/12/2020 a condizione che entro il 31/12/2019 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato eseguito il pagamento di acconti nella misura di almeno il 20%.

La maggiorazione risulta essere differenziata in relazione all’importo del costo di acquisizione degli investimenti:

  • fino a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione viene consentita nella misura del 150%;
  • fino a 10 milioni di euro, la maggiorazione viene consentita nella misura del 100%;
  • fino a 20 milioni di euro, la maggiorazione viene consentita nella misura del 50%.

Inoltre viene disposta la proroga del maxi ammortamento del 40% sui beni immateriali strumentali ad alto contenuto digitale previsti dalla tabella B della legge Finanziaria 2017.

Il recupero edilizio, il risparmio energetico, il bonus arredi ed il bonus verde

Vengono prorogati fino al 31/12/2019 gli incentivi maggiorati previsti in materia di recupero edilizio, di risparmio energetico, nonché gli incentivi previsti in materia di arredi e di bonus verde. Le detrazioni per gli interventi sismici, validi fino al 2021, non richiedono, al contrario, alcuna proroga.

Inoltre si deve osservare che:

  • non vengono variate le ipotesi di detrazione al 50-65% previste nell’anno precedente in materia di risparmio energetico;
  • non sono state apportate variazioni alla materia del recupero edilizio, con consequenziale applicazione dell’aliquota del 50% su un massimale di spesa di 96.000,00 euro;
  • i requisiti per poter accedere al bonus arredi rimangono inalterati;
  • la misura inserita nell’anno precedente viene prorogata senza variazioni per le spese sostenute nell’anno 2019.

La ristrutturazione degli impianti sportivi

Viene riconosciuto un credito d’imposta a favore dei soggetti che nell’anno 2019 eseguono erogazioni liberali per la manutenzione e per il restauro di impianti sportivi pubblici oppure per l’esecuzione di nuove strutture.

Il credito d’imposta è pari al 65% e viene ripartito in 3 quote annuali di uguale importo, lo stesso non è però cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge a fronte delle stesse tipologie di erogazioni.

La rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni

Viene ancora ripresentata la possibilità di rideterminare il costo di acquisto dei terreni e delle partecipazioni alla data del 01/01/2019 posseduti non in regime di impresa, quindi da parte di persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali.

Viene previsto il versamento entro il termine del 30/06/2019 dell’imposta sostitutiva pari all’8% e per la stessa scadenza viene prevista la redazione e l’asseverazione della indispensabile perizia di stima. 

La sterilizzazione delle aliquote IVA

Per l’anno 2019, le aliquote IVA rimarranno immutate rispetto a quelle in vigore al momento. Vengono tuttavia previsti i passaggi di seguito indicati:

  • dal 10% al 13% con decorrenza dall’anno 2020;
  • dal 22% al 24,1% con decorrenza dall’anno 2020;
  • dal 24,1% al 24,5% con decorrenza dall’anno 2021.

Salvo ulteriori sterilizzazioni.

Paolo Chiari
Commercialista – Revisore Contabile
paolo.chiari@studiochiari.com

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