Per gli avvisi di anomalia tra dichiarazioni annuali Iva e spesometro si ampliano le informazioni nel cassetto fiscale

Avvisi fisco anomalie dichiarazioni IVACon il Provvedimento Direttoriale Protocollo n. 251544 del 08 novembre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha determinato le regole con le quali mette a disposizione dei contribuenti e della Guardia di Finanza le informazioni su eventuali anomalie scaturenti dal raffronto tra i dati inseriti dai contribuenti nella dichiarazione annuale Iva e i dati comunicati nello spesometro.

Rispetto ai precedenti avvisi di anomalia tra dichiarazioni annuali Iva e spesometro si ampliano le informazioni fornite ai contribuenti e rese fruibili nel cassetto fiscale. Adesso il contribuente può prendere visione, nel proprio cassetto fiscale, anche dei dati identificativi completi dei consumatori finali inseriti dal contribuente nonché dell’ammontare delle cessioni o prestazioni inserite dal contribuente per ognuno dei consumatori finali e considerate al netto dell’Iva calcolata in base all’aliquota ordinaria.

Il contribuente può, sempre, richiedere indicazioni oppure comunicare all’Agenzia delle Entrate, seguendo le modalità specificate nell’avviso inviato, eventuali elementi, fatti e circostanze dalla medesima non conosciuti, in grado di spiegare l’ipotizzata anomalia.

Gli errori e le omissioni in ipotesi commessi possono in ogni caso essere regolarizzati attraverso il ravvedimento operoso, usufruendo della riduzione delle sanzioni in considerazione del tempo trascorso dal momento del compimento delle violazioni stesse. Il ravvedimento operoso può essere effettuato a prescindere dal fatto che la violazione sia già stata riscontrata ovvero che siano già cominciate le attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, a condizione che non sia ancora stato notificato un “avviso bonario” in conseguenza della liquidazione automatizzata della dichiarazione, oppure un “avviso di accertamento”.

È stata, in pratica, inserita una specifica forma di collaborazione tra i contribuenti e l’Agenzia delle Entrate, finalizzata all’ottemperamento degli obblighi fiscali ed all’emersione naturale delle basi imponibili.

Elementi riportati nella comunicazione

Come risulta evidenziato nel Provvedimento Direttoriale in questione, nella comunicazione concernente le anomalie da spesometro sono riportati gli elementi di seguiti indicati:

puntatore il protocollo identificativo e la data di invio della dichiarazione Iva, relativa al periodo d’imposta oggetto della comunicazione, nella quale le operazioni attive risultano parzialmente ovvero totalmente omesse;
puntatore la somma algebrica dell’ammontare complessivo delle operazioni riportate nei righi del dichiarativo Iva e più esattamente:

puntatore rigo VE23, colonna 1 (Totale imponibile);

puntatore rigo VE31 (Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento);

puntatore rigo VE32 (Altre operazioni non imponibili);

puntatore rigo VE33 (Operazioni esenti);

puntatore rigo VE35, colonna 1 (Operazioni con applicazione del reverse charge);

puntatore rigo VE37, colonna 1 (Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi);

puntatore rigo VE39 (Operazioni effettuate in anni precedenti ma con imposta esigibile nell’anno oggetto di comunicazione) della dichiarazione Iva;

puntatore l’importo della somma delle operazioni riguardanti:

puntatore le cessioni di beni e le prestazioni di servizi comunicate dai clienti soggetti passivi Iva;

puntatore l’ammontare delle operazioni attive che non risulterebbero riportate nella dichiarazione Iva;

puntatore i dati identificativi dei clienti soggetti passivi Iva (denominazione/cognome e nome e codice fiscale);
puntatore l’ammontare degli acquisti comunicati da ognuno dei sopraindicati clienti.
Oltre ai suddetti elementi, vengono anche indicate le regole tramite le quali il contribuente può esaminare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia rilevata, resi fruibili nel cassetto fiscale.

Condotta del contribuente

In caso di ricevimento di una delle anzidette comunicazioni, il contribuente, anche tramite gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni:

puntatore può richiedere le informazioni del caso all’Agenzia delle Entrate, ovvero;
puntatore può evidenziare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non posseduti.
Le modalità mediante le quali il contribuente potrà richiedere ovvero evidenziare le anzidette informazioni, verranno descritte nel contesto della comunicazione di anomalia ricevuta.

Il contribuente ricevente la comunicazione può tuttavia regolarizzare gli errori e le violazioni attraverso il ravvedimento operoso, usufruendo in tal caso della riduzione delle sanzioni in considerazione del tempo trascorso dal momento del compimento delle violazioni stesse.

Pertanto, il destinatario della comunicazione può porre rimedio ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso, avvalendosi, di conseguenza, della riduzione delle sanzioni applicabili che  adesso diminuisce gradualmente in ragione della tempestività dell’intervento rettificativo.

A tale proposito è doveroso evidenziare quanto di seguito:

puntatore del ravvedimento operoso si potrà usufruire indipendentemente dalla condizione che la violazione sia già stata riscontrata, ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche oppure altre attività amministrative di controllo, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto conoscenza in modo ufficiale;
puntatore costituisce, invece, impedimento al ravvedimento operoso la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, nonché il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità per la liquidazione automatica dei tributi.
Puoi lasciare un commento, o trackback dal tuo sito.

Lascia un Commento