Eurostat, deficit al 3,9% e debito/Pil al 120,7%

deficit Italia Mario MontiI duri sacrifici a cui Mario Monti ha chiamato l’Italia stanno portando benefici importanti sui conti pubblici, il cui obiettivo dichiarato è il pareggio di bilancio entro il prossimo anno. Proprio l’ambizioso target ha imposto all’esecutivo tecnico di varare il decreto stabilità attualmente in corso di approvazione in Parlamento.

Nel 2011 secondo l’Eurostat l’Italia ha registrato un rapporto deficit/pil del 3,9%. Il rapporto debito/pil invece ha registrato una variazione al rialzo al 120,7%, rispetto al 120,1% della prima rilevazione. Revisione al rialzo anche per la spesa pubblica al 49,9% rispetto al dato iniziale del 49,1%.

Si tratta di un dato allarmante quello del rapporto debito/Pil che vede l’Italia seconda soltanto alla Grecia, il cui rapporto nonostante l’haircut della primavera scorsa, con il quale di fatto si è dimezzato il debito rimane al 170,6%.

Dopo l’Italia segue il Portogallo con un debito/Pil al 108,1%, l’Irlanda 106,4% ed il  Belgio 97,8%. Tra i Paesi dell’area Piigs, meglio la Spagna il cui rapporto si attestava lo scorso anno al 69,3%, paradossalmente meglio di Francia e Germania che presentano un dato all’86 e all’80,5%.

I dati divulgati dall’Eurostat hanno suscitato numerose polemiche sia dai partiti politici che dai sindacati e associazioni di categoria, che continuano a fare opposizioni contro il governo. Dalla Uil, Antonio Foccillo, ha sottolineato l’inutilità dei sacrifici richiesti agli italiani in uno scenario in cui il debito continua ad aumentare.

Antonio Foccillo UilFoccillo chiede interventi per la crescita, necessari dopo la dura recessione che il Paese sta vivendo e che secondo le stesse stime del governo continuerà anche il prossimo anno. Tra gli interventi suggeriti, l’alleggerimento fiscale sul lavoro, aumento dei salari e delle pensioni, detassazione del salario di produttività, investimenti in infrastrutture,ecc..

Per quanto concerne invece il rapporto deficit/pil la Spagna registra un dato allarmante al 9,4%, rivisto in peggioramento rispetto a maggio in cui il dato era dell’8,5%. Peggio per l’Irlanda il cui dato è al 13,4%. Tra gli altri Piigs, il Portogallo registra un dato al 4,4%.

Tra i Paesi più virtuosi oltre la Germania con un dato allo 0,8%, Filandia e Lussemburgo che presentano un deficit/Pil rispettivamente allo 0,6 e 0,3%.

Maglia rosa per l’Estonia che lo scorso anno ha registrato un surplus dell’1,1%. Tra i Paesi europei non nella moneta unica in evidenza l’Ungheria con un deficit al 4,3%.

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